| Onorevoli Colleghi! -- L'Istituto internazionale di
epistemologia (IIE) fondato nel 1988 per iniziativa di un
ristretto gruppo di studiosi, opera da quella data quale
istituzione di alta cultura scientifica nel settore degli
studi epistemologici.
Il campo di attività dell'epistemologia ha avuto negli
ultimi decenni uno sviluppo eccezionale in Italia e nei
maggiori Paesi industrializzati.
La conoscenza infatti è alla base di tutte le attività
umane e come tale essa interconnette i settori umanistici a
quelli sperimentali, artistici, religiosi, di costume e così
via.
L'IIE, già nei pochi anni della sua esistenza, ha raggiunto
un riconosciuto prestigioso a livello nazionale e
internazionale: in quest'ultimo campo ha infatti preminenti
contatti con istituzioni prestigiose come l'università di
Georgetown di Washington e l'Accademia russa delle scienze.
In Italia l'IIE opera nelle sedi di Roma e di Crotone.
A Roma le sue attività si svolgono su convenzione con la
regione Lazio mentre lo stesso IIE assicura l'organizzazione
scientifica dell'università di Castel Sant'Angelo per
l'educazione permanente dell'UNLA, (U.C.S.A.) ente morale
riconosciuto con decreto del Presidente della Repubblica 11
gennaio 1952, n. 181 e convenzionato con l'università degli
studi "La Sapienza" di Roma e con l'IIE.
I docenti dell'UCSA provengono per la grandissima
maggioranza dalla stessa università "La Sapienza" e le lezioni
si svolgono nella sede dell'Istituto per l'Enciclopedia
italiana. Con quest'ultimo l'IIE ha una importante sinergia ed
il suo comitato scientifico è infatti presieduto dal vice
presidente dell'Enciclopedia italiana e composto da illustri
scienziati della stessa Treccani e da accademici lincei.
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L'IIE ha ottenuto il riconoscimento della regione Calabria,
con legge regionale 4 gennaio 1990, n. 3.
Negli anni dalla fondazione ad oggi, l'Istituto ha svolto
una cospicua attività; si segnalano alcune fra le più
importanti iniziative:
1) simposio italo-sovietico presso l'università di Tver
dal tema "La politica sociale e culturale-regionale";
2) simposio a Crotone con la partecipazione del CNR e
dell'Accademia delle scienze russa dal tema "Scienza, etica e
politica nella società del disarmo";
3) ricerca-intervento finalizzata alla progettazione di
un'attività formativa per docenti nel settore della cultura
scientifica in Calabria su incarico del Formez;
4) ricerca sulla "Comunicazione della scienza nella
società contemporanea" su incarico del Ministero della
pubblica istruzione;
5) conferenza a Crotone su "Attualità del pensiero
biomedico" in collaborazione con l'Accademia delle scienze
russa, il CNR, e l'Accademia dei Lincei;
6) incontro preparatorio e di sensibilizzazione delle
rappresentanze del comune, delle associazioni locali, dei
presidi, dei docenti e della stampa alla mostra sull'Antartide
e relativi corsi di aggiornamento per gli insegnanti;
7) mostra "Italia in Antartide" tenutasi a Crotone nelle
sale del "Bastione Toledo";
8) giornata di studio all'università di Cosenza per la
costituzione del MUSIS Calabria;
9) convegno pitagorico e presentazione della Enciclopedia
delle scienze fisiche;
10) intesa con il presidente ed il Consorzio per il
turismo Magna Grecia. L'esigenza è quella di ridisegnare
attraverso un set di qualificate attività l'immagine di
Crotone, sia sotto il profilo culturale, sia in rapporto ad
attività operative e scientifiche;
11) programma di massima che include tutte le attività
previste per Crotone in raccordo con gli esponenti locali che
ne assicureranno il finanziamento attraverso contatti con la
regione, la provincia e il comune. In tale quadro di attività
vanno collocate iniziative di alto livello culturale. Si è, a
questo scopo, avanzata la proposta di una conferenza
permanente che sovrintenda al programma. A specifici convegni
potrebbero partecipare anche vincitori di premio Nobel
italiani e stranieri. L'obiettivo fondamentale rimane quello
di costituire in Calabria una "Città della scienza". A questo
scopo si è prevista la possibilità di un concorso
internazionale di idee. Saranno utilizzate per la finalità in
questione le locali strutture industriali dismesse adatte
anche ad itinerari formativi ed informativi specifici. Uno
stretto rapporto fra industria locale e provveditorato agli
studi, fra industria e società, fra industria e museo
rappresenta uno sbocco ed una rivalutazione anche ai fini
della soluzione del problema occupazione;
12) dotare Crotone di una struttura universitaria che
risponda alle esigenze della comunità, alla sua cultura
industriale e alla vocazione per il terziario, anche
avanzato;
13) piano globale di sviluppo scientifico-culturale della
Calabria correlato alle competenze delle università calabresi.
L'ipotesi poggia sulla disponibilità dei locali atenei a farsi
carico del detto piano mediante interventi extra murali
volti a connettere in maniera salda e modernamente intesa le
università al territorio. Gli atenei svolgono già programmi in
tal senso (research park e altri) e ne hanno in cantiere
successivi. L'università della Calabria, d'intesa con quella
di Reggio, ha elaborato le linee guida dell'intervento
programmatico coordinato;
14) conferenza regionale per lo sviluppo delle università
calabresi. Ha lo scopo di preordinare interventi coerenti e
riferiti ad un arco di tempo programmato. La richiesta è stata
più volte espressa dall'Università di Reggio Calabria;
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15) interventi di diffusione della cultura
scientifico-tecnologica. In coerenza con gli esiti di una
ricerca svolta dall'IIE per incarico del Formez è in corso:
a) una ricerca-azione volta a testare sul territorio le
conclusioni della precedente indagine; b) l'istituzione
di un nuovo modulo di diploma universitario per ingegneri in
connessione con i locali istituti tecnici; c)
l'ampliamento degli attuali programmi in corso fra le facoltà
di lettere e quella di ingegneria ai fini della
predisposizione di appositi moduli didattici
interdisciplinari; d) l'istituzione di un nuovo
indirizzo a carattere epistemologico nel corso di laurea di
scienze della comunicazione; e) scuola estiva di
epistemologia d'intesa con l'Università di Nanterre;
16) in occasione della quarta settimana della cultura
scientifica in Italia mostra del giocattolo
didattico-scientifico;
17) pubblicazione dei volumi: "Scienza spazio aperto",
"Tre lezioni" e "Lezioni scelte UCSA".
Le su esposte considerazioni appaiono ampiamente motivanti
l'intervento legislativo proposto con il quale l'IIE, già
riconosciuto dalla regione Calabria con la legge regionale
predetta, viene dichiarato istituzione di alta cultura
scientifica ai sensi dell'articolo 33 della Costituzione e
della legge 2 aprile 1980, n. 123.
Come tale, esso è inserito fra gli istituti scientifici
speciali vigilati dal Ministero dell'università e della
ricerca scientifica e tecnologica.
Per il mantenimento ordinario dell'Istituto è assegnato un
contributo annuo di lire 250 milioni dei quali lire 50 milioni
dovranno essere utilizzati per le attività di sostegno
dell'UCSA nella sede di Roma.
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