| Onorevoli Colleghi! -- Il turismo rappresenta ormai da
decenni una delle attività economiche più importanti nel
panorama italiano. D'altra parte, sempre più si parla non di
turismo ma di turismi, con ciò segnalando la segmentazione e
la differenziazione delle forme di questa attività.
In questo quadro sta assumendo sempre maggiore rilievo
l'attività di noleggio di autobus con conducente (si parla di
oltre diecimila unità, con un giro d'affari che supera i
duemila miliardi di lire).
La rilevanza assunta dal noleggio degli autobus nei viaggi
turistici rende evidente l'opportunità di provvedere a
distinguere i vari tipi di autobus adibiti ad uso turistico
secondo un sistema di classificazione
analogo a quello operato per la struttura
turistico-ricettiva, come gli alberghi.
Si tratta di operare una classificazione "per stella" sulla
base di criteri di giudizio, ognuno dei quali distinto da
condizioni che vanno da un minimo utile per conseguire una
sola "stella" ad un massimo che dà diritto alla classifica di
quattro "stelle".
Questo sistema contribuisce innanzitutto a rendere più
trasparenti i rapporti fra i vettori, le agenzie e gli
organizzatori di viaggi, nell'interesse dei turisti che usano
questo tipo di trasporto. Permette, d'altra parte, di
conciliare il duplice obiettivo della ricerca della qualità
dei servizi di autobus e il proseguimento indispensabile
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del loro sviluppo e della loro diversificazione.
Costituisce, infine, un certo freno a riassetti superflui e
costosi che non siano realmente dettati dal miglioramento del
comfort dei viaggiatori.
I vantaggi del sistema di classificazione degli autobus da
turismo hanno ricadute non soltanto a livello interno, nei
rapporti fra i vettori, le agenzie di viaggi e i turisti, ma
anche a livello internazionale nei rapporti fra i vettori
nazionali, le agenzie di viaggi estere e i turisti stranieri.
Le relazioni fra le agenzie di viaggi nazionali e i vettori
esteri saranno anche largamente facilitate. Il sistema offre,
infatti, agli uni e agli altri, delle garanzie di qualità e di
comfort facilmente identificabili e controllabili e, di
conseguenza, una maggiore trasparenza dei prezzi.
Come è noto, esperienze di classificazione sono già state
iniziate da parte dell'Associazione nazionale autoservizi in
concessione (ANAC), la quale, sensibile al problema, ha
anticipato i pubblici poteri, costituendo una società ad
hoc, la Promobus Srl, con lo scopo di provvedere alla
classificazione degli autobus dei propri associati.
Ma l'importanza del fenomeno e la sua rilevanza economica
richiedono l'intervento legislativo, al fine di regolamentare
e disciplinare il settore nella sua globalità con le garanzie
offerte dal controllo dello Stato.
I risultati che si vogliono ottenere sono
principalmente:
1) migliorare l'immagine e la qualità del comfort
dei servizi con autobus e promuovere anche il loro
sviluppo;
2) facilitare, sul piano nazionale ed internazionale, le
reciproche relazioni tra i vettori, le agenzie e gli
organizzatori dei viaggi;
3) permettere ai viaggiatori di conoscere meglio il
comfort offerto dai vettori e di richiedere, di
conseguenza, la qualità del servizio che conviene loro;
4) proteggere i vettori da una concorrenza sleale che
offra agli utenti prestazioni equivalenti, non falsate da una
pubblicità ingannevole, derivante dall'affissione sugli
autobus di un numero fantasioso di "stelle".
In particolare, la normativa proposta tende:
a) a superare la dimensione comunale della licenza
di esercizio, non rispondente più in assoluto all'importanza
dell'attività ed all'esigenza di un razionale inserimento del
trasporto turistico nei piani regionali dei trasporti.
L'estensione della portata operativa delle licenze al
territorio provinciale è appunto diretta a predisporre
strumenti amministrativi capaci di avviare a soluzione i
problemi connessi alle disfunzioni derivanti dalla incapacità
dell'attuale sistema di regolamentare l'accresciuta dimensione
delle correnti di traffico turistico soddisfatte attraverso
l'utilizzazione dell'autobus da noleggio;
b) ad adeguare la legislazione nazionale alle
direttive della Comunità europea in materia di formazione
professionale dei vettori turistici nel primario interesse
della collettività e della utenza, non potendo più consentirsi
ad operatori improvvisati l'offerta di servizi che riguardano
la sicurezza di migliaia di persone trasportate;
c) a stabilire alcuni princìpi comuni relativi
all'attività di noleggio con specifico riferimento ad aspetti
di generale portata sui quali appare utile dettare una
disciplina unitaria valevole per l'intero territorio
nazionale;
d) a dettare una nuova ed organica procedura per il
rilascio dei permessi fuori linea che consentono
l'utilizzazione di autobus immatricolati in servizio pubblico
di linea nell'attività di noleggio, con previsione di
specifiche sanzioni in caso di abuso;
e) ad introdurre una organica disciplina della
classificazione degli autobus adibiti ad uso turistico, in
conformità con le accresciute esigenze del turismo, sia
interno, sia, in particolar modo, internazionale. Gli autobus
turistici sono suddivisi in quattro classi, secondo le
caratteristiche tecniche ed il differente comfort
offerto ai passeggeri; la classe di appartenenza è
contraddistinta da un numero di stelle, da una a quattro;
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f) a stabilire un compiuto e completo sistema
sanzionatorio, individuando le fattispecie concrete di
illecito nell'esercizio dell'attività abusiva di noleggio da
parte sia di vettori nazionali sia di trasportatori esteri e
fissando misure patrimoniali che risultino efficaci e
dissuasive;
g) a promuovere la partecipazione delle regioni nel
completamento normativo
ed amministrativo della disciplina della materia, quale
aspetto qualificante della riforma settoriale ipotizzata;
h) a prevedere un regime transitorio che consenta
la regolarizzazione delle posizioni operative dei vettori
legittimamente esercenti entro un periodo di tempo sufficiente
a consentire l'adozione dei nuovi strumenti amministrativi di
disciplina e di controllo.
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