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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


127154
STA0247-0129
Stenografico d'Aula n. 247 del 27 settembre 1995 (STA12-247)
(suddiviso in 400 Unità Documento)
Unità Documento n.129 (che inizia a pag.15258 dello stampato)
(il TITOLO si trova nell'Unità Documento n.17)
SEGUITO DISCUSSIONE: 1 - 00165; 1 - 00168; 1 - 00169; 1 - 00144; 1 - 00171; 1 - 00172; 6 - 00022; 6 - 00023. LAVASS
...SEGUITO DISCUSSIONE: 1 - 00165; 1 - 00168; 1 - 00169; 1 - 00144; 1 - 00171; 1 - 00172; 6 - 00022; 6 - 00023.
DIEGO NOVELLI.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE LORENZO ACQUARONE (ore 12,34).
ZZSTA ZZRES ZZSTA270995 ZZSTA950927 ZZSTA000995 ZZSTA000095 ZZSTA247 ZZ12 ZZDI ZZLL
    DIEGO NOVELLI.  E allora vi domando: vogliamo esaminare la
  materia, vogliamo cercare di riordinare le periferie?
  Parte delle tensioni che oggi registriamo, infatti,
  soprattutto nelle grandi città, nelle grandi
  conglomerazioni, non nascono improvvisamente, ma sono il
  risultato di una sedimentazione, di anni di trascuratezza,
  di non intervento, partendo dall'infanzia, dalla scuola
  del preobbligo.  E' inutile, poi, rivendicare interventi di
  tipo repressivo: quando un ragazzo di 14 anni finisce al
  Ferrante Aporti, il carcere minorile di Torino, è perduto;
  se ne recupera infatti solo uno su dieci!  E allora: non è
  meglio spendere prima questi soldi, per crescere cittadini
  diversi partendo, io dico, dalla scuola del preobbligo,
  dai tre anni della scuola materna, anni nei quali si forma
  il carattere del futuro cittadino?  E' inutile  invocare
  poi, quando i ragazzi hanno 14, 15 o 16 anni, quando sono
  nell'età critica, nell'età "stupida", quando cioè non sono
  ancora adulti ma non sono più bambini, interventi di tipo
  semplicemente repressivo per risolvere i problemi!  Quando
  è necessario, certo, quegli interventi vanno adottati.
  Anche in riferimento alla questione, che qui non c'entra,
  dell'immigrazione, ritengo che nei quartieri dove si
  verificano episodi di malavita, di criminalità, non vi
  possa essere indulgenza da questo punto di vista, ma non
  si possono neppure abbandonare questi quartieri alla
  speculazione più selvaggia.  Sempre nella mia città, nel
  quartiere di San Salvario, cittadini torinesi, bianchi di
  pelle, signor ministro, affittano posti-letto agli
  immigrati di colore a 150 mila lire al mese ed anche otto
  persone vivono in una stessa stanza!  Sono questi gli
  episodi che vanno stroncati, è questo l'intervento che
  devono attuare l'autorità giudiziaria e la polizia!
    Salvaguardiamo poi i centri storici, la periferia, ma
  pensiamo soprattutto all'edilizia pubblica per le giovani
  coppie.  Abbiate pazienza, ma come pensate che due giovani
  che si vogliono sposare possano - tranne che siano figli
  di benestanti - acquistare subito la casa?  Anche ammesso
  che tutti e due lavorino, non sono in grado di acquistare
  subito un'abitazione o di pagare l'affitto a prezzo libero
  come è oggi.  Si rende allora necessario un piano di
  edilizia anche per i giovani sposi.  Tra l'altro - lo dico
  per inciso - in questo paese ci si sposa sempre meno ed
  una delle ragioni, che non va sottaciuta, è anche quella
  della difficoltà ad avere la casa.  Non sono favorevole ad
  una incentivazione forzata dei matrimoni e della
  proliferazione; non mi scandalizzo se il tasso di natalità
  è praticamente ridotto a zero rispetto a quello di
  mortalità, si tratta però di un problema che ci dobbiamo
  porre.  Interi quartieri delle nostre città sono quartieri
  di anziani.  Ecco, allora, perché è opportuno l'inserimento
  delle giovani coppie, con piani di intervento di edilizia
  pubblica, al fine di portare in tali quartieri linfa
  nuova, gioventù, nuove famiglie e ridare un volto normale
  al quartiere.
    Non ho seguito tutto il dibattito, ma non
 
                             Pag. 15259
 
  mi è parso di sentire un richiamo al piano  decennale
  GESCAL che sta per scadere, signor ministro: fondi pagati
  dai lavoratori italiani sono stati usati per altri scopi;
  questo, si, era uno scandalo!  Il piano scade a fine
  dicembre: cosa prevede il Governo per rifinanziare un
  piano di edilizia economica popolare?  Vi sono proposte,
  idee?
    Occorre porre l'accento su questi pochi aspetti (e
  concludo, Presidente): regime dell'equo canone, patti in
  deroga, tassazione della proprietà immobiliare (esentare
  la prima casa, triplicare la tassazione delle case
  sfitte), piano di rifinanziamento dell'edilizia economica
  popolare.  Mi auguravo di sentir trattare maggiormente
  questi temi in un dibattito del genere, sia pure partendo
  da episodi di presunte violazioni; se queste vi sono
  state, esse interessano l'autorità giudiziaria e devono
  essere perseguite senza guardare in faccia alcuno.  Ma il
  problema della casa rimane.
    Signor ministro, colleghi, restituiamo alla poliica
  dignità di competenza, di conoscenza della realtà.  Sono
  mesi che facciamo politica senza più avere un rapporto con
  la realtà del paese.
    Questi sono gli aspetti che più mi inquietano, questi sono
  gli elementi che ho ritenuto di sottolineare nel corso del
  dibattito su una questione scottante e drammatica, anche
  se ormai il 70 per cento degli italiani sono proprietari
  dell'appartamento in cui abitano.  Teniamo presente che
  comunque il restante 30 per cento sono sempre cittadini
  italiani e che buona parte di quel 70 per cento che ha
  fatto un sacrificio per comprare la casa appartiene a
  quella fascia di cittadini che l'EURISPES ha definito
  italiani "acrobati"  (Applausi dei deputati dei gruppi
  progressisti-federativo e di rifondazione
  comunista-progressisti).
 
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