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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


29966
DDL2469-0002
Progetto di legge Camera n. 2469 - testo presentato - (DDL12-2469)
(suddiviso in 3 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C2469. TESTIPDL
...C2469.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC2469 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli  Colleghi! -- In tutto il mondo si vanno
  preparando da parte di istituzioni, talora prestigiose, o di
  enti di Stato, manifestazioni ed eventi con i quali si intende
  celebrare il centenario della nascita del cinema.
    In alcuni Paesi le iniziative di maggior respiro sono state
  progettate con uno scopo che è solo in parte celebrativo.
  L'occasione del centenario viene, infatti, colta come
  un'opportunità unica per rivendicare priorità e meriti alla
  propria cinematografia nazionale, sì da promuoverne una più
  ampia diffusione nei mercati internazionali, approfittando
  della particolare sensibilità che l'opinione pubblica sta
  dimostando nei confronti di questa forma di espressione
  artistica, anche per effetto del massiccio intervento dei
  mass media.
    Alcune iniziative, inoltre, nascono con intenti niente
  affatto effimeri, giacché viene maturando presso le
  istituzioni e la stessa opinione pubblica la convinzione che
  si debba raccogliere quel che resta della memoria del cinema e
  dei cinema nazionali, per salvarlo dalla possibile distruzione
  a vantaggio delle generazioni a venire.
    In Italia, nonostante il notevole impegno della Presidenza
  del Consiglio di ministri, stando ai programmi ufficiali, non
  risultano al momento essere state messe in cantiere iniziative
  di rilevante spessore, insieme culturale e spettacolare,
  dedicate al cinema, e, quel che più sorprende, al cinema
  italiano.
    Ciò appare tanto più inspiegabile se si considera quanto
  sia delicata la situazione
 
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  in cui si trova la nostra industria cinematografica, oggetto
  di tanti appelli drammatici, provenienti da tutte le sue
  componenti; tutte concordi nel richiamare ad un impegno comune
  e deciso per rilanciare il nostro cinema riavvicinando il
  pubblico, in particolare giovanile, ad una sua fruizione, più
  intensa e continua, nelle sale.
    Il Gruppo cinematografico pubblico che ha, tra i suoi
  compiti statutari, proprio la promozione della cinematografia
  nazionale in tutti i suoi aspetti, sia culturali che
  industriali, non poteva non sentire come un suo dovere quello
  di accogliere l'appello delle istituzioni per una iniziativa
  di grande respiro a favore del cinema italiano, sì da colmare
  quello che sembra essere un inspiegabile vuoto di iniziativa
  nel panorama nazionale.
    Nell'organizzare le varie manifestazioni nei vari Paesi è
  importante che, da una parte vengano messe in luce concordanze
  e denominatori comuni che fanno del cinema una lingua
  universale ed un "luogo comune" per milioni di persone; ma
  dall'altra è egualmente essenziale che siano valorizzati quei
  motivi e quei caratteri che contribuiscono alla definizione
  dell'identità nazionale di ogni cinematografia.
    E' quello che intende fare l'Ente cinema con la Mostra di
  Cinecittà la quale, oltre a proporsi come l'evento più
  significativo ed ambizioso realizzato in Italia per il
  centenario, vuole festeggiare, senza retorica alcuna, una
  cinematografia che per lunghi periodi ha assunto, nel corso
  del secolo, un ruolo da protagonista sulla scena
  internazionale, riuscendo ad orientare e scandire, in vari
  momenti e grazie alla genialità di maestri come Rossellini, De
  Sica, Visconti, Fellini, Antonioni, eccetera, il tempo del
  cinema mondiale.
    La Mostra, tuttavia, non ha obiettivi solo celebrativi,
  ovvero di recupero delle testimonianze più significative ed
  originali di una vicenda passata, che alcuni vorrebbero
  conclusa; l'esposizione dimostrerà come il nostro cinema sia
  ancora vitale; teso com'è a costruire, attraverso l'impegno
  dei giovani, la professionalità dei suoi tecnici, la
  creatività dei suoi artigiani, un futuro ancora da
  protagonista nel complesso scenario dei nuovi mezzi di
  espressione e di comunicazione.
    Utilizzando anche preziosi materiali conservati presso
  l'archivio foto-cinematografico dell'Istituto Luce, la più
  antica istituzione della nostra cinematografia, risalendo la
  sua fondazione al lontano 1924, la Mostra intende raccontare
  come il cinema sia un luogo privilegiato della memoria del
  Paese, uno spazio in cui, ora si sono trasferiti i sogni e le
  speranze, ora si sono depositate, come in uno specchio o un
  grande diario, le storie e le tracce di milioni di persone.
    Nei secoli che precedono l'invenzione dei Lumière, se non
  tutte, molte delle strade della visione popolare, partono
  dall'Italia.  Dalle prime teorizzazioni di Leonardo sulla
  camera oscura, passando per Della Porta e Kircher, dal nostro
  Paese si irradiano lungo le strade dell'Europa, percorrendo lo
  stesso cammino dei comici dell'arte, i venditori di vedute
  d'ottica, gli impresari dei mondi nuovi cui si deve la
  creazione di una lingua e di una sorta di mercato comune
  europeo di immagini.
    Partendo da questo prologo, l'Esposizione si articolerà
  lungo un percorso storico nel quale si potranno ritrovare e
  ricomporre le polveri della memoria del cinema, ma anche si
  potranno confrontare storia reale e storia immaginaria.
    Cinecittà, mitica città del cinema, sinonimo, per le platee
  di tutto il mondo, di cinema italiano, con questa Mostra
  intende celebrare anche una grande tradizione artigianale che
  è propria soprattutto del cinema italiano e che è riuscita a
  far rivivere l'anima delle botteghe rinascimentali, nelle
  quali accanto ai maestri hanno lavorato e lavorano artigiani
  di indiscussa ed invidiata professionalità, cui si deve la
  fortuna, non solo artistica, della nostra cinematografia.
    La Mostra, che sarà allestita all'interno degli
  stabilimenti di Cinecittà e sarà inaugurata il 1^ ottobre
  1995, resterà aperta al pubblico fino a tutto il 1996.  E'
  concepita come una esposizione multimediale  in progress,
  ossia in continuo arricchimento, giacché ospiterà, di mese in
  mese, convegni, mostre tematiche, rassegne di
 
