| Onorevoli Colleghi! -- Le tematiche relative alla
condizione degli anziani nel nostro Paese, alle forme di
tutela ed agli strumenti per l'inclusione sociale ed
economica, divengono sempre più importanti, a fronte della
evoluzione demografica ed alla necessità di migliorare le
strutture socioassistenziali destinate al cittadino anziano.
Questo processo è il fronte più rilevante di un più ampio
processo di riforma del nostro Stato sociale, che tende ad
adeguarlo ai più elevati standard delle moderne
democrazie.
Verificare l'attuazione della legislazione di sostegno e
coordinare l'iniziativa parlamentare diviene, quindi, un
momento importante nell'ambito più generale della elaborazione
di progetti e di una iniziativa legislativa con caratteri di
idoneità e di stimolo agli operatori sociali ed
all'assistenza.
Peraltro, nelle esperienze di alcuni Paesi del Nord Europa,
esistono momenti di rilievo istituzionali di analisi e di
proposta sui tempi della condizione sociale dei soggetti
deboli ed, in particolare, del cittadino anziano.
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Funzioni di promozione e coordinamento dell'iniziativa
legislativa che si affiancano al ruolo del difensore civico
(dalla figura dell' ombudsman svedese) quale strumento
per la verifica dell'attività e della relazione tra il
cittadino e la pubblica amministrazione.
L' ombudsman è, in origine, una funzione di emanazione
parlamentare e diviene successivamente garante del cittadino.
La necessità di collegare gli strumenti di tutela e di
verifica della condizione del cittadino anziano impone anche
nel nostro Paese l'istituzione di strumenti di natura
consultiva ed istituzionale da un lato, e con funzione di
raccordo con gli enti locali e la pubblica amministrazione
dall'altro.
Con la presente proposta di legge si intende assolvere al
primo obiettivo: istituire una Commissione consultiva
interparlamentare.
Il livello di tutela e di garanzia, l'efficacia degli
interventi realizzati, la promozione di indagini, iniziative e
la definizione di interventi necessitano di una sede di
confronto tra le forze politiche e parlamentari con carattere
permanente.
I modelli di riferimento operanti nei Paesi stranieri
suggeriscono, infatti, la combinazione di una sede permanente
di proposte a confronto, avente rilievo istituzionale e
l'operatività sul territorio del difensore civico, quale
garante del rapporto con la pubblica amministrazione e
strumento di verifica della condizione del soggetto debole. La
modificazione della struttura demografica del nostro Paese
richiede degli adeguamenti sia di natura istituzionale sia
relativamente agli strumenti di inclusione
economico-sociale.
D'altra parte, il mondo degli anziani è oggi quantomai
variegato: diversificate le aspettative ed i bisogni, così
come le condizioni economiche, sanitarie ed abitative sul
territorio.
Da qui l'esigenza di un costante monitoraggio, di una sede
di confronto e di stimolo per iniziative legislative e di
natura amministrativa.
Con la presente proposta di legge viene costituita, quale
sede con rilievo istituzionale, una "Consulta per la tutela
dei diritti del cittadino anziano", Comitato interparlamentare
con natura consultiva e propositiva.
La Consulta è promossa dalle Presidenze della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica e si pone le seguenti
finalità: promozione di iniziative ed indagini per verificare
il livello di garanzia offerto dall'ordinamento giuridico,
l'efficacia dei provvedimenti presi e la condizione del
cittadino anziano; stimolo e definizione di interventi di
natura giuridica, amministrativa e legislativa e coordinamento
degli strumenti volti a migliorare il livello di vita del
cittadino anziano ed il sostegno, tecnico-legislativo e
giuridico, alle iniziative del Parlamento.
La Consulta non definisce un vero e proprio comitato
interparlamentare di inchiesta e viene promosso quale
strumento di natura consultiva ad ogni legislatura, su stimolo
dei Presidenti delle Camere e su iniziativa dei Presidenti dei
gruppi parlamentari costituitisi, ai quali compete la nomina
dei componenti la Consulta, in numero proporzionale alla loro
consistenza.
Il presidente della Consulta è, invece, nominato
direttamente dai Presidenti di Camera e Senato.
La Consulta per la tutela dei diritti del cittadino anziano
ha funzione consultiva per l'attività del Parlamento e del
Governo sui temi della tutela della condizione e
dell'inserimento del cittadino anziano.
La Consulta rappresenta il Parlamento nella promozione di
incontri ed iniziative con le associazioni del volontariato,
le forze sociali ed economiche ed il mondo accademico per
stimolare audizioni, iniziative e proposte a favore
dell'anziano.
Per lo svolgimento delle proprie funzioni la Consulta si
avvale delle consulenze e dei supporti tecnici necessari, con
l'ausilio inoltre delle strutture di ricerca e studio della
Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.
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