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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


1865
DDL0117-0002
Progetto di legge Camera n. 117 - testo presentato - (DDL12-117)
(suddiviso in 3 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C117. TESTIPDL
...C117.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC117 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- L'Assemblea Costituente, così come
  legittimamente richiesto dai valdostani, stabilì e decise di
  assegnare alla Valle d'Aosta una rappresentanza nel Parlamento
  italiano.  Soprattutto, fu definito un meccanismo di tutela che
  permettesse di evitare che il collegio elettorale della
  piccola regione autonoma venisse allargato, causando di
  conseguenza una messa in minoranza del numero di elettori
  relativamente piccolo della Valle d'Aosta.  Recita dunque
  l'articolo 47 dello Statuto speciale: "Agli effetti delle
  elezioni per la Camera dei deputati e per il Senato, la Valle
  d'Aosta forma una circoscrizione elettorale".
    Il Costituente, ovviamente, non poteva prevedere analogo
  meccanismo per il Parlamento europeo in tempi in cui l'Europa
  unita appariva come una prospettiva distante.  Oggi, invece,
  l'Italia ha diritto ad 87 rappresentanti nel Parlamento
  europeo, Assemblea che necessariamente vedrà nei prossimi anni
  aumentare il proprio ruolo e le proprie competenze.  Tuttavia,
  l'assenza di obblighi derivanti dallo Statuto speciale ha
  purtroppo indotto negativamente il legislatore italiano che,
  nonostante le ripetute richieste del Consiglio regionale della
  Valle d'Aosta, non ha tenuto conto nella legge 24 gennaio
  1979, n. 18, sulle elezioni dei rappresentanti dell'Italia al
  Parlamento europeo, e nelle modifiche effettuate con la legge
  9 aprile 1984, n. 61, sulle disposizioni tecniche concernenti
  l'elezione dei rappresentanti dell'Italia al Parlamento
  europeo, della necessità di dare alla Valle d'Aosta un proprio
  collegio elettorale a tutela delle specificità linguistiche,
  giuridiche e politiche della regione autonoma.
    Al contrario, è avvenuto quanto il Costituente mirava
  espressamente ad evitare: la Valle d'Aosta è stata infatti
  inserita in
 
                               Pag. 2
 
  un enorme collegio elettorale comprendente anche Piemonte,
  Liguria e Lombardia.  E' vero che all'articolo 12 della legge
  elettorale per le elezioni europee esiste una possibilità di
  apparentamento per "partiti o gruppi politici espressi dalla
  minoranza di lingua francese della Valle d'Aosta, di lingua
  tedesca della provincia di Bolzano e di lingua slovena del
  Friuli-Venezia Giulia".
    Tuttavia, il meccanismo previsto all'articolo 22 della
  medesima legge è certamente discriminatorio per la Valle
  d'Aosta, poiché al terzo comma si legge: "Qualora nessuno dei
  canditati della lista di minoranza linguistica collegata sia
  compreso nella graduatoria dei posti ai quali il gruppo di
  liste ha diritto, l'ultimo posto spetta a quel candidato di
  minoranza linguistica che abbia ottenuto la maggior cifra
  individuale, purché non inferiore a 50.000". Questa cifra è
  certamente irragiungibile per un candidato valdostano, che
  conta su circa 90.000 elettori in Valle d'Aosta e che, dunque,
  non può raggiungere il numero enorme di preferenze richiesto
  dal meccanismo di apparentamento.
    Ogni sforzo nella legislazione ordinaria, pur intrapreso
  anche nella decima e nella scorsa legislatura, rischia di
  infrangersi contro la mancanza di volontà dei partiti in
  Italia di assegnare alla Valle d'Aosta un proprio collegio che
  esprima una propria rappresentanza.  Lo dimostra anche il
  dibattito sull'argomento avvenuto in chiusura della scorsa
  legislatura in Senato, quando si è persa l'occasione storica
  di modificare la legge elettorale per le elezioni europee in
  senso regionalista con una sua applicazione sin dalle
  consultazioni del giugno 1994.  Ecco perché, a tutela di questo
  diritto della Valle d'Aosta, è necessaria una norma di rango
  costituzionale che rappresenti una tutela, sia rispetto alla
  normativa italiana, sia nel caso in cui finalmente il
  Parlamento europeo esercitasse il potere di darsi, com'è
  possibile, una legge per la propria elezione.  Ed è quanto si
  cerca di ottenere attraverso questa proposta di legge
  costituzionale che copre un "vuoto" dello Statuto di
  autonomia, prevedendo un collegio elettorale per la Valle
  d'Aosta in occasione delle elezioni europee, dando
  implicitamente alla regione autonoma un proprio
  europarlamentare.
 
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