| Onorevoli Colleghi! -- L'industria cartiera italiana occupa
la decima posizione a livello mondiale, la terza nella
Comunità europea, dopo Germania e Francia e la quinta in
Europa dove è ancora superata dalla Finlandia e dalla Svezia,
ma ha una forte dipendenza dall'estero per il fabbisogno di
paste da legno per carta, pari a 2 milioni 650 mila
tonnellate, mentre la produzione del nostro Paese è pari a 595
mila tonnellate. Perciò l'Italia consegue nella Comunità
europea un grado di autosufficienza produttiva pari al 22 per
cento.
La produzione di carta e cartone in Italia è stata nel 1991
pari a 5.793.239
tonnellate mentre il consumo di carta da macero è stato di
2.700.000 tonnellate, di cui 2.000.000 raccolte in Italia con
un considerevole risparmio di spazio discarica.
Nel 1991, inoltre, sono stati utilizzati circa 48
chilogrammi di macero ogni 100 chilogrammi di carta e cartoni
prodotti.
A livello di consumo di macero l'Italia occupa una
posizione di tutto rispetto ma risulta del tutto inadeguato il
tasso di recupero (26,8 per cento).
Per quanto riguarda il macero di provenienza industriale,
che passa attraverso i commercianti specializzati, la raccolta
e il riciclo sono pressoché totali.
Pag. 2
Grazie a tecnologie sempre più sofisticate e allo sviluppo
di impianti di deinchiostrazione (attualmente sono tre quelli
operanti nel nostro Paese) anche il settore della carta da
giornale e del tissue (carte per uso domestico, igienico,
eccetera) comincia ad utilizzare in modo crescente, come già
viene ampiamente fatto in altri Paesi della Comunità europea,
maceri di elevata qualità.
L'uso dei maceri ha una vitale importanza economica per un
Paese come l'Italia che, privo di idonee foreste, non produce
cellulosa e pertanto è costretto ad importarne da altri Paesi
(Germania, Canada, Finlandia, Svezia) ingenti quantità.
Infatti,
la bilancia commerciale con l'estero in questo settore è in
passivo.
Obbligare le amministrazioni pubbliche ad utilizzare sia
per gli atti interni sia per gli atti esterni carta riciclata
o ecologica significa anche contribuire alla diminuzione dei
rifiuti solidi urbani che finiscono in discarica (la carta e i
cartoni contribuiscono per il 22 per cento).
L'approvazione di questa proposta di legge rilancerebbe
quelle iniziative intraprese da alcune aziende municipalizzate
che per la scarsa richiesta sul mercato di carta riciclata si
sono dimostrate difficilmente sostenibili sotto l'aspetto dei
puri costi aziendali.
| |