| TEODORO BUONTEMPO. Ho concluso, signor Presidente.
Finiamola, a destra e a sinistra e non prepariamo un'altra
abbuffata in nome dei più deboli, ai quali né l'una né
l'altra pensano. Infatti in queste ore, mentre stiamo
discutendo, bambini dai dieci anni in giù sono ricattati
dalla droga e vivono qui a Roma, con la bombola del gas
vicino alla testa, perché comune, provincia e regione non
mettono a frutto il proprio patrimonio, neppure quando gli
è stato donato, per assistere i più deboli.
Allora, per quanto mi riguarda, nessuna delega al Governo.
Il Parlamento si assuma la responsabilità poiché spetta a
noi dare gli indirizzi al Governo affinché adotti nuovi
provvedimenti. I partiti, ancora una volta, non vogliono
assumersi la respnnsabilità di decidere; è il Governo,
quindi, ad adottare i provvedimenti sui quali poi noi ci
dividiamo tra favorevoli e contrari.
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