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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


2090
DDL0138-0002
Progetto di legge Camera n. 138 - testo presentato - (DDL12-138)
(suddiviso in 3 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C138. TESTIPDL
...C138.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC138 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- Il Mezzogiorno d'Italia è stato
  penalizzato da una politica che, come è da tutti riconosciuto,
  ha accentuato gli squilibri tra nord e sud.
    Negli anni sessanta è stato portato avanti un discorso di
  industrializzazione che, lungi dal determinare sviluppo e
  progresso ad ogni livello, ha prodotto, per la disattenzione
  governativa verso il più importante settore dell'economia
  locale, la crisi dell'agricoltura per la quale, sbagliando, si
  è identificata l'evoluzione con la sola meccanizzazione, senza
  programmare indirizzi colturali validi e concorrenziali,
  tant'è che i piani di intervento (statale prima e regionale
  dopo) si sono rivelati occasioni di colossali investimenti da
  parte di ambienti industriali facilitati, ovviamente,
  nella commercializzazione di beni non prodotti al
  sud.
    L'errata destinazione degli investimenti pubblici è stata
  ed è oggetto di dibattiti che portano, purtroppo con molto
  ritardo, alla conclusione che occorre riscoprire le vocazioni
  prioritarie della economia delle regioni meridionali a
  procedere ad interventi finalizzati alla razionale
  utilizzazione delle risorse locali.
    Tale conclusione, però, dovrebbe portare alla
  ristrutturazione delle aziende in crisi, alla riqualificazione
  del personale, all'uso di tecnologie avanzate.  Senonché, anche
  in questa occasione, si opera in maniera tale da aggiungere al
  danno la beffa di soluzioni che aggravano la situazione di
  disagio esistente nel Mezzogiorno d'Italia.
 
                               Pag. 2
 
    Le partecipazioni statali, all'insegna di discutibili
  princìpi di economicità, dopo essere state il principale
  strumento di politiche errate e clientelari, si allontanano
  dal sud, lasciando quali mute testimonianze di deprecabili e
  costosissimi errori che appaiono voluti, strutture industriali
  non attive che, in zone dove non esistono alternative
  occupazionali, potrebbero essere ristrutturate e rese operanti
  dopo una riqualificazione del personale.
    In definitiva, quindi, le fabbriche, dalle quali doveva
  dipendere il decollo della economia meridionale, producono,
  nel migliore dei casi, cassa integrazione.
    Questo desolante quadro di crisi viene aggravato dalla
  legge 22 agosto 1985, n. 444, che appare discriminatoria in
  quanto limita le assunzioni speciali nelle amministrazioni
  dello Stato ai cassintegrati della Liguria, della Lombardia,
  del Piemonte e della Sardegna.  Con la presente proposta si
  intende concedere la possibilità di essere assunti nelle
  amministrazioni e nelle aziende dello Stato anche ai
  lavoratori posti in cassa integrazione residenti nelle regioni
  meridionali, avvalendosi dei procedimenti e delle modalità
  stabiliti
  dalla medesima legge n. 444 del 1985.  In tal modo senza nulla
  togliere ai lavoratori di altre parti d'Italia, si consentirà
  ai cassintegrati meridionali di essere assunti come avviene in
  zone altamente industrializzate del territorio nazionale:
  tanto soprattutto in considerazione del fatto che per i
  lavoratori in cassa integrazione del Mezzogiorno non sono
  prevedibili possibilità di occupazione per la mancata
  realizzazione di strutture alternative.
    Ed occorre dare atto all'on. Paolo Agostinacchio di aver
  presentato nella IX legislatura, precisamente il 9 ottobre
  1985, la proposta di legge il cui testo viene qui
  sostanzialmente riprodotto, allo scopo di riequilibrare la
  inconcepibile discriminazione compiuta in danno delle sette
  regioni meridionali nelle quali il problema della
  disoccupazione è ugualmente grave.  Non averlo sinora rilevato
  comporta una gravissima responsabilità sociale dato che già il
  2 luglio 1987, all'inizio della X legislatura, il problema e
  la sua possibile risoluzione legislativa vennero riproposti
  con la proposta di legge atto Camera n. 257 (nella X
  legislatura) e n. 511 (nella XI legislatura).
 
DATA=940415 FASCID=DDL12-138 TIPOSTA=DDL LEGISL=12 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0138 TOTPAG=0004 TOTDOC=0003 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=010 PAGFIN=0002 RIGFIN=042 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=013800 00 FASCIDC=12DDL0138 SORTNAV=0013800 000 00000 ZZDDLC138 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



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