| 1. E' istituita una Commissione parlamentare d'inchiesta
per l'accertamento di indebiti arricchimenti conseguiti da
titolari di cariche pubbliche elettive e di cariche direttive
di enti e per la conseguente formulazione di suggerimenti
idonei per la devoluzione allo Stato dei patrimoni di illecita
provenienza.
2. La Commissione ha, in particolare, il compito di:
a) accertare le modalità e le circostanze
dell'arricchimento illecito da parte di titolari di cariche
pubbliche elettive di cui all'articolo 1 della legge 5 luglio
1982, n. 441, e degli alti dirigenti di pubbliche
amministrazioni, dei segretari politici e amministrativi dei
partiti politici, a livello nazionale e regionale, dei
titolari di cariche direttive di partiti politici e di
associazioni sindacali, nonché dei magistrati titolari di
incarichi extragiudiziari, anche in relazione a beni mobili e
immobili di cui siano venuti in possesso i relativi familiari.
L'accertamento avviene con la collaborazione della Guardia di
finanza;
b) formulare idonei suggerimenti che permettano la
devoluzione allo Stato dei beni mobili ed immobili
appartenenti alle persone di cui alla lettera a), che
abbiano avuto un notevole accrescimento del proprio patrimonio
e per il quale non sia possibile fornire adeguate
giustificazioni. La devoluzione può riguardare anche beni
appartenenti ai rispettivi familiari o comunque posseduti per
interposta persona. Specifiche ed adeguate attenuanti possono
essere suggerite per coloro che si autodenunziano e
restituiscono i patrimoni illecitamente conseguiti;
c) verificare l'attuazione di quanto prescritto
dall'articolo 2 della legge 5 luglio 1982, n. 441.
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