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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


127208
STA0247-0183
Stenografico d'Aula n. 247 del 27 settembre 1995 (STA12-247)
(suddiviso in 400 Unità Documento)
Unità Documento n.183 (che inizia a pag.15297 dello stampato)
(il TITOLO si trova nell'Unità Documento n.17)
SEGUITO DISCUSSIONE: 1 - 00165; 1 - 00168; 1 - 00169; 1 - 00144; 1 - 00171; 1 - 00172; 6 - 00022; 6 - 00023. LAVASS
...SEGUITO DISCUSSIONE: 1 - 00165; 1 - 00168; 1 - 00169; 1 - 00144; 1 - 00171; 1 - 00172; 6 - 00022; 6 - 00023.
FRANCESCO ONNIS.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE LORENZO ACQUARONE (ore 18,50)
ZZSTA ZZRES ZZSTA270995 ZZSTA950927 ZZSTA000995 ZZSTA000095 ZZSTA247 ZZ12 ZZDI ZZLL
    FRANCESCO ONNIS.  Questo, colleghi, è il punto nodale, il
  dato cruciale del problema che stiamo affrontando.
    Vi è stato chi ha goduto trovandosi in posizione di potere
  e non ha avuto la sensibilità civica e morale di anteporre
  il disinteresse all'interesse, di vincere con la forza
  della propria onestà e del proprio rigore - e dall'uomo
  pubblico e dall'uomo politico si pretendono onestà e
  rigore senza limiti nè riserve - il prurito della comoda,
  facile, gratificante sistemazione in una casa che non
  avrebbe comportato problemi nè pagamento di imposte per un
  canone spesso di favore.  Costoro non hanno saputo frenare
  l'attaccamento all'interesse e al proprio tornaconto.
  Costoro hanno sollecitato il favore o magari lo hanno
  preteso, ovvero, se si vuole - ma il quadro ed il giudizio
  morale cambierebbero ben poco - non hanno avuto
  sufficiente volontà di opporsi, non hanno avuto la
  capacità di non lasciarsi irretire e blandire da chi,
  "pelosamente" e per passare poi alla cassa della politica,
  ha offerto il favore e la propria disponibilità poco
  corretta
  e limpida per compiacere il potente e captarne la
  benevolenza e l'utile riconoscenza.
    Chi sono, dunque, coloro che hanno dato una meschina
  rappresentazione di sè, della propria fortezza civica,
  delle proprie qualità e della propria attrezzatura morale,
  quindi della loro affidabilità politica ed istituzionale?
  Non ripetero nomi e particolari, indirizzi e
  caratteristiche degli immobili donati dalla befana
  consociativa.  Sono sulla bocca di tutti ed hanno suscitato
  l'amaro e risentito disgusto di tutti.
    Il capitolo che vorrei approfondire, concludendo, signor
  Presidente, è un altro, quello della comune provenienza di
  questa aulica squadra di fortunati assegnatari.  Provengono
  tutti o quasi tutti dall'arcipelago non sempre sommerso
  dei partiti e del sindacato, dei partiti della sinistra e
  del mondo della sinistra, del mondo dei partiti di governo
  durante le legislature precedenti.  Coloro che hanno questa
  provenienza, colleghi della sinistra, sono la stragrande,
  strepitosa maggioranza.
    Allora la conclusione è eloquente e sconsolante: il
  terreno di caccia era riservato a pochi e a pochi
  ambienti, sempre gli stessi.  Solo coloro che gestivano il
  potere erano in grado di chiedere ed ottenere e chiedevano
  e ottenevano.  Saranno gli italiani, che hanno dimostrato
  di avere gli occhi aperti e di non essere teneri con chi
  profitta e lucra, a giudicare con il voto anche questo
  scandalo, dando la pagella a chi nello scandalo è stato
  protagonista o beneficiario.
    La gente ha diritto di sapere di più e fino in fondo.  Deve
  avere la certezza che anche su questo versante di tutela
  dell'interesse pubblico e del bene comune la stagione
  dell'imbroglio, del comparaggio è definivamente
  tramontata.
    Io credo che la Camera non debba rimanere assente ed
  insensibile di fronte a deviazioni così diffuse e
  vergognose della pubblica moralità.  Si affronti pure
  organicamente e definitivamente il tema della casa, del
  diritto alla casa, colleghi di rifondazione comunista, nei
  suoi aspetti sociali ed economici, ma si stigmatizzi senza
  appello e senza sottili cortine fumogene il malcostume
  divenuto regola.  Si individui e si punisca, se è giusto,
 
                             Pag. 15298
 
  chi ha guazzato in questo malcostume senza  ritegno.  La
  Camera dovrà pretendere dal Governo che si facciano gli
  accertamenti necessari, si acquisiscano gli elementi di
  conoscenza e che si informi anche, se ne ricorressero gli
  estremi, l'autorità giudiziaria con una comunicazione
  solenne e formale.
      Si scrivano - anche queste sono regole preziose di cui
  necessita un paese normale - norme chiare ed ineludibili,
  che non lascino spazi di discrezionalità nella direzione
  della trasparenza massima e della attenzione, rigidamente
  imparziale secondo il dettato della Costituzione, verso
  tutti i cittadini e, segnatamente, verso coloro che per
  reddito, famiglia numerosa, ragioni di salute o altre
  ragioni di debolezza sociale, sono certamente meritevoli
  di un doveroso e sacrosanto trattamento preferenziale.
    Vorrei dedicare un'ultima e brevissima considerazione ai
  colleghi della sinistra, ricordando ciò che ha scritto un
  illustre mio conterraneo, un uomo della Sardegna come me,
  Antonio Gramsci, che ha avuto una vita nobilissima ed una
  morte altrettanto nobilissima.  Egli ha sostenuto più volte
  nei suoi scritti che l'uomo pubblico, l'uomo politico,
  deve vivere nella più netta limpidità e distanza
  (Commenti del deputato Mussi - Proteste dei deputati
  del gruppo di alleanza nazionale)  dall'interesse, che
  deve separare il proprio interesse dell'interesse
  pubblico, che deve vivere secondo correttezza e secondo
  onesta.  Ebbene, non mi pare  (Commenti del deputato
  Mussi)...
 
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