Banche dati professionali (ex 3270)
Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


15183
DDL1300-0002
Progetto di legge Camera n. 1300 - testo presentato - (DDL12-1300)
(suddiviso in 8 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C1300. TESTIPDL
...C1300.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC1300 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- L'innovazione tecnologica e
  l'apertura dei mercati internazionali, modificando
  profondamente i processi produttivi e l'organizzazione del
  lavoro nelle imprese, hanno prodotto nuove figure
  professionali e posto in primo piano le problematiche relative
  alle "risorse umane".
    Tra le nuove professionalità emerge - per le sue
  peculiarità - la figura del quadro intermedio la quale assume,
  nella moderna struttura d'impresa, una posizione strategica
  sia all'interno dell'azienda sia verso l'esterno.
    Una ulteriore spinta evolutiva nel mondo del lavoro è poi
  venuta dalle più marcate necessità di ottimizzazione dei
  processi produttivi e di conseguimento di qualità globale,
  nonché dalla pressante esigenza di rapido adeguamento al
  mutare della domanda di mercato e dalle problematiche connesse
  con gli aspetti di impatto
  ambientale cui è posta sempre maggiore attenzione.
    I quadri, quindi, non nascono da una strumentale
  aggregazione corporativa ma derivano dalla moderna
  organizzazione del lavoro e ad essa sono funzionalmente
  necessari; non chiedono privilegi ma rivendicano uno  status
  ed una specificazione professionale che consenta loro di
  svolgere adeguatamente il proprio ruolo ed all'impresa di
  conseguire gli obiettivi prefissati.
    Il legistatore - cogliendo la valenza sociale ed economica
  di questi aspetti e preso atto che gli altri Paesi europei
  avevano già da anni riconosciuto i quadri - è intervenuto con
  l'emanazione della legge 13 maggio 1985, n. 190, che,
  modificando l'articolo 2095 del codice civile, ha istituito la
  categoria dei quadri specificandone la natura di figura
  professionale distinta dagli impiegati.
 
                               Pag. 2
 
    Tale legge voleva essere una risposta alle esigenze del
  mondo del lavoro e dei nuovi soggetti sociali.
    Viceversa la legge n. 190 del 1985 è stata in primo luogo
  largamente evasa dalle imprese, anche perché non era prevista
  alcun tipo di sanzione per i comportamenti omissivi o elusivi
  da parte datoriale; laddove poi la norma è stata applicata ciò
  è avvenuto in maniera distorta o riduttiva poiché, anziché
  istituire per i quadri una categoria distinta come indica
  l'attuale testo dell'articolo 2995 del codice civile, ai
  quadri è stato mantenuto il livello e la parametrazione
  impiegatizia (la differenza generalmente è data da una
  indennità spesso irrisoria).
    Questa situazione ha portato delusione e disincentivazione
  nella categoria (almeno mezzo milione di dipendenti, a livello
  nazionale, nel solo settore privato) con marcate ripercussioni
  d'ordine politico, sociale ed economico.  Questo, oltretutto,
  in vista dell'Europa '92.
    Certamente uno dei fattori determinanti di tale stato di
  cose è stata la sistematica opposizione alla partecipazione
  delle organizzazioni sindacali della categoria dei quadri ai
  vari livelli di contrattazione.  Opposizione ed ostracismo
  favoriti dalla non chiara individuazione, nell'attuale
  formulazione della legge n. 190 del 1985, dei soggetti
  legittimati alla rappresentanza della categoria.
    La legge, infatti, ha riconosciuto tale peculiare
  specificità ai quadri intermedi sì da sancire una modifica
  dell'articolo 2995 del codice civile costituendone una
  categoria distinta di prestatori di lavoro ma, nulla dicendo
  rispetto alla rappresentanza, ha comportato, nella delicata
  materia, un negativo indirizzo giurisprudenziale che peraltro
  non tiene alcun conto di quanto in proposito avviene per i
  dirigenti e della inadeguatezza delle tradizionali
  organizzazioni sindacali generali rispetto alla nuova realtà
  sociale (V.  Corte costituzionale n. 30 del 1990).
    Da tutto ciò discende che, di fatto, è stata vanificata la
  reale aderenza ad una delle primarie esigenze di
  trasformazione derivate dall'esplosione tecnologica e dalle
  nuove esigenze di mercato, di utenza e di ambiente.  Eppure è
  di tutta evidenza la contraddittorietà e l'improduttività del
  voler impiantare moderne tecnologie, nuovi modelli di
  produzione e mercantili, una diversa gestione delle risorse
  umane, obiettivi di qualità su un impianto di organizzazione
  del lavoro metodologicamente e socialmente ancorato sulla
  vecchia logica di produzione anziché su quello della
  responsabilizzazione.
    Rispetto, quindi, al profondo cambiamento che l'evoluzione
  della società richiedeva nell'economia e nel sociale, si è
  avuta una risposta meramente formale, assolutamente
  inadeguata.
    Le necessità di cambiamento investono poi, certamente, i
  servizi pubblici e la pubblica amministrazione; in generale,
  le stesse motivazioni innanzi esposte valgono, infatti, per il
  settore pubblico nel quale è assurdo che l'organizzazione del
  lavoro rimanga ancorata al "vecchio" a fronte dei problemi che
  investono il settore e rispetto all'affermata volontà di
  efficienza, produttività ed adeguamento alla domanda del
  cittadino-utente.
    I quadri sollecitano, pertanto, come non ulteriormente
  differibile, l'assunzione di una larga iniziativa legislativa
  che consenta la realizzazione effettiva della categoria
  individuandone i criteri di rappresentanza sindacale poiché se
  non chiedono, - come non hanno mai chiesto - monopoli di
  rappresentanza, non ritengono socialmente equo ed utile essere
  forzatamente rappresentati da realtà associative cui non
  hanno, nella quasi totalità, dato alcuna delega.
    I punti fondamentali della richiesta dei quadri possono
  incentrarsi sui seguenti punti:
      1) una più specifica definizione della categoria, la cui
  costituzione non possa essere disattesa dalle parti
  datoriali;
      2) l'individuazione e il riconoscimento della
  rappresentanza anche per le organizzazioni sindacali dei
  quadri, pur se, come è naturale, monocategoriali;
      3) l'estensione della normativa dei quadri al pubblico
  impiego.
 
DATA=940922 FASCID=DDL12-1300 TIPOSTA=DDL LEGISL=12 NCOMM= SEDE=PR NSTA=1300 TOTPAG=0004 TOTDOC=0008 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=009 PAGFIN=0002 RIGFIN=076 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=130000 00 FASCIDC=12DDL1300 SORTNAV=0130000 000 00000 ZZDDLC1300 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



Ritorna al menu della banca dati