Banche dati professionali (ex 3270)
Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


28963
DDL2385-0002
Progetto di legge Camera n. 2385 - testo presentato - (DDL12-2385)
(suddiviso in 5 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C2385. TESTIPDL
...C2385.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC2385 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- Il 1994 è stato un anno molto
  negativo per il Mezzogiorno: l'economia delle regioni del sud,
  prevalentemente orientata al mercato interno, non ha
  beneficiato della ripresa produttiva trainata dalle
  esportazioni.  Nel 1994 gli occupati nei territori del
  Mezzogiorno sono diminuiti di 225.000 unità; l'occupazione si
  è ridotta nel sud in misura pari al 4 per cento, il doppio
  rispetto al centro-nord.  La disoccupazione giovanile, in
  particolare, ha raggiunto dimensioni
  allarmanti: il 54,7 per cento dei giovani meridionali con
  meno di 25 anni è disoccupato.  Il tasso di inoccupazione medio
  del sud, che tiene conto dei disoccupati, dei lavoratori in
  cassa integrazione e della cosiddetta "riserva potenziale di
  lavoro" è ora più del 30 per cento (la media nazionale non
  supera il 16 per cento).
    Le strategie di politica economica sin qui seguite nelle
  aree meridionali hanno favorito il sorgere di un'economia
  strettamente dipendente dalla domanda pubblica,
 
                               Pag. 2
 
  prevalentemente orientata al mercato interno.  A questo
  si devono aggiungere le gravi carenze dell'intervento
  pubblico.  Cessato l'intervento straordinario, le
  amministrazioni dello stato si sono rivelate del tutto
  inadeguate a gestire il sostegno pubblico allo sviluppo;
  carenze progettuali e difficoltà burocratiche degli enti
  territoriali hanno impedito il pieno utilizzo delle risorse
  comunitarie.
    I  cahiers de doleances  degli imprenditori meridionali
  non si contano: ritardi nella identificazione delle
  disponibilità finanziarie e degli impegni assunti, difficoltà
  delle procedure di liquidazione, confusione di competenze tra
  le diverse amministrazioni dello Stato, assenza di
  coordinamento tra i soggetti che operano sul territorio (GEPI,
  task force  per l'occupazione, Spi, il comitato per
  l'imprenditoria giovanile ora sostituito dalla Spa ecc....),
  inefficienze dei ministeri, ma anche dei poteri locali nelle
  procedure e nella messa a punto dei progetti, contenzioso con
  la Comunità in buona parte ancora da definire su questioni
  decisive (sgravi contributivi, fiscalizzazione degli oneri
  sociali, applicazione del decreto-legge 22 ottobre 1992, n.
  415, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre
  1992, n. 488, applicazione del decreto-legge 30 dicembre 1985,
  n. 786, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio
  1986, n. 44, aree di intervento nazionale e comunitario e
  relativa intensità di aiuti).
    Tra i fattori di maggiore disagio, c'è senza dubbio il
  ritardo nell'erogazione degli incentivi alle attività
  produttive, previsti dalla legislazione vigente.  Le
  agevolazioni alle attività produttive non ricomprese in
  contratti di programma configurano un nuovo regime di aiuti
  alle imprese, disciplinato dal CIPI, con una delibera
  dell'aprile 1993, che ha recepito le regole comunitarie.
  Superato il vecchio regime di aiuti "a domanda" previsto
  dall'intervento straordinario, si dispongono anno per anno
  risorse finanziarie per ogni amministrazione abilitata a
  gestire gli incentivi.  L'ammissione delle imprese ai
  contributi pubblici avviene in base a graduatorie regionali
  delle domande di incentivazione.  Sono privilegiate le imprese
  disposte ad effettuare spese di investimento più elevate a
  parità di aiuto richiesto.  Il Ministero dell'industria, del
  commercio e dell'artigianato, in dissenso con la delibera del
  CIPI dell'aprile del 1993, non ha emanato il relativo
  regolamento di attuazione: per effetto di questa inadempienza,
  il nuovo meccanismo di aiuti non è decollato; la politica di
  incentivazione dei nuovi investimenti industriali nel
  Mezzogiorno è inoperante ormai da due anni.  A partire
  dall'agosto 1992, infatti, le imprese hanno ottenuto le
  erogazioni di incentivi solo per investimenti effettuati prima
  di tale data: non vi è stato quindi sostegno a nuovi
  investimenti, ma solo un contributo al riequilibrio della
  struttura finanziaria delle imprese medesime.  Le pratiche
  avviate dall'Agensud ancora pendenti sono circa 17 mila; a
  queste bisogna aggiungere le 12 mila domande presentate ma non
  approvate dall'Agenzia, inserite in una graduatoria che deve
  essere ancora resa nota; per erogare tutti i contributi, sono
  necessarie risorse per 20.000 miliardi.  Attualmente, sono
  disponibili solo 13.000 miliardi; resta quindi da coprire un
  onere di 7.000 miliardi.
    La presente proposta di legge vuole garantire la celerità
  delle erogazioni ed il rispetto di tutti gli impegni assunti
  nei confronti delle imprese in base alla legislazione di
  incentivazione dello sviluppo.
    Il meccanismo proposto si basa sull'emissione di
  obbligazioni della Cassa depositi e prestiti di durata
  decennale per un importo totale di 7.000 miliardi.  L'onere per
  capitale e interessi è a totale carico dello Stato.  Le
  obbligazioni saranno assegnate a tutte le imprese che hanno
  diritto alle agevolazioni alle attività produttive ai sensi
  della legge 1^ marzo 1986, n. 64, e del decreto-legge 22
  ottobre 1992, n. 415, convertito, con modificazioni, dalla
  legge 19 dicembre 1992, n. 488.
    All'onere finanziario, valutato in lire 1.600 miliardi a
  decorrere dall'anno 1996, si provvede per gli anni 1996 e 1997
  a carico degli stanziamenti di cui al decretolegge 22 ottobre
  1992, n. 415, convertito, con modificazioni, dalla legge 19
  dicembre 1992, n. 488.
 
DATA=950407 FASCID=DDL12-2385 TIPOSTA=DDL LEGISL=12 NCOMM= SEDE=PR NSTA=2385 TOTPAG=0003 TOTDOC=0005 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=020 PAGFIN=0002 RIGFIN=078 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=238500 00 FASCIDC=12DDL2385 SORTNAV=0238500 000 00000 ZZDDLC2385 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



Ritorna al menu della banca dati