| Onorevoli Colleghi! -- E' invalso l'uso - da qualche tempo
- di bandire concorsi ed avvisi pubblici relativi alle
assunzioni di personale e di bandire gare di appalto da parte
della pubblica amministrazione, come delle regioni e degli
enti locali, nel mese di agosto, quando cioè non tutti i
possibili destinatari possono prenderne conoscenza e
parteciparvi.
Si tratta di una scelta temporale "furbesca", lo affermiamo
senza mezzi termini, di netto stampo clientelare, volta ad
impedire appunto la partecipazione di tutti i potenziali
aventi diritto che, nel
mese di agosto, possono essere trattenuti dalle ferie lontani
dalla possibilità di venirne a conoscenza.
Tale malvezzo è evidentemente rivolto a restringere la
partecipazione ai concorsi e alle gare di appalto ad elementi
o aziende, magari "opportunamente" informati, violando gli
stessi princìpi pubblici del bando, dell'avviso e della gara e
favorendo, a causa della ristretta partecipazione, quanti ne
abbiano avuto casuale o addirittura privilegiata notizia.
Ugualmente accade per i termini di scadenza nel mese di
agosto per la presentazione
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di documenti, istanze, domande dirette alle stesse
amministrazioni. La casistica di coloro che sono stati esclusi
dalla partecipazione a gare o a concorsi per non averne avuta
notizia o per non aver provveduto alla presentazione di atti
nel periodo suddetto o per non aver potuto né acquisire né
esibire documenti stante la chiusura di molti uffici ed i
ridotti ranghi di personale pubblico e professionale in
servizio è amplissima. E quasi sempre si accompagna ad una
volontà dolosa degli amministratori volta proprio a tali
effetti.
Del resto, in materia giudiziaria, con la normativa sulla
sospensione dei termini nel periodo feriale si è voluto
impedire che in tale periodo potessero correre o scadere
termini rilevanti per l'esercizio del diritto e della
giustizia.
Si propone perciò al vostro consenso la seguente proposta
di legge, che consta di un solo articolo, con il quale si fa
divieto,
dal 1994, di bandire nel mese di agosto gare, concorsi ed
avvisi e vengono prorogati al 1^ settembre i termini in
scadenza nello stesso mese per la produzione di domande,
istanze, documenti.
Siamo certi del vostro consenso, che costituisce un piccolo
ma significativo passo avanti nel recupero sia della
correttezza amministrativa che della difesa dei diritti dei
cittadini, un campo nel quale il primo presentatore di questa
proposta ha già visto con viva soddisfazione le Camere
approvare le proposte di legge sull'esonero dalla tassa di
bollo per le domande di partecipazione a concorsi e
sull'elevazione a 40 anni del limite di età per potervi
prendere parte.
La presente proposta di legge riproduce quella che era
stata già presentata, nella X legislatura, il 21 settembre
1989 nonché quella presentata nella XI, il 12 maggio 1992, e
quindi si auspica che possa essere rapidamente esaminata ed
approvata.
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