| PAOLO EMILIO TADDEI. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, questa nostra "riunione
conviviale" che dura da ieri rappresenta - come ha
giustamente rilevato l'onorevole Tofani - un puro
esercizio verbale! Pur condividendo i contenuti della
mozione presentata dal polo - mi riferisco alla mozione n.
1-00172, che reca per prima la firma del collega Onnis (il
quale, per un disguido, non l'ha potuta ieri illustrare;
tuttavia, l'abbiamo ben letta) - devo dire che si tratta
di una pura perdita di tempo! Per quale ragione? Perché il
presupposto fondamentale del funzionamento delle
istituzioni, e quindi anche di un effetto qualsiasi che
potrebbe produrre una mozione (se essa verrà approvata o
respinta; forse non avranno il coraggio di respingerla, ma
ciò non ha importanza), consiste nel fatto che le stesse
istituzioni funzionino e si muovano nell'alveo della
legalità e della legittimità! In questo paese, peraltro,
di legalità e di legittimità non ve ne è più traccia, a
nessun livello! E' inutile che in questa sede continuiamo
a dire che quello delle case date in affitto a quattro
soldi, quando valgono milioni, sia uno scandalo; non è
vero, questa è soltanto una delle migliaia di vicende che
nel nostro paese sono state risolte in tale maniera negli
ultlmi cinquant'anni (e forse anche prima!)! E' inutile,
inoltre, che noi stiamo qui a chiedere al ministro di
turno - il quale starà qui per ben poco tempo - di
svolgere una indagine in materia! A chi si rivolgerà per
soddisfare tale richiesta? Ai suoi burocrati?
Onorevole Presidente, per dimostrarle l'affidabilità dei
nostri burocrati vorrei riportarle un caso particolare
relativo ad alcune interrogazioni che ho presentato. Io
viaggio tra Oristano e Cagliari per prendere l'aereo e
sono quindi a conoscenza dello stato di questa strada, del
fatto che si stanno effettuando dei lavori e che vi è il
pericolo di incidenti in mancanza della necessaria
segnaletica, perché la doppia linea continua centralmente
e finisce nel burrone, mentre la strada gira. Ho posto il
problema al ministro dei lavori pubblici, che mi ha
risposto che l'ANAS gli ha riferito che è tutto a posto!
Ieri mattina alle 6 sono passato nuovamente per quella
strada e la doppia linea continua a stare lì, finendo nel
burrone.
Ma cosa volete che dica un ministro di questa Repubblica?
Di chi si deve fidare? Dei
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suoi burocrati? Ma non l'abbiamo ancora capito che questo
paese è in mano alla burocrazia e che la dovremmo spazzare
via con provvedimenti di epurazione (altro che la
vendetta...!). In questo caso sono necessari provvedimenti
di epurazione! Non possiamo consentire che questi
burocrati - i quali hanno lavorato per 150 anni soltanto
per consolidare il loro potere, i loro privilegi e quelli
dei loro amici - continuino a mettere in atto
atteggiamenti di falsità ideologica continuata e metodica
in tutti gli atti pubblici! Questa è la pubblica
amministrazione in Italia! E la magistratura è nelle
stesse condizioni, perché a fronte di migliaia di
magistrati onesti, che vengono immediatamente emarginati,
vi sono i furbi, quelli che hanno gli amici al Consiglio
superiore della magistratura, che fanno carriera, mentre
gli altri - ripeto - sono subito messi da parte, e stiano
anche attenti, altrimenti si beccano anche qualche
procedimento disciplinare...! Gli altri! Non certo gli
amici, non certo quelli che fanno carriera!
