| TULLIO GRIMALDI. Certo è uno scandalo che qualcuno abbia
potuto godere di privilegi ed avere a disposizione la casa
di un ente pubblico pagandola ad equo canone (Applausi
dei deputati del gruppo di alleanza nazionale). Certo è
uno scandalo che quella casa sia stata sottratta al
mercato, perché magari l'ente pubblico poteva avere un
canone diverso; anche questo è uno scandalo.
Ritengo sia anche uno scandalo che in
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questo paese non ci sia mai stata una politica della
casa! (Applausi dei deputati del gruppo di alleanza
nazionale). Su questo scandalo, però, non vedo
indignazione. E' uno scandalo, per esempio, che migliaia
di miliardi siano giacenti nel fondo INA e di questi non
si abbia neppure il conto. E' uno scandalo, anche questo,
ma non vedo indignazione! E' uno scandalo, ancora, che si
sia speculato sulla casa e che si siano costruite intere
città al nord devastando l'ambiente. E' uno scandalo anche
questo, ma non vedo indignazione. E' anche uno scandalo
che la finanziaria che il Governo si appresta a presentare
colpisca ancora una volta la casa, non soltanto le case,
cioè i proprietari di più case, ma anche chi ha la prima
casa. E' uno scandalo anche questo ma, ripeto, non vedo
indignazione.
Tutto questo mi stupisce, perché significa che questo
scandalo serve a tutt'altro! Prendiamo però ciò che di
buono si può ricavare dal dibattito che ci ha visti
impegnati per clue lunghe giornate e cerchiamo di
costruire qualcosa che vada al di là di questo scandalo,
se esso veramente indigna le coscienze di alcuni!
Ebbene, noi voteremo a favore della mozione Diliberto ed
altri n. 1-00169, di cui sono firmatario, perché essa pone
al centro dell'attenzione non tanto la necessità di fare
chiarezza in questa materia - che sarebbe cosa troppo
ovvia - e non tanto il fatto che questa chiarezza debba
riguardare il Governo in primo luogo ma anche gli altri
organi amministrativi e la magistratura se vi sono state
violazioni di carattere penale o amministrativo, ma perché
con essa chiediamo che si ricostituisca una politica della
casa, che questo bene essenziale, cioè, venga messo al
primo posto nella politica del Governo. E' questo il
contenuto essenziale della mozione che abbiamo presentato
e noi chiediamo su di essa un voto favorevole, che non
vedo come si possa negare.
Voteremo anche a favore della mozione Pistone ed altri n.
1-00144, per i contenuti che sono stati già illustrati. Ci
asterremo, invece, sulla risoluzione Formenti, presentata
dalla maggioranza del centro sinistra e voglio spiegarne
le ragioni. Tale risoluzione, che ha sostituito la mozione
originariamente
presentata, costituisce certamente un passo in avanti,
contiene aperture; ma non possiamo assolutamente accettare
che indichi tra i punti essenziali l'accelerazione della
cessione del patrimonio degli enti pubblici.
Ricordiamo che tale patrimonio dovrebbe anzi essere
incrementato, dovrebbe calmierare il mercato ed anche, in
una gestione corretta e trasparente, assicurare una casa
ai meno abbienti e la possibilità di mobilità del
personale degli stessi enti. La cessione servirà soltanto
ad inflazionare il mercato e ancora una volta a svendere
un patrimonio pubblico cosi male amministrato fino ad
ora.
Per i motivi indicati non potremo votare a favore della
risoluzione ricordata. Riscontriamo altresì che manca un
accenno ad una politica fiscale relativa alla casa; ad
esempio non si fa alcun riferimento all'eliminazione
dell'ICI sulla prima casa, problema più volte sollevato,
né alla possibilità di imposizione fiscale riguardante le
case non date in locazione. Tanta gente non ha la casa, ma
nelle nostre città migliaia e migliaia di vani abitativi
sono liberi, in attesa di una migliore speculazione, di
maggiori profitti. Il più delle volte queste case godono
anche di detassazione; in alcune città gli estimi
catastali sono stati rivisti in maniera assolutamente
incongruente, non confacente alle rivalutazioni delle aree
urbane.
Per tali ragioni voteremo a favore delle mozioni Diliberto
ed altri n. 1-00169, Pistone ed altri n. 1-00144, contro
le restanti mozioni e ci asterremo sulla risoluzione
presentata dalla maggioranza di centro sinistra
(Applausi dei deputati del gruppo di rifondazione
comunista-progressisti e dei deputati del gruppo
progressisti-federativo).
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