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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


30427
DDL2510-0002
Progetto di legge Camera n. 2510 - testo presentato - (DDL12-2510)
(suddiviso in 8 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C2510. TESTIPDL
...C2510.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC2510 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli  Colleghi! -- La presente proposta di legge
  tende a colmare una lacuna in materia di figure
  tecnico-professionali di non secondaria importanza nell'ambito
  delle attività ospedaliere, delle strutture sanitarie private,
  nonché del sistema del Servizio sanitario nazionale.
    Il tecnico di anestesia e rianimazione, figura già
  riconosciuta, di fatto, dagli ordinamenti dei corsi di
  specializzazione istituiti presso diversi istituti
  pluridisciplinari di anestesiologia, rianimazione e terapia
  intensiva - come ad esempio nei policlinici di Messina (con
  decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 1989), de
  L'Aquila (con decreto del Presidente della Repubblica 24
  luglio 1989), di Ancona (con decreto del Presidente della
  Repubblica 18 maggio 1989) e di Siena (con decreto del
  Presidente della Repubblica 29 luglio 1989) - è privo, in
  diritto, di una normativa che, definendo al contempo il suo
  profilo professionale, ne disciplini il corretto inserimento
  professionale.
    L'attuale ordinamento dei suddetti corsi prevede
  un'attività didattica e scientifica ed un tirocinio
  obbligatorio per una durata complessiva di due anni.
    Di fatto, nella maggior parte dei casi, nelle strutture
  ospedaliere e nella sanità privata, per gli interventi di
  anestesia e rianimazione, il medico anestesista è tuttora
  costretto ad avvalersi dell'assistenza di infermieri
  professionali, che, nel tempo, - sottratti di volta in volta
  alle funzioni loro assegnate - hanno acquisito competenze in
  campo anestesiologico e rianimatorio.  Queste competenze non
  sono tali, comunque, da poter surrogare una corretta
  conoscenza ed utilizzo delle strumentazioni, tecnologicamente
  complesse e delicate, presenti nelle sale operatorie e di
  rianimazione, strumentazioni che, tra l'altro, richiedono
  opportuni aggiornamenti professionali.
    Allo stato attuale vi è, quindi, una carenza legislativa
  che impedisce un opportuno inserimento della figura
  professionale
 
                               Pag. 2
 
  di tecnico anestesista nelle unità sanitarie locali,
  negli ospedali e nelle cliniche private.
    In particolare, vanno rilevate:
        a)  l'assenza di un apposito decreto ministeriale
  relativo all'individuazione del profilo professionale;
        b)  la mancanza dell'ordinamento della professione e
  relativa istituzione dell'albo professionale;
        c)  la mancata previsione della figura professionale
  nei piani sanitari regionali e, precisamente, nel capitolo
  relativo alla determinazione delle piante organiche;
        d)  la mancata previsione della qualifica
  professionale sia nel decreto del Presidente
  della Repubblica n. 761 del 1979, sia nei profili delle
  tabelle allegate ai vari accordi di lavoro relativi alla
  sanità pubblica e privata;
        e)  l'impossibilità, per la quasi totalità delle
  aziende ospedaliere e delle unità sanitarie locali, di bandire
  concorsi per la mancanza di norme specifiche.
    E' opportuno quindi, onorevoli colleghi, rispondendo così
  anche ad un interesse pubblico, introdurre tale figura
  professionale nell'ambito del servizio sanitario di medicina
  ospedaliera, dando ad uno stato di fatto una situazione di
  legittimità giuridica nell'ambito di una disciplina
  organica.
 
DATA=950511 FASCID=DDL12-2510 TIPOSTA=DDL LEGISL=12 NCOMM= SEDE=PR NSTA=2510 TOTPAG=0004 TOTDOC=0008 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=009 PAGFIN=0002 RIGFIN=025 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=251000 00 FASCIDC=12DDL2510 SORTNAV=0251000 000 00000 ZZDDLC2510 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



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