Cinque anni e quattro mesi fa, signor Presidente,
presentai un esposto per gravi fatti in materia edilizia
nella mia città. Dopo cinque anni e quattro mesi mi si
presenta il cliente in studio e mi dice: "Avvocato, sa, mi
ha chiamato la polizia giudiziaria, hanno cominciato le
indagini per quell'esposto...". Quale esposto? Io neppure
lo ricordavo. Cinque anni e quattro mesi senza che succeda
niente! Ma si prescrivono i reati in cinque anni e quattro
mesi! Perché è accaduto questo? Perché c'erano gli amici,
i potenti, perché è tutto un intrallazzo, perché la banca,
richiesta di inviare documenti importanti, si "scorda" di
farlo e i dirigenti, diffidati dal giudice, rispondono:
"Tanto abbiamo risolto tutto perché il comune ha
rilasciato la concessione di sanatoria". E' tutta una
camarilla: dal comune, alla banca, agli uffici tecnici
dello Stato, tutti si proteggono tra loro!
Cosa vogliamo chiedere infine al ministro, poveretto? Cosa
vuole fare il ministro, che gli ride dietro il suo capo di
gabinetto! Cosa volete che cambi con una mozione? Nessuno
potrà indagare. Se non attribuiamo poteri speciali a
Commissioni speciali di indagine, se non attribuiamo ai
singoli
parlamentari il diritto e il dovere di poter accedere a
qualsiasi documento pubblico, in qualsiasi ufficio ed in
ogni momento, e di riferire al Parlamento in ogni attimo,
e se questi signori non cominceranno ad avere paura di
essere destituiti, dalla mattina alla sera, dal loro
impiego, non ne verremo mai fuori! Ecco qual è la verità!
Siamo qui a discutere soltanto, come dice qualcuno, per
far politica. Ma che politica facciamo? Ma quale politica!
Cosa volete che ottenga un Governo che - come già dissi in
altra occasione - è burocrazia, al vertice della
burocrazia?
Stiamo parlando del problema della casa; ma quale problema
della casa? Non sono mica nato ieri! Non c'e una
cooperativa - dico una - bianca, rossa o di altro colore
che non abbia ottenuto il terreno espropriato ai
proprietari e non pagato, che non abbia ottenuto
finanziamenti pubblici agevolati e che sia nei limiti di
superficie previsti per l'edilizia economica e popolare!
Non ce n'è una che io conosca che sia in quei limiti: come
minimo hanno una superficie doppia, perché attraverso
falsificazioni nella progettazione (che naturalmente il
comune non vede), hanno quantomeno uno scantinato o un
sottotetto in più, poi si inventano i balconi e
quant'altro! Ci sono mille trucchi; la burocrazia gestisce
i trucchi, gestisce l'aggiramento delle norme! Quindi le
norme che noi approviamo vengono disapplicate. Ma quale
problema della casa!
Abbiamo stanziato migliaia di miliardi di contributi
pubblici per le cooperative; ebbene, costoro si sono fatti
le ville e se le vendono! Il ministro delle finanze dov'è?
Non lo sa che nelle cooperative in Italia tutte le case di
abitazione, con la complicità dei consigli di
amministrazione, vengono vendute per centinaia di milioni
in nero, in evasione fiscale, come operazione speculativa
metodica di certi soggetti, quando invece risulta
ufficialmente che il socio si dimette, il nuovo socio
entra e paga 30-50 milioni attraverso la cooperativa? E
gli altri 400 milioni in nero che prende fuori? Ma le pare
che andiamo a toccare gli amici, signor Presidente, o gli
amici degli amici? Quella non è evasione fiscale! Bisogna
tartassare con l'ICI i nemici!
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Allora ecco che adesso arriva la finanziaria e diamo ai
comuni il potere di ristabilire il valore dell'immobile!
Così io, che sono "nemico" del comune, ho una casetta che
varrà un miliardo, mentre l'"amico" del sindaco -
poveretto! -, ha un tugurio che varrà 100 mila lire. Ci
pensa la burocrazia a sistemare le cose. Noi non ne
verremo mai fuori.
Questo Stato deve essere smantellato e mi rivolgo a voi,
amici della lega, che avete dato una luce di speranza a
questo paese: ma vi pare che potete sostenere un Governo
di burocrati, che sta facendo queste cose, che sta
vessando la vostra gente, gente che si è rivolta a voi con
la speranza di essere liberata dalle angherie del
funzionario malfattore che oggi, a data corrente, prende
le tangenti, perché se non paghi oggi non riesci ad
ottenere nulla? Ma quale Tangentopoli! Ma dove viviamo?
