| TIZIANO TREU, Ministro del lavoro e della previdenza
sociale, sottolinea che il Governo condivide l'esigenza di
fare chiarezza, ritenendo però che si debbano nel contempo
fissare regole precise. Sarà quindi cura del Governo dare
seguito alla legge delega in materia. Il Governo comunque non
si è sottratto all'obbligo di fornire i dati e le informazioni
che gli sono stati richiesti in ordine ai lavori della
commissione d'indagine da lui nominata (Commenti dei
deputati del gruppo di alleanza nazionale).
Precisa di avere già fornito anche alla stampa dati
sull'entità del patrimonio degli enti, escludendo le
informazioni che potevano essere di pregiudizio alla
riservatezza e alla sicurezza dei singoli; in ogni caso, i
dati fondamentali sulle caratteristiche del patrimonio
abitativo degli enti sono stati acquisiti, anche se taluni
richiedono integrazioni.
Segnala che le indagini svolte hanno evidenziato che le
attribuzioni di case sono state effettuate secondo criteri
eterogenei, a volte discrezionali: su ciò il Governo intende
intervenire. Quanto ai canoni appliati in base alla "circolare
Cristofori" del 1992, informa che quelli adottati hanno
portato incrementi cospicui nelle entrate degli enti. Non si
può,
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però, dimenticare che il patrimonio edilizio degli enti funge
da calmiere del mercato.
Per quanto riguarda le liste di attesa, le situazioni non
sono uniformi. Il tasso di morosità negli ultimi due anni è
sensibilmente diminuito.
Quanto alle manutenzioni straordinarie, la normativa
prevede percentuali di contributo da parte degli inquilini che
non consentono di coprire completamente le spese dell'ente.
Del resto, la maggior parte degli alloggi è stata assegnata a
cittadini con redditi medi: ciò va tenuto presente, se non si
vogliono indebitamente penalizzare i cittadini bisognosi.
Significative modifiche alle regole sono contenute nella
legge delega: esse riguardano la dismissione graduale del
patrimonio immobiliare degli enti non utilizzato a fini
sociali, e la gestione economica e trasparente di tale
patrimonio anche attraverso l'affidamento della gestione
immobiliare a società specializzate.
Dopo aver elencato taluni criteri che saranno seguiti
nella gestione del patrimonio immobiliare nell'arco di tempo
necessario per la dismissione, rileva che per quanto riguarda
l'assegnazione di alloggi di pregio il Governo valuterà le
ipotesi di escludere dall'accesso a questi beni personalità
pubbliche e soggetti con redditi superiori ad un livello alto
ancora da individuare.
Per quanto riguarda la determinazione dei canoni,
ritiene che si dovrà trovare un difficile punto di equilibrio
tra l'esigenza dell'economicità e quella della tutela sociale.
Ritiene l'adeguamento dei canoni potrà essere affidato a forme
di contrattazione collettiva. Conferma la necessità di fare
chiarezza sulla questione, e si impegna a riferire sui
risultati della commissione d'indagine e a trarne le
necessarie conseguenze in ordine alle responsabilità. Il
Governo presenterà un disegno di legge per raggiungere gli
obiettivi auspicati, tenendo anche conto dell'attività
dell'VIII Commissione della Camera dei deputati.
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