| AMEDEO MATACENA. Desidero sollecitare la risposta ad una
serie di atti di sindacato ispettivo che ho presentato al
ministro di grazia e giustizia, il quale ha ufficializzato
la sua visita a Reggio Calabria per il prossimo 1 ottobre;
dopo aver disdetto già due volte la data fissata, quella
indicata sembra dunque essere quella definitiva.
Il ministro si recherà in visita in una città che ha una
realtà giudiziaria a dir poco emblematica, dove, per
ammissione dello stesso procuratore capo della direzione
distrettuale antimafia, i magistrati non fanno altro che
combattersi tra di loro per posizioni politiche, per
avanzamenti di carriera, per ambizioni personali.
Gli atti ispettivi che sollecito riguardano una serie di
questioni aperte ed anche di gravissime omissioni di atti
doverosi e di adempimenti da parte della magistratura: è
opportuno pertanto che il ministro risponda ad essi ancor
prima di recarsi a Reggio Calabria. Ciò anche perché
alcune questioni riguardano prettamente ispezioni che il
ministro ha disposto. Le ispezioni ai tribunali di Reggio
Calabria - lo apprendiamo dai giornali - sono state ben
sei in nove mesi, mentre avevamo notizia solo di due di
esse; le altre quattro sono rimaste nel più assoluto
riserbo. Poiché si tratta di omissioni concernenti atti
compiuti e dichiarazioni di pentiti, guerre tra magistrati
e pentiti utilizzati per accusare colleghi magistrati,
capi della procura e sostituti procuratori; siccome
abbiamo dei giudici sotto processo perché in casa propria,
durante un droga- party, durante una festicciola
"sesso e alcol", si è sparato
ad una ragazza, rimasta poi paralizzata; siccome sembra
che un altro giudice abbia un procedimento disciplinare
pendente...
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