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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


127146
STA0247-0121
Stenografico d'Aula n. 247 del 27 settembre 1995 (STA12-247)
(suddiviso in 400 Unità Documento)
Unità Documento n.121 (che inizia a pag.15250 dello stampato)
(il TITOLO si trova nell'Unità Documento n.17)
SEGUITO DISCUSSIONE: 1 - 00165; 1 - 00168; 1 - 00169; 1 - 00144; 1 - 00171; 1 - 00172; 6 - 00022; 6 - 00023. LAVASS
...SEGUITO DISCUSSIONE: 1 - 00165; 1 - 00168; 1 - 00169; 1 - 00144; 1 - 00171; 1 - 00172; 6 - 00022; 6 - 00023.
MAURO POLLI.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE LORENZO ACQUARONE (ore 12,34).
ZZSTA ZZRES ZZSTA270995 ZZSTA950927 ZZSTA000995 ZZSTA000095 ZZSTA247 ZZ12 ZZDI ZZLL
    MAURO  POLLI.  Signor Presidente, la prego di pronunciare
  il mio cognome con la "o" chiusa.
    Signor Presidente, onorevoli colleghi, le vicende legate
  alla questione casa sono ormai diventate cronana
  quotidiana.  Non passa giorno che non scoppi scandalo su
  come è gestito il patrimonio degli enti pubblici.  L'apice
  si è toccato con le rivelazioni giornalistiche che hanno
  portato alla luce Affittopoli, dando dimostrazione
  concreta di come si sia gestito allegramente quel
  patrimonio che invece avrebbe dovuto essere utilizzato a
  difesa delle famiglie economicamente più deboli del nostro
  paese.
 
