| LUCIANA SBARBATI. Signor Presidente, approfitto di una
facoltà che è concessa ai deputati per segnalare alla
Presidenza - e quindi al Governo - l'opportunità di
rispondere con speditezza ad un atto ispettivo da me
presentato pochi giorni fa e che riguarda proprio il
problema della casa e degli sfratti.
Risulta che la direzione generale del Ministero delle
finanze, quindi dei Monopoli, sta procedeno con
intimazioni di sfratto, specialmente nella regione
Lombardia, nei confronti di cittadini, pensionati dei
Monopoli, che usufruiscono del patrimonio abitativo dei
Monopoli stessi, naturalmente corrispondendo l'equo
canone. A questi pensionati stanno arrivando ingiunzioni
perentorie di sfratto, mentre risulta con molta chiarezza
ed evidenza che il patrimonio abitativo di cui i Monopoli
dispongono - che deve essere dato in locazione, per legge
agli stessi impiegati - è superiore a quelle che possono
essere le esigenze di questi ultimi.
E' chiaro, dunque, che all'atto ispettivo in questione
deve essere data una risposta assolutamente celere, in
considerazione del dibattito che si è svolto questa sera
in Assemblea e del fatto che a tale dibattito ed alle
mozioni che sono state votate il Parlamento - ma per primo
il Governo - deve dare risposte concrete e certe. Ciò
nella certezza soprattutto del diritto ma anche nella
consapevolezza che - come qualcuno ha affermato in questa
sede - bisognera riconsiderare in primis i bisogni
della gente per dare ad essa risposte concrete.
Chiedo dunque che il ministro od i sottosegretari
interessati vengano a rispondere al più presto in
quest'aula, per dare la possibilità ai cittadini
pensionati di cui dicevo di ottenere una proroga rispetto
agli ordini esecutivi di sfratto che stanno ricevendo,
nella considerazione che i Monopoli non hanno
assolutamente bisogno di disporre immediatamente dei beni
in questione in relazione alle esienze degli impiegati in
servizio.
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