| Onorevoli Colleghi! -- La legge costituzionale 23
settembre 1993, n. 2, ha attribuito alla regione Sardegna
competenza primaria in materia di ordinamento degli enti
locali e delle relative circoscrizioni e, quindi, la
possibilità esclusiva d'istituire anche nuove province.
E' chiaro che questo potrà realmente accadere nel momento
in cui la stessa regione Sardegna approverà una legge con la
quale regolamentare la nascita di nuove circoscrizioni
provinciali.
Finora, a distanza di oltre un anno, non è stata approvata
dalla regione alcuna normativa in materia.
Peraltro bisogna dire che le attese delle popolazioni della
Sardegna, rispetto alla possibile creazione di nuove province,
sono molto grandi.
La Sardegna, rispetto alla sua estensione territoriale, ha
uno dei più bassi
indici di province (quattro) d'Italia e nella valutazione
della loro dislocazione c'è una forte penalizzazione della
provincia di Sassari, in particolare (la più estesa d'Italia),
e di Cagliari rispetto a quelle di Oristano e Nuoro.
Infatti, la provincia di Sassari ha un'estensione di 8.000
kmq e 450.000 abitanti, mentre quella di Oristano si estende
su 2.500 kmq e ha 150.000 abitanti: come dire che nella
provincia di Sassari potrebbero essere ricomprese tre province
ognuna con un estensione pari a quella di Oristano.
Un grande dibattito si è sviluppato in Sardegna attorno
all'opportunità d'istituire nuove province.
Si parla molto di istituire province in Gallura (Olbia),
nella zona del Sulcis-Iglesiente, nel Logudoro (Ozieri) e
nell'Ogliastra.
Senza entrare nel merito di questo dibattito (istituzionale
e popolare), la modifica
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al secondo comma dell'articolo 43 dello Statuto speciale
della Sardegna tende a preservare la volontà delle popolazioni
rispetto alla loro collocazione in nuove province.
Tende inoltre a tutelarne l'autonomia d'espressione
rispetto al pericolo che verticisticamente (la regione non ha
ancora legiferato) o anche dal basso (le popolazioni non
interessate all'istituzione di nuove province) si possano
imporre o impedire volontà che dovrebbero attenere
esclusivamente alle sole popolazioni interessate alla nascita
di nuove province.
Le coordinate principali, a nostro avviso, di cui la
regione Sardegna deve tener conto sono:
la volontà delle popolazioni interessate a costituirsi in
nuova provincia, che
deve esplicitarsi attraverso un referendum e non con
decisioni dei consigli comunali;
lo stato d'isolamento, l'omogeneità socio-economica del
territorio e quindi la sua attitudine ad uno sviluppo
armonico, che possa favorire il riequilibrio sociale,
economico, culturale e civile dell'istituendo territorio
provinciale.
E' estremamente importante sancire nello Statuto queste
coordinate per evitare colpi di mano ai danni delle
popolazioni che sono e debbono continuare ad essere punto di
riferimento esclusivo nell'adozione di qualunque norma
regionale che incida sul loro status di appartenenti a
circoscrizioni provinciali.
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