                             Pag. 15251
 
    Da una parte si continua a colpire fiscalmente coloro
  che, magari con enormi sacrifici, sono riusciti ad
  acquistare la loro prima casa, e lo si fa non
  diversificando tra chi è proprietario solo dell'abitazione
  in cui vive e chi, invece, è proprietario di numerosi
  alloggi; dall'altra, gli aspiranti inquilini sono lasciati
  in balìa del mercato, soprattutto nei grandi centri
  urbani.  Sono poche le regole che vanno in questa
  direzione.
    Equo canone, patti in deroga, ma soprattutto alloggi dati
  in affitto come foresteria o a non residenti, favoriscono
  una situazione che nel nostro paese ha sempre prodotto
  clientelismo ed abusi di ogni genere.  Certo è che, se
  vogliamo diventare un paese civile, non si possono più
  permettere intrallazzi di questo genere.
    E' inconcepibile che, mentre la gente normale non sa dove
  sbattere la testa per trovare un alloggio, altri inquilini
  eccellenti - sindacalisti, uomini politici e di spettacolo
  - riescano miracolosamente ad avere alloggi ad equo
  canone, quando potrebbero tranquillamente permettersi di
  pagare un affitto secondo le leggi di mercato.
    Ma al di là delle questioni più inerenti alla moralità di
  coloro che hanno accettato di essere così vergognosamente
  favoriti, ciò che risulta con evidenza è che bisogna farla
  finita con questa situazione di sfascio; bisogna dare
  regole certe nelle assegnazioni, colpire con fermezza
  ovunque vi siano stati degli abusi, permettere al
  cittadino qualunque di concorrere all'assegnazione di un
  alloggio senza dover ricorrere a raccomandazioni o, peggio
  ancora, al sistema delle mazzette.
    In un paese nel quale vi sono centinaia di migliaia di
  famiglie in attesa di sfratto è giocoforza che, se non
  riusciamo a regolamentare il mercato, sia possibile ogni
  sorta di speculazione.  Quindi, se da una parte si vuole
  garantire il proprietario che affitta di poter rientrare
  in possesso della sua casa quando lo riterrà opportuno,
  dall'altra vanno trovate soluzioni per tutte quelle
  famiglie a basso reddito che oggi non possono rientrare
  nel mercato degli affitti.
    Non va poi dimenticato che in Europa siamo il paese con
  minor presenza di edilizia residenziale e pubblica, e quel
  poco che è
  disponibile in molte città è lasciato dagli enti  preposti
  al completo abbandono, senza alcun controllo.
    In questo senso vanno accelerati i tempi di approvazione
  della legge-quadro sull'edilizia residenziale e pubblica e
  la riforma degli IACP, considerando che una sana ed onesta
  gestione di tale patrimonio consentirebbe ai settori meno
  forti economicamente di avere finalmente un alloggio.
    La politica della casa va legata ad un attento esame delle
  trasformazioni sociali avvenute nel nostro paese
  nell'ultimo decennio, comprendendo quelle che hanno
  riguardato la composizione dei nuclei familiari,
  verificando quali e quanti sono i settori sociali che non
  possono rientrare in quello che è oggi il mercato libero
  degli affitti.  Su tale base è necessario predisporre un
  piano decennale sulla casa, ricordando che milioni di
  lavoratori dipendenti continuano a versare fondi ex
  GESCAL, senza che con questi si riesca a dare una risposta
  a chi un alloggio non l'ha.
    In conclusione, è necessario ed urgente fare chiarezza ed
  ordine in un settore da troppo tempo ignorato e forse
  anche sottovalutato nella sua importanza e portata.  Ma vi
  è di più: il dettato costituzionale della nostra
  Repubblica, riconoscendo ampiamente ed inequivocabilmente
  il ruolo della famiglia nel contesto della vita stessa del
  nostro paese, stabilisce all'articolo 31 che: "La
  Repubblica agevola con misure economiche ed altre
  provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento
  dei compiti relativi, con particolare riguardo alle
  famiglie numerose".  Con questo voglio dire che con
  Affittopoli si è consumato non solo un reato ma anche un
  atto contro la Costituzione stessa; e tutto ciò lo ritengo
  veramente deprimente e vergognoso.
    Considerato che la discussione odierna scende anche a
  livello di attacco politico fra le diverse forze
  parlamentari esistenti, vediamo se non sia il caso, per
  una volta, invece di scambiarci accuse più o meno
  generiche e più o meno mirate, di chiedere a tutti coloro
  che hanno usufruito o che usufruiscono tuttora di alloggi
  del patrimonio immobiliare di enti previdenziali pubblici
  e della pubblica amministrazione in modo
 
                             Pag. 15252
 
  truffaldino o clientelare (che, dopo tutto, è  la stessa
  cosa) di compiere un piccolo gesto, purché lo facciano
  tutti: di vergognarsi, di chiedere scusa ai cittadini le
  cui aspettative e i cui diritti sono stati ingiustamente e
  vergognosamente calpestati da un sistema e da
  comportamenti soggettivi a dir poco inqualificabili.
    Per quello che ci compete come parlamentari e quindi come
  rappresentanti del popolo, non dimentichiamo mai le
  funzioni alle quali siamo preposti.  Dobbiamo quindi
  lavorare per dare, presto e bene, risposte chiare,
  concrete e precise alle aspettative dei nostri
  concittadini  (Applausi).
 
DATA=950927 FASCID=STA12-247 TIPOSTA=STA LEGISL=12 NCOMM= SEDE= NSTA=0247 TOTPAG=0150 TOTDOC=0400 NDOC=0121 TIPDOC=O DOCTIT=0017 COMM= DI PAGINIZ=0046 RIGINIZ=070 PAGFIN=0048 RIGFIN=013 UPAG=NO PAGEIN=15250 PAGEFIN=15252 SORTRES=9509273 SORTDDL= FASCIDC=12STA 00247 SORTNAV=59509272 00247 200000 ZZSTA247 NDOC0121 TIPDOCO DOCTIT0017 NDOC0017



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