| Onorevoli Colleghi! -- Sul problema degli anziani,
periodicamente, si concentra l'attenzione delle istituzioni
nazionali ed internazionali.
Un primo momento molto interressante di riflessione e di
elaborazione di proposte si è avuto in occasione
dell'Assemblea mondiale sull'invecchiamento, organizzata dalle
Nazioni Unite e tenutasi a Vienna nell'estate del 1982.
In tale circostanza la specifica situazione dell'Italia e
lo stato di attuazione delle politiche per la terza età fu
esaminata con attenzione dal Comitato nazionale per i problemi
della terza età costituitosi presso il Ministero del lavoro e
della previdenza sociale proprio in preparazione
dell'Assemblea di Vienna.
Dopo tale incontro internazionale, il tema anziani è
ritornato nell'ombra, mentre il progressivo invecchiamento
della popolazione italiana faceva emergere problemi sempre più
gravi e preoccupanti.
Un successivo momento forte di attenzione istituzionale si
è avuto, nel corso della X Legislatura, con la istituzione,
nel marzo 1988 da parte del Senato della Repubblica, della
Commissione parlamentare di inchiesta sulla dignità e
condizione sociale dell'anziano.
Anche questa volta fu compiuto un ottimo lavoro di analisi,
di studio, di approfondimento e certamente interessanti, anche
per quanto riguarda l'impatto sulla spesa pubblica, sono le
proposte approvate all'unanimità dalla Commissione nel luglio
1989.
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Purtroppo, anche questa volta, al lavoro parlamentare non
si è accompagnato il varo di norme volte a modificare
efficacemente la condizione degli anziani nel nostro Paese e a
nulla hanno valso, in tal senso, anche le tre relazioni sulla
condizione dell'anziano presentate al Parlamento dai Ministri
degli affari sociali pro tempore.
E' quindi più che mai maturo il momento nel quale allo
studio devono seguire efficaci interventi sul piano
legislativo.
Nell'ottica delle riflessioni e delle proposte avanzate
nelle sedi dianzi indicate, si pone anche l'iniziativa
legislativa che presentiamo.
Già nella relazione conclusiva della Commissione di
inchiesta del Senato venne sottolineato che "l'impiego degli
anziani
può costituire una grande risorsa per la società e non
comporta il rischio di sottrarre posti di lavoro ai
giovani.
Si tratta, invece, di non disperdere esperienze,
conoscenze, capacità di cui i giovani per primi possono
usufruire nella loro formazione culturale e professionale e
nell'addestramento al lavoro".
Ancora nella X legislatura il Governo pro tempore
presentò un disegno di legge relativo all'impiego degli
anziani in lavori socialmente utili.
A tale iniziativa ne hanno poi fatto seguito altre, sia
nell'XI che nell'attuale legislatura.
I proponenti intendono offrire alle proposte sul tappeto un
contributo maturato anche sulla base dei suggerimenti avanzati
dai sindacati dei pensionati e dalle associazioni degli
anziani.
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