Banche dati professionali (ex 3270)
Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


127049
STA0247-0024
Stenografico d'Aula n. 247 del 27 settembre 1995 (STA12-247)
(suddiviso in 400 Unità Documento)
Unità Documento n.24 (che inizia a pag.15213 dello stampato)
(il TITOLO si trova nell'Unità Documento n.17)
SEGUITO DISCUSSIONE: 1 - 00165; 1 - 00168; 1 - 00169; 1 - 00144; 1 - 00171; 1 - 00172; 6 - 00022; 6 - 00023. LAVASS
...SEGUITO DISCUSSIONE: 1 - 00165; 1 - 00168; 1 - 00169; 1 - 00144; 1 - 00171; 1 - 00172; 6 - 00022; 6 - 00023.
PAOLO EMILIO TADDEI.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE RAFFAELE DELLA VALLE
ZZSTA ZZRES ZZSTA270995 ZZSTA950927 ZZSTA000995 ZZSTA000095 ZZSTA247 ZZ12 ZZDI ZZLL
    PAOLO EMILIO  TADDEI.  Signor Presidente, onorevoli
  colleghi, questa nostra "riunione
  conviviale" che dura da ieri rappresenta -  come ha
  giustamente rilevato l'onorevole Tofani - un puro
  esercizio verbale!  Pur condividendo i contenuti della
  mozione presentata dal polo - mi riferisco alla mozione n.
  1-00172, che reca per prima la firma del collega Onnis (il
  quale, per un disguido, non l'ha potuta ieri illustrare;
  tuttavia, l'abbiamo ben letta) - devo dire che si tratta
  di una pura perdita di tempo!  Per quale ragione?  Perché il
  presupposto fondamentale del funzionamento delle
  istituzioni, e quindi anche di un effetto qualsiasi che
  potrebbe produrre una mozione (se essa verrà approvata o
  respinta; forse non avranno il coraggio di respingerla, ma
  ciò non ha importanza), consiste nel fatto che le stesse
  istituzioni funzionino e si muovano nell'alveo della
  legalità e della legittimità!  In questo paese, peraltro,
  di legalità e di legittimità non ve ne è più traccia, a
  nessun livello!  E' inutile che in questa sede continuiamo
  a dire che quello delle case date in affitto a quattro
  soldi, quando valgono milioni, sia uno scandalo; non è
  vero, questa è soltanto una delle migliaia di vicende che
  nel nostro paese sono state risolte in tale maniera negli
  ultlmi cinquant'anni (e forse anche prima!)!  E' inutile,
  inoltre, che noi stiamo qui a chiedere al ministro di
  turno - il quale starà qui per ben poco tempo - di
  svolgere una indagine in materia!  A chi si rivolgerà per
  soddisfare tale richiesta?  Ai suoi burocrati?
    Onorevole Presidente, per dimostrarle l'affidabilità dei
  nostri burocrati vorrei riportarle un caso particolare
  relativo ad alcune interrogazioni che ho presentato.  Io
  viaggio tra Oristano e Cagliari per prendere l'aereo e
  sono quindi a conoscenza dello stato di questa strada, del
  fatto che si stanno effettuando dei lavori e che vi è il
  pericolo di incidenti in mancanza della necessaria
  segnaletica, perché la doppia linea continua centralmente
  e finisce nel burrone, mentre la strada gira.  Ho posto il
  problema al ministro dei lavori pubblici, che mi ha
  risposto che l'ANAS gli ha riferito che è tutto a posto!
  Ieri mattina alle 6 sono passato nuovamente per quella
  strada e la doppia linea continua a stare lì, finendo nel
  burrone.
    Ma cosa volete che dica un ministro di questa Repubblica?
  Di chi si deve fidare?  Dei
 
