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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


127207
STA0247-0182
Stenografico d'Aula n. 247 del 27 settembre 1995 (STA12-247)
(suddiviso in 400 Unità Documento)
Unità Documento n.182 (che inizia a pag.15296 dello stampato)
(il TITOLO si trova nell'Unità Documento n.17)
SEGUITO DISCUSSIONE: 1 - 00165; 1 - 00168; 1 - 00169; 1 - 00144; 1 - 00171; 1 - 00172; 6 - 00022; 6 - 00023. LAVASS
...SEGUITO DISCUSSIONE: 1 - 00165; 1 - 00168; 1 - 00169; 1 - 00144; 1 - 00171; 1 - 00172; 6 - 00022; 6 - 00023.
FRANCESCO ONNIS. De officiis.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE RAFFAELE DELLA VALLE (ore 16,23). PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE LORENZO ACQUARONE (ore 18,50)
ZZSTA ZZRES ZZSTA270995 ZZSTA950927 ZZSTA000995 ZZSTA000095 ZZSTA247 ZZCAPRE ZZ12 ZZDI ZZLL
    FRANCESCO ONNIS.  Cicerone diceva nel  De officiis:
    "Sottrarre dunque qualche cosa ad un altro, fare il
  proprio vantaggio con lo svantaggio altrui, è più
  contrario alla natura che la morte, la povertà, il dolore
  e gli altri mali che possono venire al corpo o ai beni
  esteriori.  Infatti mina le basi della società umana.  Se
  fossimo disposti ad offendere e a spogliare i nostri
  simili per il nostro proprio vantaggio, distruggeremmo di
  necessità il consorzio umano che, soprattutto, è costruito
  secondo natura".
    Io non contesto, colleghi deputati, che siano emerse e
  vadano doverosamente scriminate
  situazioni diverse e differenziate.  Non ho nessuna
  intenzione di sparare nel mucchio; non ho preso la parola
  per sostenere tesi preconcette.  E' necessario, è doveroso,
  è onesto distinguere, colleghi, per evitare ingiustizie,
  per evitare valutazioni affrettate ed incivili
  criminalizzazioni.  Certe assegnazioni - non ho remore ad
  ammetterlo - per il contesto ed il momento in cui sono
  avvenute, per le personalità e le persone degli
  assegnatari, per il giusto canone pattuito (adeguato e
  corrisposto) possono essere avvenute in un clima e in un
  contesto di correttezza e di onestà.  Ma sono le eccezioni,
  soltanto le eccezioni, perché i fatti nella loro eloquente
  realtà parlano un altro linguaggio, un linguaggio che
  comporta ed impone la ribellione degli onesti.
    La gente, colleghi, vuole ottenere giustizia nelle cose,
  nel concreto; vuole che fatti e responsabilità emergano
  senza sacche di copertura e di impunità.  E il Governo
  avrebbe dovuto dare segnali in questo senso per placare,
  per soddisfare il bisogno di chiarezza, di pulizia e di
  giustizia che monta e che sale dal popolo.
    Vuole, la gente, che chi ha approfittato paghi sul
  versante della responsabilità civile o contabile o penale
  che sia, che restituisca il maltolto con gli interessi e
  gli accessori.  Vuole, la gente comune e tra questa il
  numeroso popolo della destra che non ha mai avuto
  vantaggi, privilegi o corsie preferenziali, che cessino
  una buona volta in Italia, oggi più che mai nave senza
  nocchiero in gran tempesta, i profitti di regime, di
  casta, di club, di mafia, di partito o di sindacato.
    Non è questa, onorevoli colleghi, una vicenda politica
  nella quale il Parlamento possa sottrarsi ai propri
  incisivi compiti.  E' emerso un quadro squallido,
  sconsolante, avvilente, destabilizzante dello stesso
  funzionamento delle istituzioni democratiche.  Centinaia,
  migliaia di cittadini, di cittadini eletti, componenti
  della cosiddetta nomenclatura - ma sarebbe forse meglio
  dire della cosiddetta "profittatura" - hanno certamente
  lucrato sostanziosi vantaggi economici.
    Chi sono questi cittadini eletti, da quali aree, da quali
  gruppi di interesse e di pressione,
 
                             Pag. 15297
 
  da quali sottoboschi provengono?  Quali metodi di gestione
  e amministrazione degli enti hanno innalzato questa
  schiera di diversi sugli scudi del privilegio?  La risposta
  a questi interrogativi dà la misura di che cosa sia stato
  e sia quel fenomeno che oggi è definito Affittopoli, di
  quale sia stato il marciume, il deserto morale cui si sono
  ispirati certi politici, certi sindacalisti, certi
  amministratori lottizzati degli enti pilotati dalla
  politica intesa come affarismo, clientelismo mafioso,
  sporca ed immorale stanza di compensazione degli interessi
  degli amici, dei compari e dei loro clan di malaffare.
    Emerge quale sia stata la valenza morale, la caratura
  civica, lo spessore sociale di chi, anche investito di
  responsabilità e titolare di posizioni di supremazia
  all'interno del partiti e dei sindacati, non ha avvertito
  la necessità, l'imperativo morale categorico di staccarsi
  dal propri interessi, dal proprio utile e dal proprio
  comodo.
 
                PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE
               LORENZO ACQUARONE  (ore 18,50)
 
DATA=950927 FASCID=STA12-247 TIPOSTA=STA LEGISL=12 NCOMM= SEDE= NSTA=0247 TOTPAG=0150 TOTDOC=0400 NDOC=0182 TIPDOC=O DOCTIT=0017 COMM= DI PAGINIZ=0092 RIGINIZ=031 PAGFIN=0093 RIGFIN=021 UPAG=NO PAGEIN=15296 PAGEFIN=15297 SORTRES=9509273 SORTDDL= FASCIDC=12STA 00247 SORTNAV=59509272 00247 200000 ZZSTA247 NDOC0182 TIPDOCO DOCTIT0017 NDOC0017



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