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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


127332
STA0247-0307
Stenografico d'Aula n. 247 del 27 settembre 1995 (STA12-247)
(suddiviso in 400 Unità Documento)
Unità Documento n.307 (che inizia a pag.15318 dello stampato)
(il TITOLO si trova nell'Unità Documento n.17)
SEGUITO DISCUSSIONE: 1 - 00165; 1 - 00168; 1 - 00169; 1 - 00144; 1 - 00171; 1 - 00172; 6 - 00022; 6 - 00023. LAVASS
...SEGUITO DISCUSSIONE: 1 - 00165; 1 - 00168; 1 - 00169; 1 - 00144; 1 - 00171; 1 - 00172; 6 - 00022; 6 - 00023.
MARIO BORGHEZIO.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE RAFFAELE DELLA VALLE (ore 19,15).
ZZSTA ZZRES ZZSTA270995 ZZSTA950927 ZZSTA000995 ZZSTA000095 ZZSTA247 ZZ12 ZZDI ZZLL
    MARIO  BORGHEZIO.  Signor Presidente, sono stati rivolti ai
  colleghi della lega molti messaggi, molti inviti, molti
  richiami, anche terminologici, che mi sembra confermino
  l'analisi che ci eravamo permessi di effettuare in ordine
  all'inadeguatezza dell'approccio che in molte delle
  posizioni emerse (e che si sono tradotte nelle mozioni e
  nelle risoluzioni al nostro esame) si è dato ad un
  fenomeno che non è stato da noi affrontato soltanto nel
  dibattito svoltosi ultimamente in quest'aula.  Già molto
  tempo prima che la questione esplodesse, infatti, io ed
  altri colleghi della lega, insieme a tanti altri
  parlamentari, con le nostre interrogazioni ed
  interpellanze avevamo individuato e definito il fenomeno
  come lo scandalo di Affittopoli.  Il problema, però, non è
  quello della definizione di Affittopoli come di uno
  scandalo o di una inquietante vicenda.  Non è su questo che
  ci dobbiamo confrontare, bensì sull'analisi delle cause,
  sull'esame delle condizioni che hanno permesso questa resa
  dello Stato, dell'interesse superiore dell'ente pubblico e
  dell'interesse diffuso dei cittadini ad un'amministrazione
  chiara e trasparente, specialmente quando si tratta della
  gestione, intendendo con tale termine, ovviamente, le
  affittanze, le graduatorie, le condizioni di locazione, la
  scelta degli assegnatari degli
 
