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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


15763
DDL1351-0002
Progetto di legge Camera n. 1351 - testo presentato - (DDL12-1351)
(suddiviso in 36 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C1351. TESTIPDL
...C1351.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC1351 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- Il turismo rappresenta ormai da
  decenni una delle attività economiche più importanti nel
  panorama italiano.  D'altra parte, sempre più si parla non di
  turismo ma di turismi, con ciò segnalando la segmentazione e
  la differenziazione delle forme di questa attività.
    In questo quadro sta assumendo sempre maggiore rilievo
  l'attività di noleggio di autobus con conducente (si parla di
  oltre diecimila unità, con un giro d'affari che supera i
  duemila miliardi di lire).
    La rilevanza assunta dal noleggio degli autobus nei viaggi
  turistici rende evidente l'opportunità di provvedere a
  distinguere i vari tipi di autobus adibiti ad uso turistico
  secondo un sistema di classificazione
  analogo a quello operato per la struttura
  turistico-ricettiva, come gli alberghi.
    Si tratta di operare una classificazione "per stella" sulla
  base di criteri di giudizio, ognuno dei quali distinto da
  condizioni che vanno da un minimo utile per conseguire una
  sola "stella" ad un massimo che dà diritto alla classifica di
  quattro "stelle".
    Questo sistema contribuisce innanzitutto a rendere più
  trasparenti i rapporti fra i vettori, le agenzie e gli
  organizzatori di viaggi, nell'interesse dei turisti che usano
  questo tipo di trasporto.  Permette, d'altra parte, di
  conciliare il duplice obiettivo della ricerca della qualità
  dei servizi di autobus e il proseguimento indispensabile
 
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  del loro sviluppo e della loro diversificazione.
  Costituisce, infine, un certo freno a riassetti superflui e
  costosi che non siano realmente dettati dal miglioramento del
  comfort  dei viaggiatori.
    I vantaggi del sistema di classificazione degli autobus da
  turismo hanno ricadute non soltanto a livello interno, nei
  rapporti fra i vettori, le agenzie di viaggi e i turisti, ma
  anche a livello internazionale nei rapporti fra i vettori
  nazionali, le agenzie di viaggi estere e i turisti stranieri.
  Le relazioni fra le agenzie di viaggi nazionali e i vettori
  esteri saranno anche largamente facilitate.  Il sistema offre,
  infatti, agli uni e agli altri, delle garanzie di qualità e di
  comfort  facilmente identificabili e controllabili e, di
  conseguenza, una maggiore trasparenza dei prezzi.
    Come è noto, esperienze di classificazione sono già state
  iniziate da parte dell'Associazione nazionale autoservizi in
  concessione (ANAC), la quale, sensibile al problema, ha
  anticipato i pubblici poteri, costituendo una società  ad
  hoc,  la Promobus Srl, con lo scopo di provvedere alla
  classificazione degli autobus dei propri associati.
    Ma l'importanza del fenomeno e la sua rilevanza economica
  richiedono l'intervento legislativo, al fine di regolamentare
  e disciplinare il settore nella sua globalità con le garanzie
  offerte dal controllo dello Stato.
    I risultati che si vogliono ottenere sono
  principalmente:
      1) migliorare l'immagine e la qualità del  comfort
  dei servizi con autobus e promuovere anche il loro
  sviluppo;
      2) facilitare, sul piano nazionale ed internazionale, le
  reciproche relazioni tra i vettori, le agenzie e gli
  organizzatori dei viaggi;
      3) permettere ai viaggiatori di conoscere meglio il
  comfort  offerto dai vettori e di richiedere, di
  conseguenza, la qualità del servizio che conviene loro;
      4) proteggere i vettori da una concorrenza sleale che
  offra agli utenti prestazioni equivalenti, non falsate da una
  pubblicità ingannevole, derivante dall'affissione sugli
  autobus di un numero fantasioso di "stelle".
    In particolare, la normativa proposta tende:
        a)  a superare la dimensione comunale della licenza
  di esercizio, non rispondente più in assoluto all'importanza
  dell'attività ed all'esigenza di un razionale inserimento del
  trasporto turistico nei piani regionali dei trasporti.
  L'estensione della portata operativa delle licenze al
  territorio provinciale è appunto diretta a predisporre
  strumenti amministrativi capaci di avviare a soluzione i
  problemi connessi alle disfunzioni derivanti dalla incapacità
  dell'attuale sistema di regolamentare l'accresciuta dimensione
  delle correnti di traffico turistico soddisfatte attraverso
  l'utilizzazione dell'autobus da noleggio;
        b)  ad adeguare la legislazione nazionale alle
  direttive della Comunità europea in materia di formazione
  professionale dei vettori turistici nel primario interesse
  della collettività e della utenza, non potendo più consentirsi
  ad operatori improvvisati l'offerta di servizi che riguardano
  la sicurezza di migliaia di persone trasportate;
        c)  a stabilire alcuni princìpi comuni relativi
  all'attività di noleggio con specifico riferimento ad aspetti
  di generale portata sui quali appare utile dettare una
  disciplina unitaria valevole per l'intero territorio
  nazionale;
        d)  a dettare una nuova ed organica procedura per il
  rilascio dei permessi fuori linea che consentono
  l'utilizzazione di autobus immatricolati in servizio pubblico
  di linea nell'attività di noleggio, con previsione di
  specifiche sanzioni in caso di abuso;
        e)  ad introdurre una organica disciplina della
  classificazione degli autobus adibiti ad uso turistico, in
  conformità con le accresciute esigenze del turismo, sia
  interno, sia, in particolar modo, internazionale.  Gli autobus
  turistici sono suddivisi in quattro classi, secondo le
  caratteristiche tecniche ed il differente  comfort
  offerto ai passeggeri; la classe di appartenenza è
  contraddistinta da un numero di stelle, da una a quattro;
 
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        f)  a stabilire un compiuto e completo sistema
  sanzionatorio, individuando le fattispecie concrete di
  illecito nell'esercizio dell'attività abusiva di noleggio da
  parte sia di vettori nazionali sia di trasportatori esteri e
  fissando misure patrimoniali che risultino efficaci e
  dissuasive;
        g)  a promuovere la partecipazione delle regioni nel
  completamento normativo
  ed amministrativo della disciplina della materia, quale
  aspetto qualificante della riforma settoriale ipotizzata;
        h)  a prevedere un regime transitorio che consenta
  la regolarizzazione delle posizioni operative dei vettori
  legittimamente esercenti entro un periodo di tempo sufficiente
  a consentire l'adozione dei nuovi strumenti amministrativi di
  disciplina e di controllo.
 
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