| VITTORIO DOTTI. Noi crediamo nella necessità, nella
inderogabilità di fare il punto storico della situazione.
I lavori di questa Assemblea non hanno soltanto un
significato programmatico. Devono avere anche un
significato storico, che rimanga come attestazione per le
future generazioni, affinché quanto è accaduto nel passato
non debba mai più ripetersi. Per questo occorre
predisporre un atto ricognitivo su quanto accaduto nel
passato ricco di particolari, con nomi e cifre. Questo è
quanto chiediamo; questo è il senso moralizzatore della
mozione del collega Vito.
Desidero aggiungere che i tre principi che ho richiamato,
quello dell'economicità della gestione, quello del mercato
e quello della trasparenza trovano la loro tutela e sono
l'espressione di precise norme costituzionali. Il
principio dell'economicità si riferisce al rispetto del
denaro pubblico ed alla tutela del lavoro e richiama
direttamente gli articoli 35, 36 e 38 della Costituzione;
il principio del libero mercato trova naturalmente la sua
collocazione nel notissimo articolo 41 della Costituzione;
il principio della trasparenza, infine, fa risalire
direttamente la nostra considerazione all'uguaglianza dei
cittadini, alla pari dignità e al principio della libera
informazione perché ciascuno deve essere libero non
soltanto di esprimere il proprio pensiero, ma di conoscere
i fatti che gli consentiranno di farlo.
Chiedendo l'accoglimento della mozione Vito, chiediamo
quindi che il Governo si impegni a rispettare la nostra
Carta costituzionale e ad uscire positivamente da questa
vicenda - come ha giustamente ricordato l'onorevole
Giovanardi - dando piena attuazione ai principi della
nostra Costituzione.
Il gruppo di forza Italia voterà quindi a favore della
mozione Vito ed altri e dell'altra mozione presentata dal
polo (Applausi dei deputati dei gruppi di forza Italia
e di alleanza nazionale).
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