| Onorevoli Colleghi! -- La modifica dell'articolo 75 del
decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 1964, n.
237, è un atto dovuto e di civiltà verso i cittadini
italiani.
Attualmente, infatti, l'articolo in oggetto prevede che le
decisioni di riforma per motivi sanitari riguardanti giovani
alle armi o in congedo siano revocabili per determinazione del
Ministro della difesa entro il termine di due anni, quando, in
seguito a nuova visita, sia accertato che sono venute meno le
cause della riforma stessa.
Tali visite di controllo sono attualmente effettuate non
sulla base di riscontri
oggettivi, ma tramite "attività ispettiva a campione", come
risulta da apposite circolari dell'Amministrazione militare
che nella terminologia utilizzata evidenziano l'esistenza di
meccanismi mortificanti dei diritti dei cittadini.
Con la modifica proposta si stabilisce invece che solo il
diretto interessato possa chiedere una revisione della
decisione dell'Amministrazione riguardante la dispensa dal
compiere la ferma di leva, con l'ovvia eccezione delle
decisioni di riforma pronunciate per corruzione o per i reati
di simulata e procurata infermità.
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