Banche dati professionali (ex 3270)
Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


15830
DDL1356-0002
Progetto di legge Camera n. 1356 - testo presentato - (DDL12-1356)
(suddiviso in 8 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C1356. TESTIPDL
...C1356.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC1356 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- Il terremoto del 1972 ha
  provocato, tra tanti danni, anche una notevole perdita del
  patrimonio edilizio: 20 mila case danneggiate, delle quali
  7.152 inagibili definitivamente nel solo comune di Ancona,
  interessando circa 30 mila persone.  Inoltre 3.800 degli
  alloggi inabitabili erano stati riscontrati del tutto
  irrecuperabili, se non attraverso adeguati ed organici
  interventi di ristrutturazione e risanamento; di tali alloggi
  non recuperabili, ben 3 mila (su un totale di 3.800) sono
  posti nel centro storico.
    In conseguenza, lo Stato si è assunto una serie di impegni
  ed oneri allo scopo di risanare gli stabili danneggiati, per
  dare a tutti i terremotati l'abitazione e per ricostruire
  tessuti urbani che rispondessero ai moderni requisiti della
  vita civile.  Ciò è avvenuto attraverso l'approvazione di
  diversi decreti, leggi, decreti ministeriali.  In particolare,
  si citano:
      decreto ministeriale 24 febbraio 1972 relativo a
  "Dichiarazione della condizione di crisi economica locale
  delle aziende operanti nei comuni della provincia di Ancona
  colpiti dal fenomeno sismico";
      decreto-legge 4 marzo 1972, n. 25, concernente
  provvidenze a favore delle popolazioni dei comuni delle Marche
  colpiti dal terremoto del gennaio-febbraio 1972, convertito,
  con modificazioni, dalla legge 16 marzo 1972, n. 88;
      decreto-legge 30 giugno 1972, n. 266, concernente
  provvidenze a favore delle popolazioni dei comuni delle Marche
  colpiti dal terremoto del giugno 1972, convertito, con
  modificazioni, dalla legge 8 agosto 1972, n. 484;
 
                               Pag. 2
 
      decreto-legge 6 ottobre 1972, n. 552, recante ulteriori
  provvidenze a favore delle popolazioni dei comuni delle Marche
  colpiti dal terremoto, convertito, con modificazioni, dalla
  legge 2 dicembre 1972, n. 734;
      decreto-legge 16 marzo 1973, n. 31, recante provvidenze a
  favore delle popolazioni dei comuni delle Marche, dell'Umbria,
  dell'Abruzzo e del Lazio colpiti dal terremoto nel
  novembre-dicembre 1972, convertito, con modificazioni, dalla
  legge 17 maggio 1973, n. 205.
      Successivamente alla soppressione della GESCAL (1974) con
  il decreto-legge 14 dicembre 1974, n. 658, convertito, con
  modificazioni, dalla legge 15 febbraio 1975, n. 7,
  l'attuazione degli interventi statali di risanamento del
  centro storico di Ancona fu delegata allo stesso comune;
      legge 11 novembre 1982, n. 828, recante "Ulteriori
  provvedimenti per il completamento dell'opera di ricostruzione
  e sviluppo delle zone della regione FriuliVenezia Giulia,
  colpite dal terremoto del 1976 e delle zone terremotate della
  regione Marche";
      legge 1^ dicembre 1986, n. 879, recante "Disposizioni per
  il completamento della ricostruzione delle zone del
  FriuliVenezia Giulia colpite dal terremoto del 1976 e delle
  zone della regione Marche colpite da calamità";
    I provvedimenti emanati hanno tentato di coniugare
  l'esigenza di ricostruire quanto è stato danneggiato dai
  gravissimi eventi naturali con quella di favorire le esigenze
  di sviluppo della regione.  Nel caso del centro storico di
  Ancona, infine, lo Stato ha deciso di intervenire anche su
  alcune strutture di carattere storico-artistico-monumentale
  della città millenaria.  Una zona della città in cui sono
  ancora ben visibili i danni, per alcuni versi irrimediabili,
  provocati dai 184 bombardamenti subìti proprio cinquanta anni
  fa nel corso della seconda guerra mondiale.  In particolare, la
  legge 11 novembre 1982, n. 828, e la legge 1^ dicembre 1986,
  n. 879, hanno previsto interventi sul teatro delle Muse, unica
  struttura teatrale d'Italia che dal dopoguerra non ha ancora
  riaperto i battenti.  Un triste primato detenuto fino allo
  scorso anno, alla pari, con la città di Genova.
    Analoghe esigenze di ricostruzione interessano il comune di
  Ascoli Piceno il cui centro storico - tra i più importanti
  delle Marche - è già stato, seppure in maniera inadeguata,
  oggetto di provvidenze statali (citato decreto-legge n. 31 del
  1973, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 205 del
  1973) assegnate a seguito dei gravi danneggiamenti subiti dal
  sisma del novembre 1972.
    In particolar modo si avverte l'improrogabile esigenza di
  eseguire urgenti opere di consolidamento e restauro di taluni
  edifici storici di uso pubblico e di strutture monumentali
  che, danneggiate dal sisma del 1972, risultano oggi ancora
  compromesse nella loro funzionalità.  Tra queste: il complesso
  monumentale S. Agostino; il teatro filarmonici; il parco
  archeologico; la porta romana; la fortezza Pia ed il complesso
  monumentale di S. Angelo Magno; il recupero statico ed il
  ripristino funzionale dei complessi ricadenti nell'area
  archeologica del centro storico e del Museo archeologico
  nazionale di Ancona ed il consolidamento della Mole
  Vanvitelliana.
    C'è da sottolineare che gran parte degli interventi statali
  sono stati realizzati ed è possibile prevedere, in tempi
  ragionevolmente brevi, il completamento degli interventi
  programmati a seguito dei ripetuti eventi calamitosi che hanno
  colpito i comuni delle Marche negli anni 1972, 1976 e 1982.
  Per alcuni comuni delle Marche si tratta di interventi di
  entità modesta in cifra assoluta, ma irraggiugibili con
  risorse proprie: ad esempio, il comune di Camerano che, per
  completare il ripristino della sede municipale, necessita di 1
  miliardo di lire od il comune di Sirolo che per poter
  ripristinare il teatro comunale e il Torrione (entrambi beni
  tutelati) necessita di circa 800 milioni di lire.  Nel caso del
  comune di Ancona è stato predisposto, d'intesa con il
  Ministero dei lavori pubblici, Comitato per l'edilizia
  residenziale (CER) il programma di completamento stimato
 
