| VITTORIO DOTTI. Il gruppo di forza Italia voterà a favore
della mozione Vito ed altri n. 1-00165. Abbiamo già
sentito dall'appassionata esposizione del primo firmatario
di tale mozione quali sono le ragioni giuridiche e prima
ancora morali che militano a favore dell'accoglimento
della stessa. Sintetizzando tali ragioni, voglio
sottolineare che voteremo a favore in virtù di tre
principi.
Il primo principio è quello della economicità della
gestione e del rispetto del denaro pubblico. I beni
immobili di cui si parla devono essere gestiti in modo da
produrre il massimo reddito da migliorare il più possibile
i patrimoni degli enti proprietari, che sono costruiti con
il sudore dei lavoratori. Si deve fare in modo che tali
patrimoni rendano il più possibile sia per un principio di
correttezza amministrativa rispetto al denaro pubblico sia
per tutelare le aspettative dei lavoratori ai quali il
reddito di tali patrimoni assicura un trattamento
pensionistico adeguato.
Il secondo principio è quello del mercato. Stando al
contenuto della mozione Vito ed altri n. 1-00165, i beni
immobili devono essere gestiti ed in particolare locati in
base alle regole del libero mercato, per le quali un bene
deve essere valutato e posto sul mercato secondo la sua
qualità intrinseca e la sua dislocazione. Le regole da
seguire riguardano il valore intrinseco del bene, la
concorrenza, la domanda e l'offerta. Tale sono le regole
del mercato che noi, in base all'impostazione liberale del
nostro movimento, desideriamo siano rispettate, così come
deve essere rispettato il principio dell'economicita della
gestione.
Il terzo principio è quello della trasparenza degli atti
pubblici ed in particolare degli atti di gestione
amministrativa. Giustamente la mozione Vito chiede che il
Governo si impegni ad effettuare un'opera di ricognizione
su quanto avvenuto nel passato. Noi non riteniamo
sufficiente un risanamento riguardante solo il futuro
della situazione di malcostume che si era creata.
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