                             Pag. 15214
 
  suoi burocrati?  Ma non l'abbiamo ancora  capito che questo
  paese è in mano alla burocrazia e che la dovremmo spazzare
  via con provvedimenti di epurazione (altro che la
  vendetta...!).  In questo caso sono necessari provvedimenti
  di epurazione!  Non possiamo consentire che questi
  burocrati - i quali hanno lavorato per 150 anni soltanto
  per consolidare il loro potere, i loro privilegi e quelli
  dei loro amici - continuino a mettere in atto
  atteggiamenti di falsità ideologica continuata e metodica
  in tutti gli atti pubblici!  Questa è la pubblica
  amministrazione in Italia!  E la magistratura è nelle
  stesse condizioni, perché a fronte di migliaia di
  magistrati onesti, che vengono immediatamente emarginati,
  vi sono i furbi, quelli che hanno gli amici al Consiglio
  superiore della magistratura, che fanno carriera, mentre
  gli altri - ripeto - sono subito messi da parte, e stiano
  anche attenti, altrimenti si beccano anche qualche
  procedimento disciplinare...!  Gli altri!  Non certo gli
  amici, non certo quelli che fanno carriera!
    Cinque anni e quattro mesi fa, signor Presidente,
  presentai un esposto per gravi fatti in materia edilizia
  nella mia città.  Dopo cinque anni e quattro mesi mi si
  presenta il cliente in studio e mi dice: "Avvocato, sa, mi
  ha chiamato la polizia giudiziaria, hanno cominciato le
  indagini per quell'esposto...".  Quale esposto?  Io neppure
  lo ricordavo.  Cinque anni e quattro mesi senza che succeda
  niente!  Ma si prescrivono i reati in cinque anni e quattro
  mesi!  Perché è accaduto questo?  Perché c'erano gli amici,
  i potenti, perché è tutto un intrallazzo, perché la banca,
  richiesta di inviare documenti importanti, si "scorda" di
  farlo e i dirigenti, diffidati dal giudice, rispondono:
  "Tanto abbiamo risolto tutto perché il comune ha
  rilasciato la concessione di sanatoria".  E' tutta una
  camarilla: dal comune, alla banca, agli uffici tecnici
  dello Stato, tutti si proteggono tra loro!
    Cosa vogliamo chiedere infine al ministro, poveretto?  Cosa
  vuole fare il ministro, che gli ride dietro il suo capo di
  gabinetto!  Cosa volete che cambi con una mozione?  Nessuno
  potrà indagare.  Se non attribuiamo poteri speciali a
  Commissioni speciali di indagine, se non attribuiamo ai
  singoli
  parlamentari il diritto e il dovere di poter  accedere a
  qualsiasi documento pubblico, in qualsiasi ufficio ed in
  ogni momento, e di riferire al Parlamento in ogni attimo,
  e se questi signori non cominceranno ad avere paura di
  essere destituiti, dalla mattina alla sera, dal loro
  impiego, non ne verremo mai fuori!  Ecco qual è la verità!
  Siamo qui a discutere soltanto, come dice qualcuno, per
  far politica.  Ma che politica facciamo?  Ma quale politica!
  Cosa volete che ottenga un Governo che - come già dissi in
  altra occasione - è burocrazia, al vertice della
  burocrazia?
    Stiamo parlando del problema della casa; ma quale problema
  della casa?  Non sono mica nato ieri!  Non c'e una
  cooperativa - dico una - bianca, rossa o di altro colore
  che non abbia ottenuto il terreno espropriato ai
  proprietari e non pagato, che non abbia ottenuto
  finanziamenti pubblici agevolati e che sia nei limiti di
  superficie previsti per l'edilizia economica e popolare!
  Non ce n'è una che io conosca che sia in quei limiti: come
  minimo hanno una superficie doppia, perché attraverso
  falsificazioni nella progettazione (che naturalmente il
  comune non vede), hanno quantomeno uno scantinato o un
  sottotetto in più, poi si inventano i balconi e
  quant'altro!  Ci sono mille trucchi; la burocrazia gestisce
  i trucchi, gestisce l'aggiramento delle norme!  Quindi le
  norme che noi approviamo vengono disapplicate.  Ma quale
  problema della casa!
    Abbiamo stanziato migliaia di miliardi di contributi
  pubblici per le cooperative; ebbene, costoro si sono fatti
  le ville e se le vendono!  Il ministro delle finanze dov'è?
  Non lo sa che nelle cooperative in Italia tutte le case di
  abitazione, con la complicità dei consigli di
  amministrazione, vengono vendute per centinaia di milioni
  in nero, in evasione fiscale, come operazione speculativa
  metodica di certi soggetti, quando invece risulta
  ufficialmente che il socio si dimette, il nuovo socio
  entra e paga 30-50 milioni attraverso la cooperativa?  E
  gli altri 400 milioni in nero che prende fuori?  Ma le pare
  che andiamo a toccare gli amici, signor Presidente, o gli
  amici degli amici?  Quella non è evasione fiscale!  Bisogna
  tartassare con l'ICI i nemici!
 
