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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


29631
DDL2440-0002
Progetto di legge Camera n. 2440 - testo presentato - (DDL12-2440)
(suddiviso in 21 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C2440. TESTIPDL
...C2440.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC2440 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli  Deputati! - Il presente decreto-legge è
  diretto a reiterare il decretolegge 28 febbraio 1995, n. 56,
  finalizzato al risanamento ed al riordinamento della
  concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, che,
  come già rilevato nella relazione illustrativa del
  decreto-legge 30 dicembre 1993, n.558, presenta una situazione
  di rilevante squilibrio economicofinanziario, oltreché
  organizzativo, con perdite stimate, al 31 dicembre 1993, in
  lire 560 miliardi.
    Il provvedimento prevede che, entro tre mesi (articolo 1)
  dalla data della sua entrata
  in vigore, il consiglio di amministrazione della
  RAI-S.p.a. rediga un dettagliato piano triennale di
  ristrutturazione da trasmettere al Ministro delle poste e
  delle telecomunicazioni per l'approvazione, di concerto con il
  Ministro del tesoro.
    In particolare, il provvedimento prevede la modifica
  dell'articolo 4 della legge 25 giugno 1993, n.206, per ciò che
  concerne la data entro la quale sarà stipulata la nuova
  convenzione tra lo Stato e la RAI-S.p.a., fissando il termine
  del 31 marzo 1994.
    La predetta convenzione, di durata ventennale (articolo 6),
  sarà integrata da un
 
                               Pag. 2
 
  contratto di servizio di durata triennale, ove troveranno
  determinazione l'ammontare del canone di concessione ed i
  criteri per l'adeguamento del canone di abbonamento, basati
  questi ultimi su parametri di produttività, su obiettivi di
  qualità dei servizi e sul tasso di inflazione programmata.
    Per il solo 1995 il decreto aumenta il canone di
  abbonamento, elevandolo da lire 156.000 a lire 158.000,
  allineandolo sostanzialmente al tasso di inflazione.
    Il decreto stabilisce altresì (articoli 2 e 3) la
  rideterminazione dei valori iscritti nel bilancio della RAI e
  nei bilanci delle sue controllate, per consentire alla RAI
  stessa la copertura delle accennate perdite, nonché l'apporto
  di nuovo capitale di rischio in un quadro di massima
  trasparenza.
    La prevista cessione alla Cassa depositi e prestiti dei
  crediti dello Stato (articolo 4, comma 1) per i canoni di
  concessione relativi agli esercizi 1992 e 1993 e la successiva
  conversione in capitale della RAI dei crediti medesimi
  (articolo 4, comma 2) rappresentano il contributo dello Stato
  alla ricapitalizzazione dell'azienda, operazione questa
  necessaria al riequilibrio della sua struttura finanziaria e
  di per sé pertinente alle finalità istituzionali delle
  partecipazioni della Cassa depositi e prestiti.  La conversione
  dei crediti ceduti alla Cassa depositi e prestiti viene
  effettuata su autorizzazione del Ministro del tesoro, il quale
  emana il provvedimento sulla base di un rapporto predisposto
  dal direttore generale della Cassa depositi e prestiti,
  diretto ad illustrare lo stato patrimoniale e le prospettive
  di riequilibrio economico e finanziario della gestione
  aziendale della RAI.  Quale termine per la conclusione della
  predetta operazione, rispetto alla quale l'autorizzazione
  ministeriale costituisce presupposto essenziale, è indicata la
  data del 30 giugno 1995.
    A far data dalla suddetta conversione dei crediti ceduti
  alla Cassa depositi e
  prestiti in capitale, è inoltre prevista (articolo 7) la
  partecipazione del direttore generale della Cassa depositi e
  prestiti alle riunioni del consiglio di amministrazione della
  RAI, convocato mensilmente per la verifica sullo stato di
  avanzamento del piano triennale di ristrutturazione aziendale
  di cui all'articolo 1.
    Il predetto direttore generale informa con apposita
  relazione i Presidenti delle Camere ed il Presidente del
  Consiglio dei ministri.
    Il controllo della gestione sociale della RAI (articolo 8)
  è affidato ad un collegio sindacale ridotto a tre membri
  rispetto ai cinque attuali.
    Nella nuova composizione, il presidente del collegio
  sindacale è il direttore generale dell'IRI, un sindaco
  effettivo ed uno supplente sono designati dal Ministro del
  tesoro, un sindaco effettivo ed uno supplente sono designati
  dal Ministro delle poste e delle telecomunicazioni.
    In attesa della completa realizzazione da parte della RAI
  di una rete radiofonica riservata esclusivamente a
  trasmissioni relative ai lavori parlamentari, è prevista
  (articolo 9) la stipula di una convenzione di durata triennale
  (1994-1996) con un concessionario scelto sulla base di
  appositi ed obiettivi criteri selettivi.
    Il previsto onere, pari a lire 10 miliardi annui, è posto a
  carico del bilancio dello Stato.
    Per gli anni 1994 e 1995 (articolo 10), il decreto fissa il
  canone di concessione a carico della RAI in lire 40 miliardi
  annui con una riduzione, quindi, di lire 120 miliardi rispetto
  all'ammontare già previsto nel bilancio dello Stato per gli
  stessi esercizi.
    L'articolo 11, infine, introduce un controllo più incisivo
  da parte dell'apposito Ufficio, per contrastare l'omesso
  versamento da parte degli utenti del canone di abbonamento
  alla RAI.
 
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