| ENRICO INDELLI. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
vorrei chiedere ai colleghi che in aula, oggi e sopratutto
nei giorni scorsi, hanno ritenuto di creare uno scandalo
sul problema della casa che è un diritto
dei cittadini, dove erano quando la Gazzetta Ufficiale
del 14 giugno 1994, n. 163, pubblicava il decreto
dell'allora ministro del lavoro che poneva in vendita
degli appartamenti degli enti previdenziali (ENPDAP, INAIL
e INPS). Allora, non vi siete ricordati che quello era un
problema del popolo, di quei cittadini e di quella gente
che noi rappresentiamo in questo Parlamento. Dove eravate?
(Proteste dei deputati dei gruppi di alleanza nazionale
e di forza Italia). Questa decisione ha creato un clima
di grande preoccupazione tra i locatari e soprattutto un
coro di accorate proteste. Il disappunto scaturisce e
scaturiva da una mancanza di chiarezza nei criteri di
vendita che comportavano, e comportano ancora, prezzi al
metro quadro tanto più alti degli estimi catastali, da
risultare superiori a quelli stabiliti per altri stabili
collocati nella medesime zone.
Cari amici, ecco perché non c'è stato detto che cosa si è
fatto e quali provvedimenti sono stati adottati né nelle
audizioni richieste, né in Commissione né in quest'aula.
Queste sono le ragioni per cui in Italia, e soprattutto
nelle grandi città come Roma, Napoli e Milano, il problema
è forte per la carenza degli alloggi. Si sono determinate
situazioni di emergenza, che hanno portato alla esecuzione
di centinaia di migliaia di sfratti e alle coabitazioni;
si sono costrette decine di migliaia di famiglie a vivere
in alloggi impropri, in containers e in scuole in
disuso, soprattutto nel meridione d'Italia. I comuni -
compresa Roma capitale - non hanno strumenti e capacità
per gestire la politica della casa; e, quindi, le tensioni
sociali le possiamo vedere dappertutto.
Quei quattro "straccioni" che l'onorevole Di Muccio ha
visto davanti al Parlamento sono solo una parte delle
migliaia di cittadini che evocano un problema che si
verifica non soltanto a Roma e nel sud, ma anche nel nord
Italia! Queste sono le ragioni per cui la mancanza di
alloggi a prezzo equo colpisce non soltanto i settori più
deboli ma anche i medi. Se oggi diamo questo esempio -
come diceva giustamente il Presidente Della Valle -
l'Italia che ci quarda anche in televisione saprà
giudicarci non per quello che siamo capaci di fare, ma per
ciò che stiamo facendo ora in quest'aula.
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