| Onorevoli Colleghi! -- La presente proposta di legge
rende giustizia ad un'associazione che svolge compiti affini,
ed altrettanto lodevoli, a quelli svolti da altre associazioni
nate per tutelare i soggetti handicappati.
Infatti, non si vede il motivo per cui debba essere
impedito all'Associazione nazionale privi della vista,
legalmente riconosciuta, di rappresentare coloro che si
riconoscono in essa nei vari comitati ed organismi che
prevedono la rappresentanza associativa; ciò contraddice il
dettato costituzionale laddove l'articolo 18 della
Costituzione prevede la libertà di associazione e l'articolo 3
l'uguaglianza di tutti i cittadini a prescindere dalla loro
appartenenza a qualunque credo politico o sociale.
Il perdurare dell'attuale situazione normativa in materia,
consentendo la rappresentanza delle associazioni maggiormente
rappresentative, determina il protrarsi di tale iniquità
spingendoci a riformare la legislazione vigente in modo da
porci in linea con il dettato costituzionale.
Sembra, altresì, pretestuosa la tendenza invalsa nel campo
legislativo di assegnare tale rappresentanza alle sole
associazioni cosiddette "più rappresentative"; se estendessimo
infatti tale ragionamento a tutte le associazioni, ivi
compresi i partiti politici ed i sindacati, si dovrebbe
giungere alla conclusione che i partiti più piccoli non
potrebbero essere rappresentati in Parlamento!
| |