| 1. I servizi di traduzione di detenuti ed internati
esuberanti la disponibilità numerica iniziale del personale
del Corpo di polizia penitenziaria continuano, fino alla
completa assunzione del servizio stesso, ad essere assicurati
da personale dell'Arma dei Carabinieri e della Polizia di
Stato, secondo le tempestive e motivate richieste che le
direzioni degli Istituti di prevenzione e pena, estenderanno
ai sensi dell'articolo 79 del regolamento approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 29 aprile 1976, n.
431, e successive modificazioni, alle predette Forze di
polizia.
2. Il personale del Corpo di polizia penitenziaria,
gradualmente reso disponibile fino a completa assunzione del
servizio, deve essere impiegato secondo i seguenti criteri di
priorità:
a) traduzioni, in ambito provinciale, da un
istituto ad un altro e da istituti ad un luogo di cura e
viceversa;
b) traduzioni, in ambito provinciale, per gli
accompagnamenti e l'assistenza dinanzi all'autorità
giudiziaria;
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c) traduzioni, in ambito provinciale, per il
trasporto di ammessi al regime di custodia domiciliare,
permessi e per altre motivazioni;
d) traduzioni fuori provincia, per qualsiasi
motivazione.
3. Per l'espletamento dei servizi, a decorrere dal 1^
giugno 1995, oltre agli automezzi dell'amministrazione
penitenziaria ed a quelli in dotazione al Corpo di polizia
penitenziaria, sono impiegati gli automezzi di cui
all'articolo 2 della legge 12 aprile 1984, n. 67, gradualmente
messi a disposizione, con esclusione di quelli dichiarati
fuori uso dal Comando generale dell'Arma dei carabinieri, del
Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, in misura
proporzionale al numero degli agenti impiegati.
4. Gli automezzi di cui al comma 3 sono immatricolati quali
automezzi del Corpo di polizia penitenziaria ed identificati
dalla targa automobilistica "Polizia penitenziaria".
5. In caso di traduzioni di detenuti sottoposti a grande ed
a grandissima sorveglianza il Dipartimento della pubblica
sicurezza ed il Comando generale dell'Arma dei carabinieri, su
richiesta del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria,
forniscono il necessario ausilio tecnico-operativo per
l'espletamento dei servizi, assicurando la vigilanza dei
percorsi ed il collegamento radio con le centrali e sale
operative.
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