| Onorevoli Colleghi! -- L'equilibrio idrogeologico
della laguna di Venezia viene continuamente messo a rischio
dalle estrazioni di metano al largo di Chioggia. Negli ultimi
mesi sono stati espressi molti autorevoli pareri contrari al
programma di estrazione nell'Alto Adriatico avviato dall'AGIP,
che avrebbe individuato un giacimento con baricentro a 12
chilometri al largo di Chioggia. Secondo il presidente
dell'ordine dei geologi del Veneto, Aldo Marzola, l'attività
estrattiva nella fascia di mare all'interno delle acque
territoriali dovrebbe essere vietata, poiché potrebbe produrre
scompensi all'interno di un sistema ambientale già debole e
potrebbe addirittura accentuare fenomeni di subsidenza
di notevole impatto. Il pronunciamento dei comuni di
Venezia e Chioggia e della regione Veneto è stato unanime
nella volontà di impedire attività estrattive di cui non è
stata ancora accertata la totale sicurezza rispetto al rischio
di nuocere all'equilibrio della laguna veneta.
L'affare del metano muove interessi forti, per migliaia di
miliardi di lire. Noi, però, dobbiamo pensare a difendere la
salute del territorio da tutte le forme di minaccia e di
speculazione. La presente proposta di legge non intende
risolvere i problemi di Venezia ma viene a colmare una lacuna
fondamentale nel programma di interventi per la salvaguardia
del sottosuolo lagunare.
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