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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


127197
STA0247-0172
Stenografico d'Aula n. 247 del 27 settembre 1995 (STA12-247)
(suddiviso in 400 Unità Documento)
Unità Documento n.172 (che inizia a pag.15290 dello stampato)
(il TITOLO si trova nell'Unità Documento n.17)
SEGUITO DISCUSSIONE: 1 - 00165; 1 - 00168; 1 - 00169; 1 - 00144; 1 - 00171; 1 - 00172; 6 - 00022; 6 - 00023. LAVASS
...SEGUITO DISCUSSIONE: 1 - 00165; 1 - 00168; 1 - 00169; 1 - 00144; 1 - 00171; 1 - 00172; 6 - 00022; 6 - 00023.
ELIO VITO.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE RAFFAELE DELLA VALLE (ore 16,23).
ZZSTA ZZRES ZZSTA270995 ZZSTA950927 ZZSTA000995 ZZSTA000095 ZZSTA247 ZZ12 ZZDI ZZLL
                             Pag. 15290
 
    ELIO VITO.  Signor Presidente, non vorrei che allo
  scandalo di Affittopoli si aggiungesse questa sera alla
  Camera un altro scandalo, quello cioè del voto che ci
  accingiamo ad esprimere; lo scandalo che, dopo Affittopoli
  e dopo la presentazione della nostra mozione che ha
  costretto non solo il ministro Treu ed il Governo a venire
  in aula, ma gli altri gruppi parlamentari, la maggioranza,
  il centrosinistra a presentare propri documenti, tutto ciò
  si concluda peggio che con un nulla di fatto, cioè con una
  presa in giro.  La responsabilità di ciò sarà,
  evidentemente, di quelle formazioni politiche, di quei
  gruppi, di quei deputati, che consentiranno una simile
  conclusione.  Mi rivolgerò conclusivamente in particolare
  ai colleghi della lega che credo appartengano ad un
  movimento, ad una forza politica che nulla ha a che vedere
  con Affittopoli - e di ciò deve andare orgogliosa -, nulla
  ha a che vedere con il sistema consociativo del potere
  partitocratico; un movimento che anzi è nato per superare
  e abbattere un regime alla tutela ed alla difesa del quale
  questa sera rischia di dare un contributo determinante .
    Il ministro Treu ed il Governo si sono dichiarati
  soddisfatti della risoluzione di maggioranza.
  Quest'ultima, dopo lo scandalo di Affittopoli, è il nuovo
  scandalo della giornata.  Tutti chiedono trasparenza, ma se
  andiamo a vedere la risoluzione della maggioranza, che
  reca come prima firma quella del leghista Formenti,
  seguita da quelle dei colleghi del PDS, dei comunisti
  unitari e dei popolari, noteremo che essa impegna il
  Governo a riferire in tempi brevi alla Camera circa i
  risultati dell'indagine ministeriale avviata per
  verificare il rispetto delle normative esistenti.
    Vi accontentate quindi dell'indagine ministeriale, del
  filtro del Governo, del filtro della commissione istituita
  dal ministro Treu, che ha tra i suoi componenti persone
  che risiedono negli alloggi degli enti di previdenza.  Vi
  fidate di questa commissione ministeriale e vi basta che
  quella commissione ci faccia sapere se le normative
  vigenti sono state rispettate, quindi se l'appartamento
  dell'onorevole Veltroni è stato affittato nel rispetto
  delle normative esistenti - e chi ne dubita? - e se
  l'onorevole Veltroni paga -
  non ne dubitiamo - la sua quota di equo  canone.  Tutto ciò
  non sarà noto al Parlamento ed al paese, perché a voi
  basta conoscere quali sono le situazioni che non
  rispettano le normative esistenti.
    Nella nostra mozione, Presidente e colleghi, avevamo
  chiesto la trasparenza, cioè che il Governo, direttamente
  alle Camere e senza il filtro della commissione
  ministeriale, facesse conoscere tutti i dati; facesse cioè
  sapere per ciascun ente previdenziale ogni unità data in
  locazione, la sua superficie, il valore e la
  classificazione catastale, l'ammontare del canone e la
  scadenza del contratto, le somme spese negli ultimi dieci
  anni per opere di ristrutturazione o di manutenzione
  straordinaria, le generalità del locatario, le eventuali
  situazioni di morosità e le iniziative legali intraprese
  per risolverle, nonché le eventuali violazioni dei termini
  contrattuali, in particolare verificando l'effettiva
  residenza del locatario per identificare possibili casi di
  subaffitto.  Questa è la trasparenza che noi abbiamo
  chiesto e che chiediamo al Governo ed agli enti
  previdenziali!  Questa è la nostra mozione.  Non è vero che
  non ci sono differenze e che tutti vogliono la stessa
  cosa.
    Noi chiediamo di conoscere direttamente tutto e che questi
  dati siano resi finalmente disponibili per il Parlamento;
  dati che non debbono più essere rincorsi, con le
  difficoltà esistenti, dalle inchieste giornalistiche.
    La maggioranza, invece, si accontenta dei risultati
  dell'indagine ministeriale.  Ed i colleghi della lega, di
  cosa si accontentano?  Qual è la concezione della
  trasparenza dei colleghi della lega?  I risultati
  dell'indagine del ministro Treu, od invece la conoscenza
  di tutti i dati relativi al patrimonio immobiliare degli
  enti previdenziali?
    Queste sono le differenze; quello che ho indicato è il
  risultato che vogliamo conseguire dalla campagna di
  Affittopoli, che è stata una inchiesta giornalistica e che
  ora noi, come deputati e come Parlamento, abbiamo il
  dovere di tradurre i risultati politici concreti, che
  impegnino il Governo.
    Che bisogno c'era, cari colleghi della maggioranza, di
  presentare le mozioni se si trattava di verificare i
  risultati della commissione ministeriale?  Questa
  commissione è
 
