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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


3227
DDL0204-0002
Progetto di legge Camera n. 204 - testo presentato - (DDL12-204)
(suddiviso in 7 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C204. TESTIPDL
...C204.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC204 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli  Colleghi! -- Intendiamo presentare alla vostra
  attenzione questa proposta di legge già presentata nella XI
  legislatura.
    L'argomento che tratta e le soluzioni che propone sono
  ancor oggi pienamente attuali e, pertanto, la riproponiamo
  nella integralità dell'articolato e della relazione.
    Tutti hanno presente l'attuale gravità del problema della
  casa sia per coloro che intendono acquistarla, sia - e
  soprattutto - per coloro che sono costretti a vivere in
  alloggi in locazione, data la elevatezza dei fitti e la loro
  spinta in continua ascesa.
    Questo fenomeno dei costi e della loro levitazione
  colpisce, con sempre maggiore incidenza, coloro che hanno un
  reddito medio-basso, e che nella stratificazione
  della nostra società sono compresi, per la massima parte,
  nelle categorie a reddito fisso.
    Sono cioè gli impiegati, i dipendenti civili e militari
  della pubblica amministrazione che, di fronte all'esiguità
  dello stipendio, da un lato non sono in grado di acquistare un
  appartamento, e dall'altro soggiacciono alle richieste del
  mercato delle locazioni, dove il cosiddetto equo canone,
  ormai, è stato svuotato di ogni pratico significato.
    Oggi, si può dire che il costo della locazione di un
  appartamento incida anche per il 40 per cento sulla media
  degli stipendi erogati dalla pubblica amministrazione e con
  punte percentuali ancor più alte, nei grandi centri.  Ed è
  proprio
 
                               Pag. 2
 
  nelle grandi città che si riscontra il maggior assembramento
  di uffici pubblici e, diremmo, quasi naturalmente il più
  elevato costo dei fitti.
    Di fronte alla realtà di questa situazione, che coinvolge
  almeno a parole tre milioni di famiglie (quanti
  approssimativamente e per difetto sono dipendenti civili e
  militari dello Stato) abbiamo ritenuto opportuno e necessario
  predisporre questa proposta di legge per alleviare - sia pur
  limitatamente, ce ne rendiamo conto - la situazione di tanti
  pubblici dipendenti, prevedendo l'istituzione di una
  "indennità di alloggio" a carico dell'Amministrazione dello
  Stato.
    Abbiamo perciò valutato la necessità sociale di una
  indennità mensile, graduata nel suo ammontare in base alla
  popolazione del comune dove l'interessato lavora e risiede.
    In particolare, dalla relazione generale sulla situazione
  economica del Paese per l'anno 1989, possiamo rilevare che il
  numero dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni ammonta
  - come abbiamo accennato - a circa 3 milioni 600 mila unità;
  da questa cifra - sebbene non siano disponibili dati aggregati
  per classi di stipendio - si è potuta estrapolare, con
  approssimazione, la cifra di 1.650.000 unità: cioé tanti
  sarebbero i dipendenti dello Stato con stipendio annuo netto
  non superiore a lire 24 milioni; per individuare, poi, gli
  "utenti" della nostra proposta di legge si deve tener presente
  che
  molti di costoro usufruiscono di alloggi di servizio ed altri
  hanno appartamenti di proprietà.  I nostri destinatari si
  dovrebbero quindi aggirare intorno alle 600 mila unità.
    Una volta individuati i destinatari della norma, ci preme
  inoltre sottolineare che l'onere derivante dalla nostra
  iniziativa è destinato progressivamente a ridursi in seguito
  all'aumento retributivo dei dipendenti pubblici.
    Secondo quanto riportato nella tabella allegata alla
  proposta, l'indennità va da un minimo mensile di lire 100.000
  per i comuni da 50 a 100 mila abitanti, sino a lire 300.000
  per comuni con popolazione superiore a 400 mila abitanti,
  attraverso due classi intermedie (comuni da 100 mila a 250
  mila abitanti, lire 150.000; da 250 mila a 400 mila abitanti,
  lire 200.000). L'onere complessivo può essere perciò stimato
  in 1.560 miliardi.
    Si propone che l'indennità sia corrisposta trimestralmente
  anche per dare maggior conforto psicologico a chi la riceve;
  ovviamente - come già detto - l'indennità non spetta a coloro
  che sono proprietari di appartamento, o beneficiari di alloggi
  di servizio, oppure non possono provare la loro condizione di
  inquilini con regolare contratto di locazione.
    Siamo certi che gli onorevoli colleghi, di fronte allo
  scopo altamente sociale di questa proposta di legge, vorranno
  confortare la nostra iniziativa con il loro voto
  favorevole.
 
DATA=940416 FASCID=DDL12-204 TIPOSTA=DDL LEGISL=12 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0204 TOTPAG=0005 TOTDOC=0007 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=010 PAGFIN=0002 RIGFIN=052 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=020400 00 FASCIDC=12DDL0204 SORTNAV=0020400 000 00000 ZZDDLC204 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



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