| Onorevoli Colleghi! -- L'attività fisica è
universalmente riconosciuta come valore in grado di promuovere
lo stato di salute ed elevare il livello di qualità della vita
dei cittadini.
L'attività sportiva organizzata è in grado di promuovere,
inoltre, attraverso i rapporti interindividuali quei valori di
socializzazione e di critica indispensabili alla crescita del
bambino e del giovane.
In questi ultimi anni, però, il fenomeno allarmante del
doping, a causa del diffondersi di una mentalità
edonistica che nulla ha a che fare con la ricerca del massimo
impegno che ogni prassi educativa deve promuovere, e la crisi
economica delle società sportive obbliga gli organi
parlamentari deputati alla educazione ed alla tutela dei
minori ad un intervento riformatore al fine di promuovere lo
sport tra i giovani, coinvolgendo a vari livelli di
responsabilità gli adulti: dai genitori, diretta
parte in causa nel processo evolutivo dei giovani, agli
insegnanti di qualsiasi ordine e grado di istruzione,
corresponsabilizzati istituzionalmente, dai dirigenti ai
tecnici delle società sportive, ai medici, chiamati a
garantire che l'ambiente di sport e di svago sia idoneo perché
sano nelle strutture e nelle pratiche e che non derivi
nocumento ad alcuno dall'attività fisica praticata.
Si istituisce l'Ente scolastico di promozione sportiva che
affilia le società sportive scolastiche con lo scopo di:
a) offrire ai ragazzi ed alle loro famiglie le
massime garanzie per una educazione alla attività fisica e
sportiva, anche agonistica, in un contesto gestito da
personale docente altamente specializzato;
b) promuovere, oltre alla socializzazione,
l'impegno razionale per il raggiungimento di obiettivi
prefissati, in armonia
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con gli obiettivi generali dell'istruzione in ogni ordine e
grado di scuole;
c) garantire la massima vigilanza sui fenomeni
della devianza giovanile e su quello del doping, anche
in collaborazione con i servizi sociali ed i centri di
medicina dello sport delle amministrazioni pubbliche, con il
CONI e con le federazioni sportive nazionali.
Le società sportive scolastiche:
a) danno vita ad una attività fisica e sportiva
organizzata attraverso un programma finalizzato, approvato dai
provveditorati agli studi competenti;
b) propongono una attività sportiva agonistica non
selettiva, extrascolastica, anche attraverso affiliazione a
federazioni sportive nazionali, ivi compresa la Federazione
italiana sport disabili;
c) perseguono lo sviluppo integrato della
personalità dell'individuo, nel rispetto della diversità
fisiche e psichiche.
L'attività sportiva recupera, così, una maggiore dignità
educativa ed una collocazione all'interno del progetto
scolastico più rispondente ad una scuola moderna, attenta ai
problemi dei giovani ed alle istanze delle famiglie.
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