Siamo gente di scuola o viviamo nel mondo di tutti i
giorni? Chiunque svolga un attività eserciti una
professione sa che tutto questo è vero oggi.
Ben vengano, allora, la discussione, la mozione! Ecco la
reazione dei democristiani e dei colleghi della sinistra
tranne i pochi presenti. I telegiornali nazionali, la
stampa hanno ridotto il tutto ad una piccola notizia. E'
cosa da nulla, si rileva: oltre tutto siamo coinvolti, è
bene non parlarne...
Ripeto che questo non è che uno delle migliaia di
scandali; e non voglio neanche parlare di scandalo: non vi
è nulla nel paese che non sia stato gestito esattamente
come le case degli enti pubblici. E c'è di più: sulla
stampa è apparso che la prefettura di Oristano - dov'è il
ministro dell'interno? Si vergogni! Si dimetta! - occupa
un immobile di un ente pubblico previdenziale e non ha mai
pagato il canone. Il ministro dell'interno si deve
dimettere per un fatto del genere! Una prefettura, il
rappresentante del Governo nella provincia, occupa
abusivamente, con tutta la questura, un immobile comprato
da un ente previdenziale con i soldi degli iscritti e che
ha una certa destinazione. Ebbene, da anni non è stata
pagata una lira. Ripeto che la notizia è apparsa sulla
stampa, nessuno l'ha smentita e non c'è niente da smentire
(Commenti). Caro amico, non ci sarà mai un
responsabile, questa è la verità!
Ieri ho presentato un'interrogazione: il ministro
dell'interno manda la polizia in Sardegna, occupa gli
alberghi e non paga. Gli alberghi devono riscuotere
miliardi; questa è la situazione normale. Tutto avviene a
voce, non si sa se debba pagare il prefetto, il ministro,
il capo di gabinetto, il questore. E' pazzesco! Vogliamo
istituire Commissioni di indagine? Ma a chi vogliamo
affidarle signor Presidente? Forse potremmo chiederne
qualcuna in prestito ad un paese straniero; vediamo se le
mandano dagli Stati Uniti o dalla Germania, forse c'e
qualche speranza. Altrimenti nel paese non c'è più
speranza; continuando di questo passo un giorno o l'altro
accadrà che la gente non si accontenterà più dei dibattiti
parlamentari e delle notizie sui giornali, non si
accontenterà più di borbottare. Arriverà il momento -
finalmente, dico io, vivaddio - che si ribellerà; di
fronte alla frattura totale della legalità, come insegna
la storia del diritto costituzionale, è legittimo per un
popolo ribellarsi.
Attenti, non si può continuare di questo passo, con questo
disprezzo, con il vuoto in quest'aula; ieri eravamo in
dieci ad ascoltare esposizioni verbose, come giustamente
le ha definite Tofani, le quali non serviranno a placare
l'ira di gente che soffre, fatica, è perseguitata tutti i
giorni, che oggi viene convocata dal "funzionarietto", il
quale fa presente che da qualche parte non è stato messo
il bollo giusto e quindi si devono pagare sanzioni di
milioni, mentre noi siamo venuti qui per cambiare certe
cose, per far cessare le vessazioni della burocrazia;
invece abbiamo messo quest'ultima al vertice del Governo,
questo abbiamo fatto; e credo che di ciò potremmo essere
ritenuti responsabili.
Ben venga l'impegno al Governo a presentare un resoconto
della struttura, della quantità e qualità del patrimonio
immobiliare degli enti, ma si sa benissimo che, se si deve
favorire un amico, l'appartamento di classe A1 di mille
metri quadri per un errore del computer diventerà di cento
metri quadri; non se ne accorgerà nessuno, perché nessuno
controllerà, come si è sempre fatto fino ad oggi.
L'appartamento di classe A1 con una piccola barra
diventerà A7, come è abituata a fare la burocrazia tutti i
giorni. Che cosa stiamo facendo? Non facciamo
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nient'altro che affidare il formaggio alla severa
custodia dei topi (Applausi).
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