                             Pag. 15319
 
  immobili al di fuori di qualsiasi privilegio o
  imposizione politica.  Bisogna però anche ricordare,
  vivaddio, tutto il sottobosco non solo inquietante, ma
  assolutamente vergognoso delle compravendite, ossia di
  quel superaffare di centinaia di miliardi (cui ho fatto
  riferimento qualche ora fa nel mio intervento in
  discussione generale) che ha portato nelle tasche avide di
  molti pescecani del settore immobiliare, non ultimo quello
  che fa capo ai fratelli Berlusconi, centinaia e centinaia
  di miliardi di utili  (Applausi dei deputati del gruppo
  della lega nord).
      Quelli indicati sono i punti di riferimento della nostra
  posizione, che è stata fin dall'inizio molto ferma e
  chiara sulla questione in oggetto, nella quale abbiamo
  individuato una situazione da manuale per valutare le
  insufficienze, le inadeguatezze, la storica arretratezza
  della pubblica amministrazione di un tipico Stato
  centralista sovraburocratizzato, incapace persino di
  riscuotere gli affitti dalle proprie forze dell'ordine.  Vi
  è lo scandalo dei privilegi e delle compravendite, ma vi è
  anche quello dell'incapacità, di qualcosa che, se
  vogliamo, è ancora più grave della disonestà, ossia
  l'idiozia completa di questi pubblici funzionari (che
  sicuramente per appoggi politici, per ruffianerie, per
  diritti conquistati osannando e servendo la partitocrazia,
  sono stati mantenuti per decenni in posti di
  responsabilità), i quali non riescono nemmeno a riscuotere
  l'affitto dall'Arma dei carabinieri e dalla polizia di
  Stato.  Pensate!  (Applausi dei deputati del gruppo della
  lega nord e di deputati del gruppo di forza Italia).
  Noi, intanto, ci trastulliamo discutendo se si tratta
  di Affittopoli o di uno spiacevole incidente, se dobbiamo
  istituire o meno una Commissione di inchiesta, se dobbiamo
  prendere questa sera una decisione oppure rimandare il
  tutto a conciliaboli che si tengono nelle Commissioni.  Mi
  sembra, poi, che in seno a queste ultime qualche gruppo
  non abbia mostrato troppo entusiasmo nell'esaminare la
  proposta di votare per l'istituzione della Commissione di
  inchiesta, soprattutto in tema di compravendite
  immobiliari, caro professor Lantella, caro collega Vito
  !
    Quali sono, allora, i punti che dobbiamo affrontare e che
  dobbiamo cercare di individuare?
  Prima di tutto, come ho detto, il mancato funzionamento
  del sistema dei controlli e della vigilanza, che si è
  verificato anche dove le regole esistevano.
    Ho accennato oggi alla regolamentazione che già nel marzo
  del 1990 l'INPS si era dato, molto particolareggiata
  puntuale, rigorosa, direi riproducibile, tale da poter
  essere recepita oggi tale e quale in un nostro documento.
  Quindi le regole c'erano.  In realtà gli enti previdenziali
  sono stati per lungo tempo e fino all'altro ieri una zona
  franca del nostro sistema pubblico, una zona franca nella
  quale hanno scorrazzato tutti i tipi di roditore, quelli
  piccoli e quelli grandi, quelli attenti a procurarsi i
  privilegi negati al cittadino comune e quelli tutti
  impegnati a far ottenere risultati economico-finanziari
  brillanti a società immobiliari che non avevano brillato
  per la loro capacità di confrontarsi sul mercato.  Loro che
  si dicono a ogni pie' sospinto sostenitori del sistema
  liberale e liberista!  Quindi, occorre l'attuazione di
  norme specifiche in ordine alle resonsabilità degli organi
  di vigilanza la cui inosservanza ha reso la gestione del
  patrimonio immobiliare degli enti previdenziali non solo
  non trasparente e conseguentemente non redditizia, ma tale
  da consentirne un uso sostanzialmente privatistico.
    Con molta sincerità dobbiamo avanzare qualche riserva non
  solo sugli elementi terminologici, ma anche sul tono del
  documento di cui è primo firmatario il nostro collega,
  onorevole Formenti.  Non, risulta infatti, eccessivamente
  convincente il troppo generico richiamo, contenuto in
  questo documento, all'adozione i criteri di trasparenza e
  correttezza nella gestione del patrimonio degli enti
  pubblici.  Questo documento, nel quale pure sono contenuti
  elementi e riferimenti a principi che condividiamo, è
  infatti totalmente prigioniero di un'ottica superata
  ripetto alla gravità degli avvenimenti, l'ottica della
  vecchia politica della vecchia contrapposizione fra destra
  e sinistra.  Non è con tale ottica, non è con questa
  visione dei problemi che si può migliorare la situazione
  della pubblica amministrazione.  Dobbiamo ribaltare
  completamente l'ottica nella quale confrontarci su simili
  questi problemi e partire dalla contrapposizione fra il
  vecchio Stato centralista,
 
                             Pag. 15320
 
  che sa funzionare, o meglio non sa funzionare, solo in
  questo modo, ed uno Stato moderno, efficiente, di tipo
  federalista, in cui questi poteri, queste responsabilità,
  queste gestioni vanno decentrati, vanno affidati agli enti
  locali, vanno allontanati il più possibile da quelle
  burocrazie da quei "burosauri" della pubblica
  amministrazione che hanno dato prova della loro assoluta
  incapacità di far funzionare, anche in termini minimi di
  redditività, un apparato così delicato come quello degli
  enti previdenziali.
    Rispetto al documento redatto dal centrosinistra noi non
  possiamo però non esprimere valutazioni positive in ordine
  a determinate indicazioni e soprattutto ai correttivi che
  vi sono contenuti, pur in un linguaggio non eccessivamente
  puntuale con riferimento ad un obiettivo che riteniamo
  primario, quello della gestione economica del patrimonio
  immobiliare degli enti previdenziali una gestione
  caratterizzata sì da trasparenza, ma anche dalla garanzia
  che, come abbiamo reiteratamente affermato, quote adeguate
  dello stesso (financo il 50 per cento del patrimonio
  abitativo) siano destinate a riserva tecnica, siano cioè
  lasciate alla disponibilità, attraverso evidentemente
  procedure regolari e trasparenti, dei cittadini sottoposti
  a procedure esecutive di sfratto.
    Pertanto preannuncio il voto favorevole su questo
  documento anche se per quanto riguarda Affittopoli, questo
  gravissimo scandalo che è all'attenzione non solo
  dell'opinione pubblica italiana ma anche dell'opinione
  pubblica europea (perché i nostri  partners  ci
  giudicano dal modo in cui reagiamo e sappiamo rinnovarci
  rispetto ai guasti incredibili del passato, del nostro
  vecchio Stato centralista) la lega ha presentato una
  risoluzione nella quale vengono indicati alcuni punti che
  riteniamo assolutamente irrinunciabili.
 
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