                             Pag. 15215
 
    Allora ecco che adesso arriva la finanziaria e diamo ai
  comuni il potere di ristabilire il valore dell'immobile!
  Così io, che sono "nemico" del comune, ho una casetta che
  varrà un miliardo, mentre l'"amico" del sindaco -
  poveretto! -, ha un tugurio che varrà 100 mila lire.  Ci
  pensa la burocrazia a sistemare le cose.  Noi non ne
  verremo mai fuori.
    Questo Stato deve essere smantellato e mi rivolgo a voi,
  amici della lega, che avete dato una luce di speranza a
  questo paese: ma vi pare che potete sostenere un Governo
  di burocrati, che sta facendo queste cose, che sta
  vessando la vostra gente, gente che si è rivolta a voi con
  la speranza di essere liberata dalle angherie del
  funzionario malfattore che oggi, a data corrente, prende
  le tangenti, perché se non paghi oggi non riesci ad
  ottenere nulla?  Ma quale Tangentopoli!  Ma dove viviamo?
  Siamo gente di scuola o viviamo nel mondo di tutti i
  giorni?  Chiunque svolga un attività eserciti una
  professione sa che tutto questo è vero oggi.
      Ben vengano, allora, la discussione, la mozione!  Ecco la
  reazione dei democristiani e dei colleghi della sinistra
  tranne i pochi presenti.  I telegiornali nazionali, la
  stampa hanno ridotto il tutto ad una piccola notizia.  E'
  cosa da nulla, si rileva: oltre tutto siamo coinvolti, è
  bene non parlarne...
    Ripeto che questo non è che uno delle migliaia di
  scandali; e non voglio neanche parlare di scandalo: non vi
  è nulla nel paese che non sia stato gestito esattamente
  come le case degli enti pubblici.  E c'è di più: sulla
  stampa è apparso che la prefettura di Oristano - dov'è il
  ministro dell'interno?  Si vergogni!  Si dimetta! - occupa
  un immobile di un ente pubblico previdenziale e non ha mai
  pagato il canone.  Il ministro dell'interno si deve
  dimettere per un fatto del genere!  Una prefettura, il
  rappresentante del Governo nella provincia, occupa
  abusivamente, con tutta la questura, un immobile comprato
  da un ente previdenziale con i soldi degli iscritti e che
  ha una certa destinazione.  Ebbene, da anni non è stata
  pagata una lira.  Ripeto che la notizia è apparsa sulla
  stampa, nessuno l'ha smentita e non c'è niente da smentire
  (Commenti).  Caro amico, non ci sarà mai un
  responsabile, questa è la verità!
  Ieri ho presentato  un'interrogazione: il ministro
  dell'interno manda la polizia in Sardegna, occupa gli
  alberghi e non paga.  Gli alberghi devono riscuotere
  miliardi; questa è la situazione normale.  Tutto avviene a
  voce, non si sa se debba pagare il prefetto, il ministro,
  il capo di gabinetto, il questore.  E' pazzesco!  Vogliamo
  istituire Commissioni di indagine?  Ma a chi vogliamo
  affidarle signor Presidente?  Forse potremmo chiederne
  qualcuna in prestito ad un paese straniero; vediamo se le
  mandano dagli Stati Uniti o dalla Germania, forse c'e
  qualche speranza.  Altrimenti nel paese non c'è più
  speranza; continuando di questo passo un giorno o l'altro
  accadrà che la gente non si accontenterà più dei dibattiti
  parlamentari e delle notizie sui giornali, non si
  accontenterà più di borbottare.  Arriverà il momento -
  finalmente, dico io, vivaddio - che si ribellerà; di
  fronte alla frattura totale della legalità, come insegna
  la storia del diritto costituzionale, è legittimo per un
  popolo ribellarsi.
    Attenti, non si può continuare di questo passo, con questo
  disprezzo, con il vuoto in quest'aula; ieri eravamo in
  dieci ad ascoltare esposizioni verbose, come giustamente
  le ha definite Tofani, le quali non serviranno a placare
  l'ira di gente che soffre, fatica, è perseguitata tutti i
  giorni, che oggi viene convocata dal "funzionarietto", il
  quale fa presente che da qualche parte non è stato messo
  il bollo giusto e quindi si devono pagare sanzioni di
  milioni, mentre noi siamo venuti qui per cambiare certe
  cose, per far cessare le vessazioni della burocrazia;
  invece abbiamo messo quest'ultima al vertice del Governo,
  questo abbiamo fatto; e credo che di ciò potremmo essere
  ritenuti responsabili.
    Ben venga l'impegno al Governo a presentare un resoconto
  della struttura, della quantità e qualità del patrimonio
  immobiliare degli enti, ma si sa benissimo che, se si deve
  favorire un amico, l'appartamento di classe A1 di mille
  metri quadri per un errore del computer diventerà di cento
  metri quadri; non se ne accorgerà nessuno, perché nessuno
  controllerà, come si è sempre fatto fino ad oggi.
  L'appartamento di classe A1 con una piccola barra
  diventerà A7, come è abituata a fare la burocrazia tutti i
  giorni.  Che cosa stiamo facendo?  Non facciamo
 
                             Pag. 15216
 
  nient'altro che affidare il formaggio alla severa
  custodia dei topi  (Applausi).
 
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