| FABIO MUSSI. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
venendo qui, anche stamani, ho visto un manifesto che
campeggia sui muri romani da diversi giorni: Affittopoli
peggio di Tangentopoli! Peggio! Immagino il compiacimento
(non ho potuto interrogarlo al riguardo, ma lo farò) del
collega Tatarella nel notare che una così penetrante
sentenza porta la firma del suo partito, alleanza
nazionale. Ma si è sentito di meglio. C'è chi si è spinto
più in là. "Poi verrà Parentopoli" è stato comunicato
dall'onorevole Berlusconi qualche giorno fa. Che pulpiti!
Che cattedre! Nelle sue aziende, come è noto, vige il
rigore calvinista: merito, responsabilità, missione.
Parenti: niente!
Ma l'opera continua. Quindici giorni fa è stato sfrattato,
come riportato da Il Giornale, l'onorevole D'Alema.
Vedete, la notizia è che il segretario del più grande
partito italiano abita in affitto in un alloggio popolare
che egli, a quasi cinquant'anni, non si è arricchito, non
appartiene alla categoria degli arricchiti. Questa, in
Italia, una notizia per la prima e anche per la seconda
Repubblica!
Ora Il Giornale sta ripulendo gli angolini. Nuovi
scandali! L'onorevole Berlinguer -
pensate - residente a Siena, seduto qui accanto a me,
quando è a Roma dorme ora nella casa di proprietà della
figlia ora in quella della cognata: roba da tribunale
speciale!
Qualche aiuto però a capire la questione (perchè la
questione esiste e siamo qui a discuterne) ce lo danno
certe testimonianze. Per esempio, concedetemi due minuti
per informarvi (e mi riferisco nella fattispecie
all'onorevole Dotti) leggendovi questo breve verbale. "Non
avevamo mai venduto al fondo pensioni della banca e ci
sembrò cliente interessante. Clerici mi chiese il 5 per
cento, facendomi capire che oltre che a lui serviva per
ringraziare qualcuno dentro la banca, ma non mi parlò di
partiti!"
"Ma voi" - chiede il pubblico ministero - "avevate già
venduto ad enti pubblici"? "Certo: ENPAM, INAIL, INADEL,
ENPAS (...)". "E non vi hanno mai chiesto tangenti"? "No,
forse per la particolare posizione del gruppo Fininvest".
"Cosa vuol dire"?. "Che noi potevamo finanziare i partiti
facendo sconti sugli spots elettorali".
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