Banche dati professionali (ex 3270)
Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


2761
DDL0159-0002
Progetto di legge Camera n. 159 - testo presentato - (DDL12-159)
(suddiviso in 6 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C159. TESTIPDL
...C159.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC159 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- Tra le importanti e grandi riforme
  di cui il Paese ha bisogno crediamo che quella della pubblica
  amministrazione sia essenziale.
    Il suo profondo rinnovamento contribuirebbe a ridurre
  sensibilmente il distacco tra la gente e le istituzioni
  democratiche.  Un divario che ormai, anche nella dimensione
  locale, ha raggiunto un livello pericoloso e rischia di
  travolgere le libere istituzioni e di rendere l'Italia non più
  credibile nel contesto internazionale.
    In particolare ci riferiamo a quegli episodi che
  continuamente vedono protagonisti cittadini all'oscuro del
  diritto e della effettiva possibilità di accesso ai dati
  amministrativi e ambientali; consumatori privati del diritto e
  dei poteri più elementari di essere informati e di scegliere,
  magari per subire meno imbrogli; utenti danneggiati nei loro
  interessi quotidiani nell'ambito dei servizi pubblici e
  privati.
    Non si tratta di superficiali e opinabili dichiarazioni,
  ma di fatti che accadono tutti i giorni con un progredire
  continuo.  Sono registrati da rubriche e da lettere pubblicate
  sui giornali e da trasmissioni televisive, se ne trova traccia
  nelle denunce dei cittadini, che aumentano ogni anno di
  numero.
    E perché tutto ciò?  Perché nonostante l'esistenza di buone
  leggi sui diritti dei cittadini, queste troppo spesso iniziano
  e concludono la loro vita sulla  Gazzetta Ufficiale.  La
  loro efficacia è infatti vanificata dal muro di gomma della
  burocrazia, della lentocrazia, dell'inefficienza, dal potere
  discrezionale e dall'arroganza di troppe amministrazioni
  pubbliche e di troppi amministratori.
    Certo, non bisogna generalizzare.  Anzi, alcuni comuni,
  nonostante la mancanza di norme attuative, hanno realizzato
  iniziative molto valide, ma sono casi isolati.
 
                               Pag. 2
 
  E' poi anche vero che l'attuazione della legge è spesso
  impedita da inadeguatezze e incapacità di fare cose semplici e
  praticabili, rese possibili da leggi e regolamenti esistenti.
  Potremmo definirle "microriforme", appunto una piccola riforma
  capace, però, di contribuire a ricucire lo strappo tra
  cittadini e istituzioni e che è volta soprattutto a un grande
  salto di civiltà.
    Di qui la nostra proposta di legge, che istituendo in ogni
  comune una "Casa dei cittadini, dei consumatori e degli
  utenti" intende limitarsi a dare concreta applicazione ed
  efficacia a quanto previsto dall'articolo 7, comma 5, della
  legge 8 giugno 1990, n. 142.
    E' un progetto semplice, possibile, praticabile, poco
  costoso.  Che cosa è in concreto?
    Uno spazio fisico individuato all'interno del patrimonio
  comunale.  Non si tratta di creare uno sportello in più, anzi
  molti sportelli in meno.
    Una struttura extra-amministrativa, coordinata e diretta
  dalle associazioni dei consumatori e degli utenti, promossa e
  sostenuta dall'ente comunale.
    Un luogo compatibile con l'ambiente, costruito e arredato
  sul modello di una "casa ecologica".
    Un centro per fare circolare le informazioni e non i
  cittadini.
    Una struttura per consentire alle associazioni dei
  consumatori e utenti di avere spazi per accedere ai dati, per
  realizzare gli strumenti della trasparenza, per promuovere e
  diffondere le iniziative, le proposte delle associazioni dei
  consumatori, degli utenti e del volontariato.
    L'articolo 1 specifica la finalità della legge, ne
  chiarisce il carattere particolare, rivolto all'applicazione
  di un dettato limitato, ma significativo della legge n. 142
  del 1990.
    L'articolo 2 stabilisce compiti e attività della struttura
  di servizi qui proposta.
    L'articolo 3 individua nel Ministro per la funzione
  pubblica il luogo di riferimento.
    Per quanto riguarda l'articolo 4, vale soltanto la pena di
  sottolineare che la realizzazione degli obiettivi di questa
  proposta di legge non implica spese a carico dello Stato.
  Anche per i comuni la struttura proposta può ben essere
  inserita nei capitoli di bilancio relativi ai servizi ed è, di
  fatto, già prevista.
 
DATA=940415 FASCID=DDL12-159 TIPOSTA=DDL LEGISL=12 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0159 TOTPAG=0004 TOTDOC=0006 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=010 PAGFIN=0002 RIGFIN=044 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=015900 00 FASCIDC=12DDL0159 SORTNAV=0015900 000 00000 ZZDDLC159 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



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