| LELIO LANTELLA. Annuncio il voto favorevole del gruppo
federalisti e liberaldemocratici sulle mozioni Vito ed
altri n. 1-00165, Giovanardi ed altri n. 1-00171 e Onnis
ed altri n. 1-00172.
Ci permettiamo di formulare solo un'osservazione, peraltro
nell'ambito della solidarietà di polo, sulla mozione Giovanardi
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ed altri n. 1-00171. Questa mozione lamenta "la nuova ondata
di scandalismo nei confronti della classe politica":
notiamo però che il dibattito su Affittopoli non riguarda
la classe politica in generale, ma solo quella parte di
classe politica che ha abusato di una situazione di
privilegio, ottenendo favoritismi da nomenklatura;
riguarda quella parte della classe politica che ha colpito
gli avversari - i quali, peraltro, andavano colpiti - sul
terreno di una questione morale dalla quale essi stessi
non erano esenti come è apparso chiaramente dalla
situazione (Applausi dei deputati del gruppo di
alleanza nazionale).
Non ci si riferisce, ripeto, a tutta la classe politica,
ma solo a quella parte di essa che quasi sembra ritenere
di aver diritto a siffatti privilegi, e dimostra ciò con
l'arroganza con cui risponde alle contestazioni
(Applausi dei deputati dei gruppi federalisti e
liberaldemocratici, di forza Italia e di alleanza
nazionale); e lo dimostra con il grande sdegno
manifestato, come se, colti con le mani nel sacco, fossero
accusati ingiustamente, mentre ritenevano di esercitare un
loro sacrosanto diritto.
Ecco le ragioni per le quali pensiamo che questa vicenda
non colpisca l'intera classe politica; essa pone soltanto
in evidenza una negatività molto forte, ma circoscritta,
alla quale alcuni credevano di essere definitivamente
sfuggiti, fino a quando un giornale, al di fuori del coro,
ha portato alla luce fatti che si volevano dimenticati una
volta per tutte.
Per quanto riguarda le altre mozioni, vi è stato un
piccolo giallo per la posizione della lega nord. Un'ora
fa, infatti, abbiamo preso atto di una mozione, a prima
firma dell'onorevole Formenti, in cui non si faceva cenno
alla questione di Affittopoli, mentre si parlava solo di
una "sofferenza del mercato delle locazioni". Si è
trattato di una espressione eufemistica alla quale la lega
è estranea; e indubbiamente i colleghi leghisti non hanno
gradito tale linguaggio, tanto è vero che poco dopo è
stata presentata una risoluzione che segna il distacco
della lega da quella precedente posizione. Da ultimo è
comparsa la risoluzione dei colleghi Cavaliere e
Borghezio, che reca la parola "Affittopoli", la quale fino
a quel momento era stata rimossa; ebbene, su tale terreno
si è manifestato
un interessante e ulteriore distacco tra la lega e la
maggioranza attuale. Tuttavia diciamo, ai colleghi della
lega, che non è sufficiente presentare una risoluzione in
cui è scritta la parola "Affittopoli" per cambiare le
carte in tavola della loro falsa coscienza. La lega,
infatti, va giustamente agitando nel paese temi che
riguardano anche simili argomenti, ma in Parlamento poi
pratica un occultamento (Applausi dei deputati dei
gruppi federalisti e liberaldemocratici, di forza Italia e
di alleanza nazionale). In tal modo la lega nord
ripropone una situazione che abbiamo già conosciuto,
quella di essere "partito di lotta e di governo"; senonché
la lega con l'azione di governo vanifica quella lotta che
fintamente compie nel paese (Applausi dei deputati dei
gruppi federalisti e liberaldemocratici, di forza Italia e
di alleanza nazionale).
Per tali ragioni ci dispiace di non poter dare voto
positivo alla risoluzione Cavaliere e Borghezio, anche se
apprezziamo il travaglio che l'ha ispirata; avremmo
preferito, infatti, che tale travaglio avesse prodotto
frutti più concreti oltre a quello di "salvarsi la
coscienza"; quel salvarsi la coscenza che caratterizza i
deputati della lega nel momento in cui applaudono
l'intervento dell'onorevole Castellaneta, dal taglio
fortemente qualunquista, il quale alla fine afferma che il
ministro Treu se ne deve andare o perché sapeva o perché
non è intervenuto. Anche su tale terreno, dunque, sarebbe
opportuna maggiore coerenza affinché vi sia chiarezza in
Parlamento e nel paese (Applausi dei deputati dei
gruppi federalisti e liberaldemocratici e di forza
Italia).
Per quanto riguarda poi gli interventi dei rappresentanti
del Governo, il sottosegretario Stella Richter, con una
sintassi particolarmente elaborata, neppure in una
subordinata di quinto grado ha accennato all'esistenza di
Affittopoli. Si è trattato di un intervento di
occultamento completo, salvo poi rassicurarci - perché ne
eravamo preoccupati - che non verrà operata una
liberalizzazione "selvaggia"; termine curioso questo,
giacché in un paese in cui succede di tutto, di selvaggio
ci sarebbe solamente il mercato, che peraltro, in questo
caso, non c'è stato!
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Per tali ragioni non possiamo identificarci nelle mozioni
o nelle risoluzioni della maggioranza e rimaniamo fermi
alle mozioni che sono espressione del polo.
Non abbiamo fiducia, infine, nell'appello alle regole
fatto dal Governo, perché in realtà quelle regole
esistevano già, come ha ricordato l'onorevole Borghezio
quando ha fatto riferimento alla circolare ministeriale la
cui applicazione avrebbe evitato Affittopoli, e invece è
rimasta lettera morta. Allora, non vogliamo regole finte,
non vogliamo grida che coprano le trasgressioni; soltanto
una reale liberalizzazione, ferma restando la solidarietà
nei confronti di chi versa in stato di bisogno, può
rimuovere le condizioni che consentono di perpetuare una
situazione scandalosa come quella che abbiamo conosciuto
(Applausi dei deputati dei gruppi federalisti e
liberaldemocratici, di forza Italia e di alleanza
nazionale).
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