| Onorevoli Colleghi! -- Intendiamo presentare questa
proposta di legge già proposta, nelle precedenti legislature,
all'attenzione degli onorevoli colleghi.
L'argomento che tratta e le soluzioni che propone sono
ancora oggi pienamente attuali e, pertanto, la riproponiamo
nella integralità dell'articolato e della relazione.
L'attenuazione del prelievo fiscale sui redditi minori è
stata fatta ulteriormente slittare. Oggi, di fronte a questa
protratta inattività dell'esecutivo, si impone un correttivo a
tale inottemperanza governativa.
La presente proposta di legge, partendo da questa esigenza,
intende conseguire attraverso il meccanismo delle detrazioni
dal reddito imponibile una maggiore equità.
In tale ottica di contenimento del prelievo tributario sui
redditi minori si inquadra la deduzione, dal reddito
imponibile, dei canoni di locazione per la casa di abitazione
principale.
Parimenti si propone di rendere deducibili le spese
sostenute da chi direttamente utilizza una unità immobiliare
come abitazione principale, per opere di manutenzione e
restauro conservativo.
E' ormai consolidata prassi, anzi degenerazione
dell'applicazione della norma (e quindi abuso), la
consuetudine da parte dell'amministrazione finanziaria di
procedere agli sgravi e rimborsi d'imposta non dovuta con
deplorevole ritardo. Ritardo che, ancor meno
giustificatamente, interessa
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i rimborsi a seguito di conguagli per eccesso di
ritenute effettuate dai sostituti di imposta e che debbono
essere restituite al contribuente lavoratore dipendente.
E' di dominio pubblico che moltissimi contribuenti, potendo
dedurre specifici oneri, in forza dell'articolo 10 del testo
unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ed
essendo stati, come dipendenti, assoggettati dal proprio
datore di lavoro a ritenute oggettivamente esatte ma
soggettivamente esuberanti, debbono attendere per anni il
vaglia di rimborso d'imposta della Banca d'Italia.
Per ovviare a questo stato di cose, all'articolo 2 della
presente proposta abbiamo previsto che il datore di lavoro
possa procedere all'immediata acquisizione ed al conseguente
conguaglio di situazioni chiaramente creditorie del
contribuente.
A tale risultato si potrà pervenire attraverso il
conguaglio di fine anno, già ora operato dal datore di
lavoro-sostituto d'imposta, in modo che dall'ammontare
dell'imponibile soggetto a ritenuta siano dedotti gli oneri
deducibili più frequentemente esposti nei modelli 740. Si
potrà quindi arrivare ad un più coerente prelievo tributario
sulla grande maggioranza di redditi da lavoro dipendente dei
contribuenti che vedono, il più delle volte, vanificata
l'attesa di veder dedotti dal proprio imponibile gli oneri
affrontati per la gestione della famiglia "tipo".
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