                             Pag. 15291
 
  stata già istituita e renderà noti i suoi risultati.  Voi
  avete presentato una risoluzione  che al primo punto
  impegna il Governo a rendere noto al Parlamento i
  risultati a cui perverrà la commissione ministeriale.  E'
  una presa in giro!  Ci mancherebbe altro che il Governo non
  lo facesse!  Siete soddisfatti dell'operato del Governo e
  del ministro Treu.  Vi basta sapere come opera la
  commissione ministeriale!
    E rifondazione comunista?  Sembra che si asterrà,
  un'astensione che dovrebbe essere determinante - come il
  voto favorevole della lega - per far passare questa
  risoluzione-presa in giro.  Dico questo prima - sperando
  che dopo ciò non accada e che vi siano deputati della lega
  che votino diversamente.
    Andiamo ancora a vedere: noi avevamo chiesto che vi
  fossero criteri di gestione diversi, che garantissero la
  redditività, l'economicità della gestione.  La mozione di
  maggioranza di centrosinistra ha la spudoratezza di
  impegnare il Governo a riferire in tempi brevi alla Camera
  gli indirizzi che si intendono dettare per il futuro in
  ordine alla gestione del patrimonio immobilare.  Dovevate
  specificare "per il futuro", perché evidentemente quanto è
  successo in passato e succede nel presente a voi non
  interessa!  Chi ha avuto, ha avuto, chi ha dato, ha dato!  A
  voi sta bene che quanto è accaduto nel passato non ahbia
  conseguenze, non abbia sanzioni.
    Occorre intervenire per modificare le cose per il futuro.
  Per chi cioè gode adesso di una situazione di privilegio,
  nulla deve essere cambiato.  Mi scusi, Presidente, ho usato
  un termine che non deve essere nominato; mi è sfuggita la
  parola "privilegio".  Noi avevamo avuto l'ingenuità di
  pensare che questo dibattito sulle mozioni fosse nato per
  denunciare e per risolvere una situazione di privilegio!
  Ebbene, andatevi a leggere tutte le parole contenute nelle
  cinque cartelle della risoluzione di maggioranza: non si
  parla assolutamente di situazione di privilegio; non viene
  dato alcun giudizio sulla situazione esistente nella
  gestione del patrimonio immobiliare degli enti
  previdenziali!  Per nascondere l'imbarazzo si parla di
  "vicenda degli enti di previdenza".
  Ma  che vicenda è questa degli enti di previdenza?  E' una
  vicenda di privilegi, di malcostume, di scorrettezza, di
  cattiva gestione o no?  Perché non esprimete un giudizio?
  Perché non usate la parola privilegio quando parlate della
  "vicenda degli enti di previdenza"?
    Queste sono espressioni generiche, per noi assolutamente
  inadeguate, che nascondono il vostro imbarazzo e la vostra
  esigenza di assicurarvi che nulla cambi.  Avete sofferto la
  presentazione della nostra mozione, avete sofferto la
  fissazione della data della sua discussione e ora pensate
  di poterne uscire facendo votare questa risoluzione che
  rappresenterebbe davvero lo scandalo nello scandalo!
    Ma andiamo a vedere anche quali sono le soluzioni concrete
  che vengono proposte per il futuro nella risoluzione di
  maggioranza.  Noi avevamo chiesto semplicemente che nella
  gestione del patrimonio immobiliare degli enti
  previdenziali fosse rispettato il pensionato, l'associato
  a quell'ente previdenziale.  E qual è la funzione degli
  enti previdenziali?  Quella di rispettare il diritto di un
  cittadino che versa una certa quota per poter godere in
  futuro di una prestazione previdenziale, di una
  prestazione assicurativa; con quella quota l'ente investe
  nel patrimonio immobiliare e ha il dovere di far rendere
  al massimo quell'investimento, che non è suo, bensì del
  pensionato, dell'associato all'ente!
    Noi abbiamo chiesto la maggiore redditività possibile del
  patrimonio immobiliare: questo significa tutelare i
  diritti dei pensionati, i diritti degli associati agli
  enti di previdenza!  Gli enti non acquistano immobili per
  poter favorire i potenti della prima Repubblica ma per
  poter investire e tutelare i diritti dei pensionati;
  naturalmente per far ciò noi avevamo chiesto che tutti gli
  immobili inseriti in aree di pregio e di lusso dovessero
  dare il maggior reddito possibile e che quella giusta
  quota di immobili; da riservare alle situazioni di
  effettivo bisogno - un bisogno da verificare anche
  fiscalmente -, da riservare alle famiglie sfrattate, non
  fosse invece ricompresa tra le abitazioni di lusso.
    Guardate l'ipocrisia della risoluzione di
 
