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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


1704
DDL0107-0002
Progetto di legge Camera n. 107 - testo presentato - (DDL12-107)
(suddiviso in 3 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C107. TESTIPDL
...C107.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC107 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- La proposta di legge che
  sottoponiamo alla vostra attenzione nasce dall'esigenza di
  sottrarre il nostro paesaggio, già vittima di una attività
  edilizia tanto frenetica quanto devastante, all'oltraggioso
  fenomeno della pubblicità stradale e di limitare il numero di
  incidenti dovuti alla distrazione indotta dai messaggi
  pubblicitari.
    L'attività pubblicitaria lungo ed in vista delle strade è
  attualmente disciplinata dal "nuovo codice della strada", in
  vigore dal 1^ gennaio 1993; l'articolo 23, comma 7, di tale
  decreto legislativo, vieta qualsiasi forma di pubblicità lungo
  ed in vista degli itinerari internazionali, delle autostrade,
  delle strade extraurbane principali e dei relativi accessi.
    L'articolo citato, benché apparentemente recepisca le
  esigenze di tutela della sicurezza stradale ed i princìpi ed i
  criteri direttivi della legge 13 giugno 1991, n. 190 (legge di
  delega al Governo per la revisione delle norme concernenti la
  disciplina della circolazione stradale), contraddice gli
  stessi nel consentire solo forme di pubblicità che non
  distraggano l'attenzione degli utenti della strada.  A nessuno
  sfugge infatti che la pubblicità non avrebbe motivo di
  esistere se non riuscisse a catturare l'attenzione del
  potenziale consumatore od utente; l'efficacia del messaggio
  pubblicitario è pertanto inevitabilmente legata alla sua
  capacità di superare la barriera di indifferenza della quale
  ognuno si serve per difendere la propria sfera emotiva.
 
                               Pag. 2
 
  Viviamo in un'epoca in cui l'individuo è sottoposto
  continuamente a messaggi pubblicitari di ogni tipo e la difesa
  della  privacy  costa sempre più energie e sacrifici; le
  ditte pubblicitarie, di conseguenza, costruiscono cartelloni
  pubblicitari sempre più grandi, colorati e spettacolari,
  collocandone sequenze interminabili ai margini delle strade
  per rendere il messaggio più incisivo; in tal modo si
  pregiudica gravemente il godimento degli splendidi paesaggi
  italiani, la cui bellezza richiama milioni di turisti da ogni
  parte del mondo.
    La tutela del patrimonio paesaggistico nazionale, prevista
  dall'articolo 9, secondo comma, della Costituzione, continua
  ad essere ignorata sia in sede legislativa che regolamentare,
  come dimostrano le modifiche approvate dal Governo
  all'articolo 51 (Ubicazione degli impianti pubblicitari lungo
  le strade e le fasce di pertinenza) del regolamento di
  esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada,
  approvato con decreto del Presidente della Repubblica 16
  dicembre 1992, n. 495.
    L' iter  formativo di tale articolo ha rispecchiato in
  pieno la debolezza di alcuni ambienti politici, che hanno
  preferito assecondare le rivendicazioni delle aziende
  pubblicitarie ritoccando, in senso ad esse favorevole, i
  limiti previsti dal testo provvisorio.
    La disciplina attuale non è pertanto sufficientemente
  garantista nei confronti del patrimonio paesaggistico italiano
  ed è giunto il momento di accogliere le giuste richieste di
  decine di migliaia di italiani che, attraverso l'incessante
  attività delle associazioni WWF, Verdi Ambiente e Società ed
  Italia Nostra, sollecitano, fin dagli anni Sessanta, il
  divieto assoluto della pubblicità lungo ed in vista delle
  strade extraurbane.
    A livello locale tali istanze hanno incontrato un
  soddisfacente riscontro politico
  già in tre province, (Trento, Bolzano ed Arezzo) che hanno
  coraggiosamente rinunciato agli introiti della pubblicità
  decidendo di privilegiare la sicurezza degli utenti stradali e
  la tutela del paesaggio.
    Questo intollerabile oltraggio alla sensibilità degli
  italiani produce inoltre un notevole danno economico in
  termini turistici: R. Moses, soprintendente ai parchi di New
  York, parlando del paesaggio italiano, affermava già nel
  lontano 1958 che "la campagna è stata sepolta dietro due file
  ininterrotte di cartelli pubblicitari.  Gli italiani, per quel
  che mi consta, sono andati oltre i limiti raggiunti in questo
  campo da qualsiasi altro paese civile" ("Notiziario del
  Turismo", 10 gennaio 1958).
    In Europa, questa distanza dai Paesi civili è ancora
  maggiore perché le legislazioni di quasi tutti i Paesi europei
  (Gran Bretagna, Francia, Germania, Belgio, Svizzera, Spagna,
  eccetera) impediscono lo scempio dei panorami, di gran lunga
  meno famosi dei nostri, dovuto all'installazione di cartelloni
  ed altri mezzi pubblicitari.
    Invitiamo pertanto il Parlamento a porre fine a questa
  vergognosa situazione, che si protrae ormai da decine di anni,
  approvando la presente proposta di legge, che estende a tutte
  le strade extraurbane - principali, secondarie e locali - il
  divieto di qualsiasi forma di pubblicità lungo ed in vista di
  esse, attualmente previsto solo per quelle principali, per le
  autostrade e per gli itinerari internazionali.
    Onorevoli colleghi, una rapida approvazione della presente
  proposta di legge potrà restituire in tempi brevi ai cittadini
  il pieno godimento di un patrimonio che ci viene invidiato da
  tutto il mondo, permettendo inoltre una guida più sicura e
  meno stressante.
    Ci auguriamo, quindi, che il più ampio concorso delle forze
  politiche porti al più presto alla discussione ed
  all'approvazione del testo che proponiamo.
 
DATA=940415 FASCID=DDL12-107 TIPOSTA=DDL LEGISL=12 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0107 TOTPAG=0003 TOTDOC=0003 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=012 PAGFIN=0002 RIGFIN=069 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=010700 00 FASCIDC=12DDL0107 SORTNAV=0010700 000 00000 ZZDDLC107 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



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