| ROBERTO PINZA. Le regole, cari amici Tatarella e Letta,
non sono le visite di cortesia a Veltroni od uno scambio
di inviti per il tè il giorno successivo ad uno scontro in
aula. Questi sono minuetti, atti di cortesia
apprezzabili ma insignificanti! Le regole devono essere
vere; esse consistono nella condivisione di principi, sono
le moralità a 360 gradi e non a 180 gradi, secondo le
convenienze. Le inchieste, quando si fanno, devono essere
fatte su tutto! Queste sono le regole vere, e quando sono
condivise non c'è neanche bisogno di tavoli dove bere il
tè o di altri surrogati del genere (Applausi dei
deputati dei gruppi del partito popolare italiano,
progressisti-federativo e della lega nord, dei
democratici).
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