                             Pag. 15292
 
  maggioranza (che ci auguriamo che non sia  davvero di
  maggioranza su questo punto)!  Dovendo rispondere alla
  questione da noi posta sulla redditivita del patrimonio
  immobiliare degli enti previdenziali la principale voce in
  attivo di fronte al disavanzo di migliaia di miliardi
  degli enti - nella risoluzione di maggioranza si impegna
  il Governo a dettare nuove procedure per l'assegnazione
  degli alloggi che garantiscano "la verifica dei criteri
  per la determinazione dei canoni che (...) deve ricercare
  un aumento della redditività soprattutto in relazione alle
  unità abitative con caratteristiche "di pregio' abitate da
  famiglie a reddito elevato".
    Per voi, cioè, la redditività non va vista in base al
  criterio oggettivo dell'immobile, della situazione
  catastale (come deve essere); se l'alloggio è situato in
  una zona di particolare pregio, se è di 200 metri quadri
  ma è dato in affitto non alla famiglia Agnelli bensì al
  povero sindacalista raccomandato, evidentemente in questo
  caso - secondo la vostra risoluzione - non occorre
  ricavare il maggior reddito possibile, perché non si
  tratta di famiglie a reddito elevato.  Noi sosteniamo che
  occorre tutelare le famiglie che non hanno un reddito
  elevato, senza però danneggiare il principio della
  redditività e della economicità della gestione.  La tutela,
  cioè, deve riguardare appartamenti situati in zone non di
  pregio.  Per voi, invece, gli enti previdenziali devono
  cercare di ricavare il massimo possibile solo se gli
  affitti riguardano famiglie a reddito elevato; se la
  famiglia non è a reddito elevato va bene l'equo canone
  dato ad un sindacalista per un appartamento a piazza
  Navona.  Questo il contenuto della vostra risoluzione.
      Vi sono altre questioni sulle quali potrei soffermarmi in
  modo dettagliato, punto per punto; ma credo che la gravità
  della risoluzione sia già sufficientemente testimoniata
  dalla lettura dei due pasaggi cui ho fatto riferimento.
    Devo peraltro dire un'altra cosa agli amici colleghi della
  lega, che sicuramente non sono comunisti e che non hanno
  nella formazione e cultura politica le radici del
  collettivismo della società comunista.  In più parti della
  risoluzione si fa riferimento al necessario confronto con
  le organizzazioni
  sindacali degli inquilini, al ricorso alla libera
   negoziazione nazionale e territoriale tra le
  organizzazioni rappresentative degli inquilini e dei
  proprietari.  In questi casi, colleghi, la contrattazione o
  è libera o non lo è; non stiamo parlando del rinnovo del
  contratto nazionale dei metalmeccanici o dei chimici, per
  i quali è giusto che vi sia una organizzazione sindacale
  che tuteli i loro diritti.  Qui stiamo parlando del ricorso
  al mercato, della libera contrattazione privata tra una
  proprietario e un locatario.  Con la vostra mentalità di
  stampo comunista (che evidentemente vige ancora; non è
  un'offesa ma una constatazione) pretendete che nella
  libera contrattazione privata tra il proprietario ed il
  locatario entrino le organizzazioni nazionali di
  categoria.  Questa è la distorsione di fondo rispetto alla
  quale non sarà mai sufficiente nessuna dichiarazione di
  liberismo resa a Londra dall'onorevole D'Alema!  Se la
  rivoluzione liberale del PDS è quella che prevede che per
  stipulare un contratto fra due persone occorre la presenza
  e l'accordo con il sindacato nazionale degli inquilini, si
  tratta di una rivoluzione illiberale, di una rivoluzione
  da Stato comunista e non da paese democratico, liberale e
  civile!  (Applausi dei deputati dei gruppi di forza
  Italia e di alleanza nazionale).
 
DATA=950927 FASCID=STA12-247 TIPOSTA=STA LEGISL=12 NCOMM= SEDE= NSTA=0247 TOTPAG=0150 TOTDOC=0400 NDOC=0172 TIPDOC=O DOCTIT=0017 COMM= DI PAGINIZ=0086 RIGINIZ=001 PAGFIN=0088 RIGFIN=066 UPAG=NO PAGEIN=15290 PAGEFIN=15292 SORTRES=9509273 SORTDDL= FASCIDC=12STA 00247 SORTNAV=59509272 00247 200000 ZZSTA247 NDOC0172 TIPDOCO DOCTIT0017 NDOC0017



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