| Onorevoli Colleghi! -- E' certo che la pressione fiscale è
insopportabile essendo arrivata a un punto tale da
mortificare, e addirittura soffocare, tante iniziative e
attività imprenditoriali. Se si vuole incoraggiare il Paese
alla giusta ripresa, si devono scegliere altre strade e
trovare altre soluzioni. Infatti, il carico fiscale che
colpisce il profitto di impresa in quanto tale, deve potere
colpire solo quel profitto che viene utilizzato dal
contribuente o dall'imprenditore per attività, impieghi e
funzioni diverse da quelle produttive e di impresa. Il reddito
o il profitto reinvestito nel settore produttivo, proprio per
la sua stessa funzione di volano e rilancio della produzione,
dovrà essere "tassato" solo al momento
giusto, vale a dire quando a sua volta parteciperà a
nuovo profitto adibito dagli interessati ad impieghi diversi
dalla produzione e dal miglioramento o incremento della
stessa.
Non è socialmente utile un'imposta che blocchi il
reinvestimento nella produzione, specie in un momento come
l'attuale in cui la globalizzazione del mercato è tale da non
consentire ad alcuno di rimanere "indietro" rispetto al
continuo progresso tecnologico che in tutto il mondo
caratterizza l'attuale attività industriale.
Quindi ai fini di rilanciare l'economia, ma anche ai fini
di far affluire maggiori e più fondate risorse al fisco, si
chiede l'approvazione della presente proposta di legge.
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