| Onorevoli Colleghi! -- La presente proposta di legge mira a
rimediare ad una evidente quanto ingiusta discriminazione,
operata ai danni di categorie professionali composte da
diverse migliaia di operatori come quelle degli avvocati
tributaristi, dei consulenti tributari e dei consulenti del
lavoro, dall'articolo 78 della legge n. 413 del 1991. Tale
norma, infatti, assegna soltanto ai dottori commercialisti ed
ai ragionieri liberi professionisti la facoltà di apporre il
visto di conformità sulle dichiarazioni fiscali. L'esclusività
di tale attribuzione non si spiega se si considera il fatto
che anche altre categorie professionali, fra l'altro altamente
qualificate come quella degli avvocati tributaristi, possono
legittimamente
tenere le scritture contabili. E' infatti grottesco
pensare che questi professionisti debbano richiedere l'opera
di altre categorie per attestare esclusivamente la
corrispondenza materiale fra quanto contenuto nelle scritture
da essi custodite e i dati esposti nelle dichiarazioni dagli
stessi predisposte.
L'attribuzione a tutte le categorie di professionisti
abilitati a tenere le scritture contabili della facoltà di
apporre i visti di conformità fra l'altro, oltre a rispondere
a indiscutibili esigenze di logica, di razionalità e di equità
consentirebbe, anche in tale materia, di uniformare la nostra
legislazione a quella della maggior parte dei paesi
europei.
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