Banche dati professionali (ex 3270)
Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


29474
DDL2426-0002
Progetto di legge Camera n. 2426 - testo presentato - (DDL12-2426)
(suddiviso in 3 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C2426. TESTIPDL
...C2426.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC2426 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli  Colleghi! -- La trasformazione delle
  tecnologie belliche, i profondi mutamenti nella organizzazione
  delle Nazioni europee e del sistema delle alleanze fra gli
  Stati, l'evoluzione del pensiero politico e sociale hanno
  determinato nuovi orientamenti nella definizione del concetto
  di difesa della Patria; di questa nuova situazione la
  Costituzione non può non tener conto nella giusta misura.
    Quando nel 1948 la legge fondamentale dello Stato
  Repubblicano fu approvata, le strategie militari facevano
  prevalente assegnamento, per le operazioni belliche, sulla
  potenza espressa dalla quantità dei soldati in campo.  La
  seconda guerra mondiale aveva già messo in luce l'importanza
  dei mezzi tecnici come fattori indispensabili per il
  conseguimento delle vittorie militari, questa lezione non era
  stata ancora del
  tutto assorbita dalle gerarchie militari; non era inoltre
  ancora ipotizzabile la concezione del soldato come "tecnico"
  che il progressivo uso della elettronica nei sistemi d'arma
  avrebbe di fatto esaltato.  Oggi il soldato in quanto tale,
  privo di specializzazione avanzata, è quasi del tutto inutile
  per la condotta delle operazioni belliche che vengono condotte
  in prevalenza da uomini seduti di fronte a pannelli
  elettronici.  Ciò vale non solo per l'Aeronautica e per la
  Marina, ma anche per l'Esercito, Forza armata più
  tradizionale.
    In questo scenario quale valore dare al servizio militare
  inteso come obbligo rivolto ad una massa di persone che, nel
  periodo di ferma, impareranno soltanto a maneggiare un fucile
  o tutt'al più un mitra, ed a marciare in ordine chiuso?  Quale
  sarà l'utilità concreta di un simile soldato
 
                               Pag. 2
 
  nel caso in cui la Patria fosse minacciata da Stati esteri
  modernamente armati?  Quasi nessuna.
    Ma se è vero che la partecipazione obbligatoria alle Forze
  armate è un dovere la cui utilità si è talmente affievolita da
  divenire inutile, non per questo è venuto meno il sacro dovere
  di ciascun cittadino di concorrere con tutte le sue forze
  fisiche, morali, intellettuali, la sua capacità tecnica alla
  difesa della Patria.  Di tutti i cittadini, con pari dignità,
  uomini o donne.
    Quando in Italia è nato lo Stato repubblicano l'idea che
  una donna potesse far parte delle Forze armate, svolgendo
  compiti uguali a quelle dell'uomo, era del tutto estranea alla
  cultura nazionale; esempi di donne combattenti venivano da
  altre parti del mondo ma si trattava di casi sporadici.  Era
  stata dimenticata perfino la pur recente esperienza delle
  partecipazioni di numerose donne alla Resistenza al nazismo.
  Negli ultimi decenni è cambiata la mentalità corrente riguardo
  alla differenziazione dei ruoli sociali fra uomo e donna; una
  trasformazione, anzi una evoluzione, tanto rapida da
  distruggere molti tabù del passato.  Così molte donne anche in
  Italia, a similitudine di quanto con sempre maggior frequenza
  avviene in altre Nazioni, hanno chiesto di poter vestire la
  divisa e di assumere doveri, responsabilità, compiti del tutto
  identici e quelli dei colleghi maschi.  Inoltre lo stesso
  progresso nella tecnologia bellica con la trasformazione del
  soldato in tecnico, ha fatto sì che la presunta minor forza
  fisica femminile non costituisse più un ostacolo perché
  l'attitudine operativa del moderno combattente è valutata
  prevalentemente sulla sua capacità di utilizzare gli strumenti
  tecnici di cui dispone e non sulla resistenza alla fatica
  fisica.
    L'ammissione delle donne al servizio militare con pari
  opportunità di carriera non può che essere accompagnato dalla
  scomparsa della coscrizione obbligatoria per i cittadini
  maschi.  E' nella logica delle cose; il servizio della Patria
  in armi può essere per tutti solo e soltanto un lavoro di alta
  specializzazione, una carriera scelta liberamente da coloro
  che ritengono di avere una attitudine specifica.
    Tutte queste ragioni suggeriscono la necessità che
  l'articolo 52 della Costituzione sia modificato.
    Queste considerazioni di fondo, valide per il tempo di
  pace, non escludono la possibilità che, in caso di guerra,
  possa rendersi necessario un generale coinvolgimenento di
  tutti i cittadini nella difesa in armi della Patria; ma tale
  coinvolgimento non può che essere determinato da valutazioni
  pratiche, ecco perché è opportuno attribuire alla legge
  ordinaria ogni eventuale decisione circa l'imposizione ai
  cittadini della coscrizione obbligatoria.
    La modifica dell'articolo 52 della Costituzione è stata del
  resto in qualche modo operata in via surrettizia dalla legge
  ordinaria che ha riconosciuto il diritto alla obiezione di
  coscienza.  Parallelamente al riconoscimento dell'obiezione di
  coscienza alle armi come diritto da tutelare si è fatta strada
  nella mentalità corrente dei cittadini del nostro Stato
  democratico l'idea che la Nazione possa essere servita anche
  mediante la partecipazione ad un servizio civile socialmente
  utile.
    La richiesta di sostituire il servizio militare con il
  servizio civile sono ogni anno più numerose e sono destinate
  ad accrescersi ancora quando diverranno operanti nuovi
  strumenti legislativi.  Vi sarà perciò una nuova
  discriminazione a carico di chi continua ad essere obbligato
  al normale servizio alle armi.  Inoltre, nel momento in cui
  difficoltà tecniche ed organizzative rendono complicata, e
  costosa per lo Stato, la creazione di strutture per il
  servizio civile, non sembra irragionevole affidare il compito
  di servire la Patria in armi soltanto ai volontari uomo o
  donna che siano, riservando a tutti gli altri cittadini
  l'obbligo morale di partecipare alla difesa di Essa con le
  proprie capacità.
    Con questa proposta di legge l'articolo 52 della
  Costituzione viene pertanto riformulato e riscritto in quattro
  commi che, non modificando princìpi che sono alla base
  dell'attuale formulazione, cancellano l'obbligo del servizio
  militare per tutti i cittadini inteso come precetto
  costituzionale lasciando però impregiudicata la facoltà al
  legislatore di imporre la coscrizione obbligatoria.
 
DATA=950427 FASCID=DDL12-2426 TIPOSTA=DDL LEGISL=12 NCOMM= SEDE=PR NSTA=2426 TOTPAG=0003 TOTDOC=0003 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=008 PAGFIN=0002 RIGFIN=078 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=242600 00 FASCIDC=12DDL2426 SORTNAV=0242600 000 00000 ZZDDLC2426 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



Ritorna al menu della banca dati