| Onorevoli Colleghi! -- Più volte è stato affermato, e
corrisponde a verità, che coloro che svolgono attività
professionali e i titolari di piccole e medie imprese, sono
costretti a perdere una parte del proprio tempo di lavoro per
ottenere certificati dalla pubblica amministrazione.
Mentre si ritiene che la pubblica amministrazione, in tutte
le sue articolazioni ed in tutti i suoi uffici, debba essere
depositaria dello status di tutte le persone fisiche e
giuridiche che svolgono attività, altrettanto non può dirsi
per quanto riguarda il rilascio delle attestazioni dello
stesso status che, attraverso vari sistemi, possono
essere visionati dagli operatori o dai loro incaricati.
Attraverso la seguente proposta di legge, all'articolo 1,
si dà la possibilità ai dottori ed ai ragionieri
commercialisti iscritti all'albo, che hanno sempre dimostrato
il loro senso di responsabilità, di rilasciare certificati
attestanti lo status delle persone fisiche e giuridiche,
che svolgono attività economiche, nei riguardi delle Camere di
commercio, industria artigianato e agricoltura, dei tribunali,
degli uffici IVA e dei comuni.
E' da mettere in evidenza che verrebbe snellita e resa più
funzionale l'attività della pubblica amministrazione che
tuttavia conserva come previsto dall'articolo 2 la facoltà di
determinare lo schema del certificato e la possibilità, come
si evince dall'articolo 3 di
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esercitare nel mese successivo i controlli sui certificati
rilasciati dai dottori commercialisti, ragionieri e periti
commerciali.
Al tempo stesso, come previsto dall'articolo 3, la pubblica
amministrazione non perderebbe nulla dal punto di vista
economico in quanto debbono comunque essere versati i diritti
per il rilascio del certificato che diverrebbe un diritto per
la visura dello status e per la tenuta aggiornata delle
relative situazioni.
All'articolo 4 sono previste sanzioni abbastanza severe,
per il rilascio di certificazioni non corrispondenti.
La presente proposta di legge coglie nella sostanza più
esigenze: funzionalità della pubblica amministrazione, fiducia
e valorizzazione di una professione, quella del dottore e
ragioniere commercialista, che sempre di più svolge ruoli
importanti per le imprese e per il loro rapporto con lo
Stato.
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