| (Criteri di priorità per i progetti).
1. I programmi, i progetti ed i corsi formativi devono
prioritamente essere rivolti:
a) alle nuove tecnologie e forme di organizzazione
del lavoro;
b) alla tutela del territorio, compresi i corsi
d'acqua, le spiaggie e le montagne, ed alla salvaguardia
dell'equilibrio ecologico e dell'ambiente;
c) alla raccolta differenziata, alla gestione di
discariche e di impianti per il trattamento di rifiuti solidi
urbani, all'adeguamento di reti idriche e fognanti e della
viabilità;
d) alla prevenzione, tenuta e manutenzione del
verde pubblico attrezzato;
e) alla prevenzione, tutela e sicurezza della
salute nei luoghi di lavoro;
f) all'apprendimento dei mestieri risalenti
all'artigianato tradizionale, alla diffusione
dell'agriturismo, agli itinerari turistici e culturali, alla
tutela e valorizzazione dei beni naturali e culturali;
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g) ad interventi di riabilitazione professionale,
con priorità per gli handicappati, i tossicodipendenti e gli
immigrati;
h) ad interventi mirati alla persona, con
particolare riguardo ai minori, alle devianze sociali ed ai
problemi dei soggetti della terza età.
2. Per il 1995 le priorità riguardano l'organizzazione
delle città, il risparmio energetico, la manutenzione del
territorio. In particolare:
a) dovranno essere destinati al finanziamento di
progetti presentati dai comuni le seguenti somme:
1) lire 1.200 miliardi per la coibentazione di tre
milioni di appartamenti con priorità per i comuni del
centro-nord;
2) lire 1.200 miliardi per l'installazione di
scaldabagni solari in due milioni e mezzo di appartamenti con
priorità per i comuni del centro-sud;
3) lire 200 miliardi per l'ispezione termica degli
edifici;
4) lire 4.000 miliardi per il recupero e la
riqualificazione dei centri storici delle quattrocento
maggiori città italiane;
5) lire 1.500 miliardi per la realizzazione di 2.500
chilometri di sedi proprie per tramway, filobus e
metropolitane leggere, concentrando il 50 per cento
dell'intervento nei comuni di Roma, Milano, Napoli e
Genova;
b) per i progetti regionali dovranno essere
destinati prioritariamente:
1) lire 1.500 miliardi per l'interventi di
rinaturazione su 50.000 chilometri di corsi di acqua dando
priorità ad interventi di riassetto idrogeologico in
Liguria:
2) lire 400 miliardi per interventi di riforestazione
su 200.000 ettari:
3) lire 1.050 miliardi finalizzati a fornire una
assistenza tecnica agli agricoltori per la riconversione
eco-produttiva delle aziende in crisi;
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c) per i progetti dello Stato, dovranno essere
accordati con priorità 50 miliardi di lire al Ministero
dell'industria, del commercio e dell'artigianato per il
finanziamento di progetti di produzione di energia da fonte
eolica.
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