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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


30547
DDL2524-0002
Progetto di legge Camera n. 2524 - testo presentato - (DDL12-2524)
(suddiviso in 8 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C2524. TESTIPDL
...C2524.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC2524 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli  Colleghi! -- Le tematiche relative alla
  condizione degli anziani nel nostro Paese, alle forme di
  tutela ed agli strumenti per l'inclusione sociale ed
  economica, divengono sempre più importanti, a fronte della
  evoluzione demografica ed alla necessità di migliorare le
  strutture socioassistenziali destinate al cittadino anziano.
  Questo processo è il fronte più rilevante di un più ampio
  processo di riforma del nostro Stato sociale, che tende ad
  adeguarlo ai più elevati  standard  delle moderne
  democrazie.
    Verificare l'attuazione della legislazione di sostegno e
  coordinare l'iniziativa parlamentare diviene, quindi, un
  momento importante nell'ambito più generale della elaborazione
  di progetti e di una iniziativa legislativa con caratteri di
  idoneità e di stimolo agli operatori sociali ed
  all'assistenza.
    Peraltro, nelle esperienze di alcuni Paesi del Nord Europa,
  esistono momenti di rilievo istituzionali di analisi e di
  proposta sui tempi della condizione sociale dei soggetti
  deboli ed, in particolare, del cittadino anziano.
 
                               Pag. 2
 
    Funzioni di promozione e coordinamento dell'iniziativa
  legislativa che si affiancano al ruolo del difensore civico
  (dalla figura dell' ombudsman  svedese) quale strumento
  per la verifica dell'attività e della relazione tra il
  cittadino e la pubblica amministrazione.
    L' ombudsman  è, in origine, una funzione di emanazione
  parlamentare e diviene successivamente garante del cittadino.
  La necessità di collegare gli strumenti di tutela e di
  verifica della condizione del cittadino anziano impone anche
  nel nostro Paese l'istituzione di strumenti di natura
  consultiva ed istituzionale da un lato, e con funzione di
  raccordo con gli enti locali e la pubblica amministrazione
  dall'altro.
    Con la presente proposta di legge si intende assolvere al
  primo obiettivo: istituire una Commissione consultiva
  interparlamentare.
    Il livello di tutela e di garanzia, l'efficacia degli
  interventi realizzati, la promozione di indagini, iniziative e
  la definizione di interventi necessitano di una sede di
  confronto tra le forze politiche e parlamentari con carattere
  permanente.
    I modelli di riferimento operanti nei Paesi stranieri
  suggeriscono, infatti, la combinazione di una sede permanente
  di proposte a confronto, avente rilievo istituzionale e
  l'operatività sul territorio del difensore civico, quale
  garante del rapporto con la pubblica amministrazione e
  strumento di verifica della condizione del soggetto debole.  La
  modificazione della struttura demografica del nostro Paese
  richiede degli adeguamenti sia di natura istituzionale sia
  relativamente agli strumenti di inclusione
  economico-sociale.
    D'altra parte, il mondo degli anziani è oggi quantomai
  variegato: diversificate le aspettative ed i bisogni, così
  come le condizioni economiche, sanitarie ed abitative sul
  territorio.
    Da qui l'esigenza di un costante monitoraggio, di una sede
  di confronto e di stimolo per iniziative legislative e di
  natura amministrativa.
    Con la presente proposta di legge viene costituita, quale
  sede con rilievo istituzionale, una "Consulta per la tutela
  dei diritti del cittadino anziano", Comitato interparlamentare
  con natura consultiva e propositiva.
    La Consulta è promossa dalle Presidenze della Camera dei
  deputati e del Senato della Repubblica e si pone le seguenti
  finalità: promozione di iniziative ed indagini per verificare
  il livello di garanzia offerto dall'ordinamento giuridico,
  l'efficacia dei provvedimenti presi e la condizione del
  cittadino anziano; stimolo e definizione di interventi di
  natura giuridica, amministrativa e legislativa e coordinamento
  degli strumenti volti a migliorare il livello di vita del
  cittadino anziano ed il sostegno, tecnico-legislativo e
  giuridico, alle iniziative del Parlamento.
    La Consulta non definisce un vero e proprio comitato
  interparlamentare di inchiesta e viene promosso quale
  strumento di natura consultiva ad ogni legislatura, su stimolo
  dei Presidenti delle Camere e su iniziativa dei Presidenti dei
  gruppi parlamentari costituitisi, ai quali compete la nomina
  dei componenti la Consulta, in numero proporzionale alla loro
  consistenza.
    Il presidente della Consulta è, invece, nominato
  direttamente dai Presidenti di Camera e Senato.
    La Consulta per la tutela dei diritti del cittadino anziano
  ha funzione consultiva per l'attività del Parlamento e del
  Governo sui temi della tutela della condizione e
  dell'inserimento del cittadino anziano.
    La Consulta rappresenta il Parlamento nella promozione di
  incontri ed iniziative con le associazioni del volontariato,
  le forze sociali ed economiche ed il mondo accademico per
  stimolare audizioni, iniziative e proposte a favore
  dell'anziano.
    Per lo svolgimento delle proprie funzioni la Consulta si
  avvale delle consulenze e dei supporti tecnici necessari, con
  l'ausilio inoltre delle strutture di ricerca e studio della
  Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.
 
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