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  film e rappresentazioni dal vivo.  L'Esposizione sarà ospitata
  sia in strutture appositamente allestite, sia in alcuni
  teatri, sì da offrire al visitatore la possibilità di entrare
  nel clima di una fabbrica del cinema; il tutto per oltre 7.000
  metri quadri coperti, a cui si aggiungono ampi spazi
  all'aperto destinati ad ospitare alcune scenografie di film
  famosi.
    Pur essendo concepita con grande rigore scientifico,
  giacché si avvale della consulenza e della collaborazione di
  alcuni dei maggiori studiosi ed esperti di cinema italiano,
  questa Esposizione si connota anche per una grande valenza
  didascalica e spettacolare, giacché intende rivolgersi ad un
  grande pubblico, non solo italiano, ma, soprattutto, al mondo
  dei giovani e della scuola.
    Per questo motivo si avvarrà di tecnologie sofisticate, sì
  da valorizzare al massimo le varie sezioni in cui essa si
  articola ed in modo da consentire al visitatore una
  partecipazione creativa, ovvero un dialogo interattivo con le
  testimonianze ed i materiali, via via, esposti.
    Tra le cinematografie che hanno avuto un ruolo fondante per
  l'immaginario e la storia del cinema mondiale, quella italiana
  è con ogni probabilità quella che ha dissipato e disperso in
  maniera più sistematica il proprio passato.
    Mentre negli altri Paesi si è, in tempi già lontani,
  provveduto a raccogliere, restaurare e conservare la memoria
  del cinema, alla pari di quanto si è fatto per le altre forme
  di espressione artistica, nel nostro Paese, con eccezione di
  poche istituzioni e di qualche collezionista, molto poco è
  stato fatto per lasciare alle future generazioni un archivio
  del cinema e di quello italiano, in particolare.
    La Mostra, progettata dall'Ente cinema, insieme a Cinecittà
  ed all'Istituto Luce, ha per obiettivo quello di effettuare un
  primo censimento di quanto ancora resta di quella memoria, sì
  da consentirne un recupero ed una sua conservazione.  Un
  lavoro, il primo in assoluto messo in cantiere nel nostro
  Paese, che potrà essere prezioso per chi si accinga a dar vita
  all'auspicato museo del cinema italiano.
 
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