Banche dati professionali (ex 3270)
Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


3234
DDL0205-0002
Progetto di legge Camera n. 205 - testo presentato - (DDL12-205)
(suddiviso in 3 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C205. TESTIPDL
...C205.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC205 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- Intendiamo presentare questa
  proposta di legge già proposta, nella scorsa legislatura,
  all'attenzione degli onorevoli colleghi.  L'argomento che
  tratta e le soluzioni che propone sono ancor oggi pienamente
  attuali e, pertanto la riproponiamo nella integralità
  dell'articolato e della relazione.
    Essa si inquadra nell'ambito dei temi riguardanti la
  famiglia, di cui più volte ci siamo occupati ad esempio con la
  legge quadro sulla famiglia che la nostra parte politica ha
  presentato nel luglio del 1990.
    Già in quella sede si è avuto modo di sottolineare
  l'evoluzione della famiglia - sia in Italia che in Europa - e
  del ruolo che essa svolge all'interno della società.
    L'incremento dell'attività lavorativa femminile rappresenta
  uno dei fenomeni che ha influito con maggior rilevanza sulla
  struttura tradizionale della famiglia, e cioè sui ruoli che
  tradizionalmente svolgono al suo interno i componenti del
  nucleo familiare.
    L'affermazione della donna nel mondo del lavoro, se da un
  lato le ha finalmente riconosciuto la posizione di parità che
  in una società dei consumi - alle soglie del duemila -
  superata una struttura patriarcale non le poteva più essere
  negata, dall'altro lato - se ne deve dare atto - richiede alla
  donna sforzi e sacrifici assai maggiori di quelli cui "il
  sesso forte" deve far fronte.
    Sebbene la famiglia abbia attraversato un periodo di crisi
  tuttavia, è stato
 
                               Pag. 2
 
  dimostrato, essa non sta scomparendo, così come vorrebbero far
  credere alcuni orientamenti interpretativi di questo fenomeno,
  ed il grande sforzo che si richiede alla donna, cui poc'anzi
  si accennava, è rappresentato per la maggior parte dal doppio
  impegno sul piano del lavoro e - contemporaneamente - su
  quello del nucleo familiare, che vede il momento della
  maternità forse come punto centrale sia nella vita della
  famiglia, che in quello della donna stessa.
    L'esigenza, quindi, di un adeguamento della legislazione
  sociale, si impone ancora una volta.
    Gli asili-nido accolgono bimbi (o sarebbe meglio neonati)
  in età sempre più tenera: spesso non hanno ancora raggiunto il
  primo anno di età, e già sono staccati dalla madre che,
  dovendo rientrare al lavoro, non può far altro che rivolgersi
  all'asilo nido.
    Con la nostra proposta di legge intendiamo quindi colmare
  questo disagio e riconoscere alle lavoratrici madri la
  possibilità di seguire da vicino i propri figli nei primi tre
  anni di vita.  In particolare si propone di dare alla donna che
  lavora nel settore privato la possibilità di chiedere un
  triennio di aspettativa, durante il quale le viene corrisposto
  l'80 per cento dello stipendio a carico dello Stato.
    In tal modo possiamo ottenere un doppio risultato:
  consentire da un lato, come già detto, alla madre di seguire
  da vicino il proprio figlio, anche per non sradicarlo dalla
  famiglia in età così precoce; e dall'altro non inasprire
  l'atteggiamento dei datori di lavoro sui quali non
  graverebbero "le maternità" delle proprie dipendenti.
    Abbiamo ritenuto di dover utilizzare lo strumento della
  delega al Governo in quanto non deve sfuggire la complessità
  del problema, che esige un ampio intervento di coordinamento
  specie nella considerazione di una migliore ridistribuzione
  della spesa pubblica: infatti lo Stato, attualmente, nella
  gestione degli asili nido spende circa 800 mila lire per
  ciascun bambino.  Si propone, invece, di destinare il pubblico
  danaro oggi speso per tali strutture alle mamme che, in tal
  modo, seguirebbero da vicino i primissimi anni di crescita dei
  figli.
    Affidiamo quindi alla sensibilità degli onorevoli colleghi
  l'approvazione della nostra proposta di legge che, senza
  gravare di ulteriori spese lo Stato, anzi, attraverso una
  migliore redistribuzione delle risorse, cerca di alleviare i
  compiti richiesti alla donna per il suo nuovo ruolo sociale,
  senza soffocare quello più naturale di madre di famiglia.
 
DATA=940416 FASCID=DDL12-205 TIPOSTA=DDL LEGISL=12 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0205 TOTPAG=0003 TOTDOC=0003 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=012 PAGFIN=0002 RIGFIN=045 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=020500 00 FASCIDC=12DDL0205 SORTNAV=0020500 000 00000 ZZDDLC205 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



Ritorna al menu della banca dati