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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


127312
STA0247-0287
Stenografico d'Aula n. 247 del 27 settembre 1995 (STA12-247)
(suddiviso in 400 Unità Documento)
Unità Documento n.287 (che inizia a pag.15312 dello stampato)
(il TITOLO si trova nell'Unità Documento n.17)
SEGUITO DISCUSSIONE: 1 - 00165; 1 - 00168; 1 - 00169; 1 - 00144; 1 - 00171; 1 - 00172; 6 - 00022; 6 - 00023. LAVASS
...SEGUITO DISCUSSIONE: 1 - 00165; 1 - 00168; 1 - 00169; 1 - 00144; 1 - 00171; 1 - 00172; 6 - 00022; 6 - 00023.
LELIO LANTELLA.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE RAFFAELE DELLA VALLE (ore 19,15).
ZZSTA ZZRES ZZSTA270995 ZZSTA950927 ZZSTA000995 ZZSTA000095 ZZSTA247 ZZ12 ZZDI ZZLL
    LELIO LANTELLA.  Annuncio il voto favorevole del gruppo
  federalisti e liberaldemocratici sulle mozioni Vito ed
  altri n. 1-00165, Giovanardi ed altri n. 1-00171 e Onnis
  ed altri n. 1-00172.
    Ci permettiamo di formulare solo un'osservazione, peraltro
  nell'ambito della solidarietà di polo, sulla mozione Giovanardi
 
                             Pag. 15313
 
  ed altri n. 1-00171.  Questa mozione lamenta "la  nuova ondata
  di scandalismo nei confronti della classe politica":
  notiamo però che il dibattito su Affittopoli non riguarda
  la classe politica in generale, ma solo quella parte di
  classe politica che ha abusato di una situazione di
  privilegio, ottenendo favoritismi da  nomenklatura;
  riguarda quella parte della classe politica che ha colpito
  gli avversari - i quali, peraltro, andavano colpiti - sul
  terreno di una questione morale dalla quale essi stessi
  non erano esenti come è apparso chiaramente dalla
  situazione  (Applausi dei deputati del gruppo di
  alleanza nazionale).
      Non ci si riferisce, ripeto, a tutta la classe politica,
  ma solo a quella parte di essa che quasi sembra ritenere
  di aver diritto a siffatti privilegi, e dimostra ciò con
  l'arroganza con cui risponde alle contestazioni
  (Applausi dei deputati dei gruppi federalisti e
  liberaldemocratici, di forza Italia e di alleanza
  nazionale);  e lo dimostra con il grande sdegno
  manifestato, come se, colti con le mani nel sacco, fossero
  accusati ingiustamente, mentre ritenevano di esercitare un
  loro sacrosanto diritto.
    Ecco le ragioni per le quali pensiamo che questa vicenda
  non colpisca l'intera classe politica; essa pone soltanto
  in evidenza una negatività molto forte, ma circoscritta,
  alla quale alcuni credevano di essere definitivamente
  sfuggiti, fino a quando un giornale, al di fuori del coro,
  ha portato alla luce fatti che si volevano dimenticati una
  volta per tutte.
    Per quanto riguarda le altre mozioni, vi è stato un
  piccolo giallo per la posizione della lega nord.  Un'ora
  fa, infatti, abbiamo preso atto di una mozione, a prima
  firma dell'onorevole Formenti, in cui non si faceva cenno
  alla questione di Affittopoli, mentre si parlava solo di
  una "sofferenza del mercato delle locazioni".  Si è
  trattato di una espressione eufemistica alla quale la lega
  è estranea; e indubbiamente i colleghi leghisti non hanno
  gradito tale linguaggio, tanto è vero che poco dopo è
  stata presentata una risoluzione che segna il distacco
  della lega da quella precedente posizione.  Da ultimo è
  comparsa la risoluzione dei colleghi Cavaliere e
  Borghezio, che reca la parola "Affittopoli", la quale fino
  a quel momento era stata rimossa; ebbene, su tale terreno
  si è manifestato
  un interessante e ulteriore distacco tra la lega e la
  maggioranza attuale.  Tuttavia diciamo, ai colleghi della
  lega, che non è sufficiente presentare una risoluzione in
  cui è scritta la parola "Affittopoli" per cambiare le
  carte in tavola della loro falsa coscienza.  La lega,
  infatti, va giustamente agitando nel paese temi che
  riguardano anche simili argomenti, ma in Parlamento poi
  pratica un occultamento  (Applausi dei deputati dei
  gruppi federalisti e liberaldemocratici, di forza Italia e
  di alleanza nazionale).  In tal modo la lega nord
  ripropone una situazione che abbiamo già conosciuto,
  quella di essere "partito di lotta e di governo"; senonché
  la lega con l'azione di governo vanifica quella lotta che
  fintamente compie nel paese  (Applausi dei deputati dei
  gruppi federalisti e liberaldemocratici, di forza Italia e
  di alleanza nazionale).
    Per tali ragioni ci dispiace di non poter dare voto
  positivo alla risoluzione Cavaliere e Borghezio, anche se
  apprezziamo il travaglio che l'ha ispirata; avremmo
  preferito, infatti, che tale travaglio avesse prodotto
  frutti più concreti oltre a quello di "salvarsi la
  coscienza"; quel salvarsi la coscenza che caratterizza i
  deputati della lega nel momento in cui applaudono
  l'intervento dell'onorevole Castellaneta, dal taglio
  fortemente qualunquista, il quale alla fine afferma che il
  ministro Treu se ne deve andare o perché sapeva o perché
  non è intervenuto.  Anche su tale terreno, dunque, sarebbe
  opportuna maggiore coerenza affinché vi sia chiarezza in
  Parlamento e nel paese  (Applausi dei deputati dei
  gruppi federalisti e liberaldemocratici e di forza
  Italia).
    Per quanto riguarda poi gli interventi dei rappresentanti
  del Governo, il sottosegretario Stella Richter, con una
  sintassi particolarmente elaborata, neppure in una
  subordinata di quinto grado ha accennato all'esistenza di
  Affittopoli.  Si è trattato di un intervento di
  occultamento completo, salvo poi rassicurarci - perché ne
  eravamo preoccupati - che non verrà operata una
  liberalizzazione "selvaggia"; termine curioso questo,
  giacché in un paese in cui succede di tutto, di selvaggio
  ci sarebbe solamente il mercato, che peraltro, in questo
  caso, non c'è stato!
 
                             Pag. 15314
 
    Per tali ragioni non possiamo identificarci nelle mozioni
  o nelle risoluzioni della maggioranza e rimaniamo fermi
  alle mozioni che sono espressione del polo.
    Non abbiamo fiducia, infine, nell'appello alle regole
  fatto dal Governo, perché in realtà quelle regole
  esistevano già, come ha ricordato l'onorevole Borghezio
  quando ha fatto riferimento alla circolare ministeriale la
  cui applicazione avrebbe evitato Affittopoli, e invece è
  rimasta lettera morta.  Allora, non vogliamo regole finte,
  non vogliamo grida che coprano le trasgressioni; soltanto
  una reale liberalizzazione, ferma restando la solidarietà
  nei confronti di chi versa in stato di bisogno, può
  rimuovere le condizioni che consentono di perpetuare una
  situazione scandalosa come quella che abbiamo conosciuto
  (Applausi dei deputati dei gruppi federalisti e
  liberaldemocratici, di forza Italia e di alleanza
  nazionale).
 
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