| TULLIO GRIMALDI. A norma dell'articolo 92, comma 1, del
regolamento, mi oppongo all'assegnazione di questo
provvedimento alla Commissione in sede legislativa e
chiedo che sulla mia opposizione si pronunci
l'Assemblea.
Vi è un'importante motivazione alla base della mia
decisione che vorrei illustrare ai colleghi. Innanzitutto,
a mio avviso, non ricorrono le condizioni stabilite
dall'articolo 92 del regolamento, poiché si tratta di una
proposta di legge particolarmente complessa, mentre
l'articolo in questione fa riferimento a provvedimenti che
non abbiano speciale rilevanza di ordine generale.
Invito pertanto i colleghi a leggere attentamente il
contenuto di queste proposte di legge abbinate che
riguardano la raccolta delle deleghe per i consigli di
amministrazione; esse cioè disciplinano la materia in modo
tale che le banche possano raccogliere i certificati di
deposito, azioni ed altro, e intervenire direttamente o
indirettamente nella gestione dei consigli di
amministrazione delle aziende.
Ebbene, già ora vi è una tale concentrazione di banche e
di poteri nelle banche che con le proposte di legge in
discussione si andrebbe ancora di più a consolidare.
Tra l'altro, desidero far presente che questi
provvedimenti sono stati esaminati da quella che dovrebbe
essere la Commissione competente, cioè la Commissione
giustizia, solo in sede consultiva. Non è stato ancora
emesso il parere, ma già sono sorte perplessità sulla
possibilità di esprimerne uno positivo.
Assegnare queste proposte di legge alla sede legislativa,
nella quale naturalmente la discussione è più ristretta,
non solo contrasta con il regolamento - dal momento che,
lo ripeto, non si tratta di provvedimenti che non hanno
speciale rilevanza di ordine generale - ma addirittura non
risponde ad un criterio di opportunità. Sarebbe meglio che
essi venissero esaminati prima in sede referente dalla
Commisione giutizia e poi dall'Assemblea.
| |