                               Pag. 3
 
  nel 1989 in circa 86 miliardi di lire e finanziato, dal
  1991, con un primo stralcio di lire 30 miliardi, somma
  peraltro non ancora accreditata al comune di Ancona.  Un
  insieme di situazioni che stanno determinando un sensibile
  malcontento da parte delle popolazioni interessate che
  aspettano, in qualche caso da oltre vent'anni, la soluzione
  dei problemi abitativi e di vivibilità della città; con grave
  nocumento per lo Stato che, pur avendo impegnato sensibili
  risorse, non è in grado di completare gli interventi con i
  conseguenti cantieri incompiuti.  Di tali esigenze si sono
  fatti promotori numerosi consigli comunali all'unanimità e con
  la presente proposta di legge si intende consentire l'urgente
  ripresa dei lavori fino al loro completamento.  Esigenza
  sentita anche dall'imprenditoria del settore delle costruzioni
  che sta
  pagando una crisi di enormi proporzioni in termini di
  fatturato e di occupazione, nonché dei settori del commercio e
  dell'artigianato.  Inoltre risulta necessario, allo scopo di
  realizzare i contratti definitivi di cessione in proprietà
  degli immobili risanati e ristrutturati agli ex proprietari
  che hanno esercitato il diritto di prelazione, meglio definire
  il quarto comma dell'articolo 17 del decreto-legge 6 ottobre
  1972, n. 552, convertito, con modificazioni, dalla legge 2
  dicembre 1972, n. 734.
    La presente proposta di legge consente di risolvere gli
  annosi problemi ancora esistenti, di valorizzare un intervento
  statale compiuto a favore delle popolazioni e dell'economia,
  seriamente compromesse, e di chiudere in via definitiva la
  legislazione cosiddetta "speciale".
 
DATA=940929 FASCID=DDL12-1356 TIPOSTA=DDL LEGISL=12 NCOMM= SEDE=PR NSTA=1356 TOTPAG=0007 TOTDOC=0008 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=012 PAGFIN=0003 RIGFIN=030 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=3 SORTRES= SORTDDL=135600 00 FASCIDC=12DDL1356 SORTNAV=0135600 000 00000 ZZDDLC1356 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



Ritorna al menu della banca dati